Categoria: Fai da te

  • Idee per un parcheggio fai da te

    Idee per un parcheggio fai da te

    Quello del posto auto è un problema che emerge molto più spesso di quanto potremmo immaginare: sono infatti davvero tante le abitazioni che non dispongono di un parcheggio proprio, ed i cui inquilini sono quindi costretti a cambiare luogo per il parcheggio della macchina ogni volta che fanno rientro a casa.

    Questa prassi, che di per sé non appare come qualcosa di così fastidioso o come una perdita di tempo particolarmente prolungata, può invece diventarlo a tutti gli effetti nel momento in cui viene condizionata da una serie di fattori di cui è impossibile non tenere conto: magari i posti adibiti a parcheggio nella zona dell’abitazione sono davvero limitati in termini numerici.

    O ancora, molto probabile, il numero di macchine nella zona è parecchio elevato, e dunque la “concorrenza” per i posti auto si fa agguerrita. Un problema che emerge in maniera ancora più evidente nel caso in cui ci trovassimo per esempio a dover invitare degli ospiti a casa nostra, e quindi fosse necessario uno spazio per più macchine. Proviamo a vedere come ovviare a questa situazione.

    Parcheggio fai da te: le premesse necessarie

    Se ci troviamo ad affrontare una problematica di questo tipo, ecco che potremmo scoprire l’estrema utilità di un parcheggio “fatto in casa” ovvero fai da te. Quel che è ovvio per mettere in pratica una soluzione del genere è che dobbiamo avere lo spazio effettivo per poterlo fare.

    È necessario disporre di un giardino o comunque di un’area limitrofa alla casa e ad essa connessa, di nostra proprietà. Quanto appena detto può apparire scontato o banale ma in realtà è sempre meglio precisare la necessità di uno scenario simile a quello esplicato: non è ovviamente possibile invadere uno spazio comune o pubblico per soddisfare i nostri desideri.

    Ad ogni modo, se invece possiamo contare su uno spazio di nostra proprietà che magari non avevamo mai pensato di poter adibire a posto auto, vediamo quali sono tutte le opzioni che ci troviamo di fronte. Sarà infatti possibile per esempio usare una casetta in giardino per un parcheggio semplicemente apportando qualche modifica alla struttura: di seguito proviamo ad analizzare tutta una serie di idee su questa linea.

    Ecco una serie di idee per un parcheggio fai da te

    Il garage prefabbricato è certamente il massimo esponente di questa categoria, e va proprio a coincidere in qualche modo con la già citata casetta in giardino: si tratta di strutture fisiche costituite da qualsiasi tipo di materiale (dal legno al cemento) che ben si adattano allo scopo di contenere al proprio interno almeno una vettura.

    In questo modo risolveremo non solo il problema dello spazio, ma riusciremo al tempo stesso anche a garantire alla macchina un riparo totale dalle intemperie e dagli agenti atmosferici. Nel caso in cui però non disponessimo di una struttura già presente, non sarebbe necessario costruirne una appositamente per questo scopo.

    Potremmo infatti sfruttare la stessa area del cortile che abbiamo a disposizione, semplicemente andando a coprirne una certa area di modo da proteggere i veicoli che saranno lì parcheggiati. In questo senso, potremo di certo optare per una tettoia o una pensilina: anche in questo caso le possibilità che si aprono sotto i nostri occhi sono davvero numerose, e presentano variazioni non enormi ma comunque importanti.

    In ogni caso entrambe le soluzioni assolveranno in maniera perfetta al compito. L’unica vera differenza tra le due è rappresentata dalle rispettive dimensioni: la struttura della pensilina infatti, anche definita come tettoia a sbalzo, è in genere semplice da assemblare e va a creare un ambiente forse ancora più completo a protezione della vettura se comparato con la tettoia classica.

  • 5 errori da evitare durante un trasloco

    5 errori da evitare durante un trasloco

    Quando si ha la necessità di cambiare casa bisogna organizzare bene il trasloco e capire cosa imballare, sistemare o eliminare.
    Durante i giorni e gli anni vissuti in una casa, è inevitabile accumulare accessori ed elementi d’arredo di ogni tipo, spesso inutili ma pur sempre ricordi. Con il passare degli anni si accumulano oggetti ingombranti, che occupano spazio in vari angoli della casa.

    In questi momenti il trasloco diventa un ottimo momento per sbarazzarsi del superfluo e conservare solo gli oggetti necessari e utili anche nella nuova abitazione.

    Organizzare un trasloco in modo veloce è possibile, seguendo alcuni passaggi come scrematura degli oggetti, imballaggio, trasporto e scarico. Molte aziende di traslochi come traslochiromaeasy.it offrono una consulenza iniziale prima di effettuare il servizio per i propri clienti.
    E’ importante, però, evitare alcuni errori che potrebbero compromettere il trasloco, come ad esempio imballare in modo scorretto gli oggetti.

    Errori da non fare durante un trasloco

    1. Non avere scatole sufficienti : Prima di effettuare il trasloco è importante valutare quanti oggetti trasportare e quante scatole utilizzare. Si consiglia di prendere delle scatole in più e sceglierne di diverse dimensioni e capienza, in modo da facilitare gli spostamenti.
    2. Evitare aiuti : Fare un trasloco fai-da-te non significa lavorare da soli, al contrario questa idea può essere malsana e potrebbe compromettere le tempistiche del trasloco. È opportuno servirsi dell’aiuto di amici e parenti che permettono di velocizzare i processi aiutando ad ordinare e sollevare i mobili pesanti. Chiedere l’aiuto e il supporto delle persone vicine semplificherà l’operazione e renderà lo spostamento meno traumatico.
    3. Non eliminare il superfluo : Durante un trasloco capita frequentemente di imbattersi in oggetti dimenticati da tempo in qualche angolo della casa. Si possono sfruttare queste occasioni per eliminare questi oggetti tramite regali o metterli in vendita nei mercatini dell’usato.
    4. Non ordinare gli oggetti : Quando si preparano le scatole è opportuno dare un ordine agli oggetti riposti all’interno: bisogna prestare molta attenzione agli oggetti fragili come bicchieri, oggetti in vetro, piatti in ceramica e così via. Ogni oggetto fragile va impacchettato singolarmente con dei fogli di giornale e il pluriball in modo da salvaguardare e proteggerlo dagli urti. Ogni scatola deve avere indicazioni riguardo il contenuti al suo interno, solo in questo modo è possibile evitare confusione dopo aver scaricato le scatole.
    5. Imballare tutto : È fondamentale saper fronteggiare qualsiasi imprevisto che può capitare durante un trasloco, per questo motivo conviene avere sempre a portata di mano il necessario, ovvero un kit di elementi di base per uso quotidiano, come per esempio biancheria, asciugamani, snack, acqua e documenti.Spesso può capitare di dover restare nella vecchia abitazione un paio di giorni in più, e con un kit a disposizione è possibile evitare di aprire le scatole imballate e rovistare tra gli oggetti impacchettati.
    6. Non dedicare tempo all’organizzazione : Organizzare un trasloco è un’operazione che richiede tempo e necessita di una buona organizzazione. Dedicare poco tempo alla pianificazione del trasloco è un errore che incide negativamente sulla tempistica del trasloco. E’ opportuno ritagliarsi degli spazi durante la giornata in cui predisporre tutti gli oggetti e i materiali che si intende portare con sé.
  • Timbri con Animaletti per Bambini: per Pasqua e non solo

    Timbri con Animaletti per Bambini: per Pasqua e non solo

    Ai bambini sicuramente piacciono gli animali e si divertono a giocare con loro dal vivo. Sono però molto propensi a rappresentarli anche nei loro disegni.

    I timbri, vengono appositamente studiati, per far conoscere gli animali ai bambini, attraverso degli stampi colorati che li rappresentano, con varie colorazioni, che li aiuteranno a memorizzarli.

    Questi possono essere sempre portati con sé, negli astucci a scuola, o anche nella propria tasca, per essere alla portata di ogni occasione.

    Possono essere usati per personalizzare quaderni, fare degli scherzi agli amici, usarli come firma, o applicarli alle buste, come marchio di riconoscimento. Danno dunque la possibilità al bambino di esprimere apertamente la propria fantasia.

    I timbri decorativi si abbinano molto bene a frasi di vario genere, come quelle di amicizia e amore, permettendo di personalizzare i propri contenuti, facendoli diventare sempre più originali e simpatici.

    Possono anche essere un valido sistema di gioco con gli altri bambini, creando storie o scambiandoli per riuscire a collezionarli tutti.

    Questo genere di gioco a radici molto antiche, difatti già i nostri nonni si divertivano a timbrare animali ed altri oggetti per puro divertimento.

    Ebbene, questo genere di gioco, ad oggi non è ancora passato di moda, con la maggior parte, che apprezza ancora molto questo strumento ricreativo.

    Ne esistono di diverse tipologie e dimensioni adatte a tutte le età. Si trovano quelli di misura più piccola, adatti ai bambini in tenera età, essendo facilmente maneggevoli.

    Si arriva però ad avere dei veri e propri stampi, con dei manici molto più consistenti, con l’animale stampato, che in alcuni casi arriva a misurare oltre cinque centimetri di altezza e larghezza, per delle vere e proprie rappresentazioni extra large.

    In alcuni di questi, oltre all’animale, viene applicata una frase specifica, adatta a diverse occasioni, ad esempio per esprimere un saluto, per fare gli auguri in una determinata festa oppure per esprimere dei sentimenti di amicizia.

    Riescono anche ad esprimere dei messaggi ben precisi, grazie al relativo animale appropriato che viene applicato alle frasi, ad esempio, per la festa della Pasqua si potrà trovare un coniglio come animale abbinato, invece, per le feste di Natale si potrà trovare spesso una renna. Adatti dunque ad ogni occasione.

    Si possono poi scegliere tra rappresentazioni più serie dell’animale, con immagini standard, oppure delle immagini più buffe che li ritraggono mentre salutano o hanno espressioni sorridenti o bizzarre, per gli amanti del divertimento.

    Utilità

    Oltre ad essere ovviamente uno strumento ricreativo per i bambini, si rivelano anche un ottimo strumento didattico.

    Difatti la continua rappresentazione dell’animale attraverso lo stampo, porta il bambino a memorizzare molto più velocemente e facilmente l’animale ed il suo nome, portandoli a conoscerli sempre meglio, dando dunque un giovamento nella comprensione di questo campo di studio.

    Timbri con animaletti per bambini sono dunque degli strumenti sia divertenti che utili, che ancora oggi risultano essere tra gli oggetti più amati e desiderati dai bambini, nonostante i decenni di storia che li hanno caratterizzati.

    Sono molto semplici e privi di tossicità, dando dunque sicurezza nel loro utilizzo da parte dei bambini, che non ne subiranno nessun anno dal punto di vista fisico, ma solo ed unico divertimento.

    Fonte delle informazioni: https://www.trodart.it/timbri-per-bambini.html

  • Piscina in giardino, meglio una fuori terra

    Piscina in giardino, meglio una fuori terra

    Arriva la primavera e con lei le temperature gradevoli, la voglia di trascorrere serate in compagnia e, perché no, di farsi anche una bella nuotata. Se si ha un giardino non si può perdere l’occasione di installare una bella piscina che possa fare felici grandi e bambini. Ma quanto costa realizzare una piscina? E soprattutto, quanto tempo ci vuole per realizzarla? Quali sono gli impegni burocratici da espletare? Se tutte queste domande vi stanno facendo passare la voglia di nuotare, perché non pensare a una piscina fuori terra?

    Piscina fuori terra: non solo pratica

    In molti declinano questa opzione perché pensano che la piscina fuori terra sia un qualcosa di poco elegante adatta più alle case di campagna, per i bambini, ma non idonea per gli adulti. Ebbene, niente di più vicino al pregiudizio piuttosto che alla realtà. Infatti, ci sono sì diversi modelli di piscine fuori terra diciamo, dal mood sportivo, ma è anche vero che ci sono diverse piscine fuori terra o semi interrate di grande impatto estetico e che nulla hanno da invidiare alle classiche e sofisticate piscine interrate.

    Purtroppo molti sono ancora rimasti ancorati al vecchio concetto di piscina fuori terra, quella cioè che si piazza in giardino con poche mosse, è vero, ma che ha un aspetto più da gioco per bambini che non da divertimento anche per gli adulti. Le classiche piscine fuori terra in PVC sono le più comuni, anche se oggi sono state realizzate alcune con un design fresco e giovane, come la linea POP di Laghetto, ma ci sono anche le più sofisticate in legno o cristallo che possono essere tranquillamente inserite nel contesto botanico più ricercato.

    Facili da montare e da smontare

    Il grande vantaggio delle piscine fuori terra è che possono essere installate nel proprio giardino con grande facilità. Bastano un paio d’ore di lavoro se si è in due e la piscina è pronta per essere riempita. Stessa cosa dicasi se si vuole smontare la piscina per riporla al chiuso durante la stagione invernale. pochi gesti per piegarla e riporla, per esempio, in garage. Chiaramente se si parla di piscine fuori terra più sofisticate, gli amanti del fai da te troveranno certamente ottimi spunti, ma in questo caso sarà bene poi non smontala per la stagione invernale, ma sarà sufficiente coprirla e osservare le regole di manutenzione che si osservano per una piscina interrata.

    piscine-02Ma questo non è di certo l’unico vantaggio. Con una piscina fuori terra, infatti, non c’è bisogno di richiedere alcun permesso agli uffici tecnici del Comune dato che non si dovranno effettuare scavi o messa in posa di piastrelle. Quindi si può eliminare tranquillamente la parte burocratica. Inoltre una piscina fuori terra ha una gamma di prezzi molto variegata e, senza dubbio, ci costa decisamente meno di una piscina interrata prima di tutto perché possiamo risparmiare sulla mano d’opera e sui materiali. Questo non significa che i materiali della piscina fuori terra siano scadenti, al contrario, oggi esistono diversi materiali tecnici che consentono alle pareti in pvc di resistere alle intemperie climatiche.

    Insomma, se si ha voglia di fare un tuffo e non si vuole attendere troppo o spendere un capitale, la scelta giusta è la piscina fuori terra, per ulteriori informazioni www.piscinelaghetto.com.