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  • Come eseguire la ricostruzione unghie con prodotti di qualità

    Le mani sono un biglietto da visita irrinunciabile per ogni donna e per questo devono essere curate e valorizzate.
    In quei casi in cui non si ha la pazienza di farle crescere, si ha magari il vizio di mangiarsele o semplicemente si aspira ad avere unghie perfette e sempre in ordine, allora la ricostruzione unghie è l’ideale.
    La ricostruzione unghie può essere eseguita con tips (lamine posticce che vengono incollate all’unghia naturale), oppure in gel acrilico. Seguite questo tutorial per imparare entrambi i metodi step by step e avere unghie bellissime con i prodotti che trovare sul sito enailstore.com.
    Cominciamo quindi con la ricostruzione unghie utilizzando le tips e, prima di qualsiasi cosa, bisogna fare un’accurata manicure per ripulire e igienizzare la superficie delle unghie.
    Le cuticole vanno spostate delicatamente indietro usando un legnetto d’arancio che ha il classico taglio di sbieco per favorire una maggiore manualità.
    Potete usare l’ Oil Cuticle Gelsomino e con altre fragranze che faciliterà tutto il lavoro lasciando una gradevole profumazione.
    Per avere una maggior aderenza delle tips e poi del gel, dovete prima limare le unghie naturali, una ad una con una lima della grana più grossa.
    Basterà renderle opache, ripulire passando uno spazzolino e procedere con il prossimo passaggio, che è molto importante.
    Prima di qualsiasi trattamento alle unghie ricordate sempre di passare il Disinfettante mani 200 ml e antimicotico di enailstore.
    E’ un prodotto eccezionale perché non solo disinfetta ma è anche sgrassatore e idratante delle unghie.
    Mentre l’antimicotico si asciuga riprendete la prima unghia da dove avete iniziato, continuando anche con le altre e applicate il Primer (mediatore di aderenza) che trovate anche nel SUPERIOR kit in Gel.
    Inserite la mano nel fornetto Lampada Professionale New York Lamp Uv/Led Combo di EnailStore che si trova nel Magic Kit.
    Bastano solo 30 secondi per avere una polimerizzazione ottimale.
    A questo punto dovete prendere le tips, che trovate sullo stesso sito di EnailStore, e cominciare a misurare quali sono più adatte alle unghie su cui state lavorando.
    Provatene diverse fino a quando, premendo leggermente, non si adatteranno perfettamente al letto dell’unghia naturale.
    A questo punto applicate la colla sul retro della tip soltanto nella parte superiore, che dovrete posizionare direttamente sull’unghia.
    Fate in modo che non rimangano bolle d’aria tra l’unghia naturale e la tip, in modo da allungare la durata della ricostruzione ed evitare che si sviluppino possibili infezioni batteriche.
    La posizione della tip dovrà essere poco al di sopra della metà dell’unghia e comunque più vicina alla cuticola. Per una perfetta aderenza, premete per circa 10 secondi, procedendo allo stesso modo con le altre unghie.
    In tal modo noterete che rimarrà uno scalino tra l’unghia naturale e la tip.
    Potete facilmente eliminarlo riprendendo la lima ruvida e appianando la superficie su cui lavorare.
    La lunghezza della tip, salvo diversa preferenza, va solitamente accorciata secondo i gusti della cliente, con l’uso di una tronchesina, che trovate su EnailStore alla voce taglia-tip in acciaio.

    Adesso usate un pennello piatto (Pennello per Gel 4 su EnailStore.com), che vi servirà appunto per applicare il gel.
    Potete scegliere, per comodità anche quello MonoFasico Shining 30 ml che racchiude da solo le proprietà di quello base, costruttore, sigillante e lucidante.
    In una sola applicazione vi eviterà di usare 3 gel differenti e di accorciare decisamente i tempi della ricostruzione con un risultato comunque eccellente.
    Non contiene nichel ed è quindi ideale per evitare reazioni allergiche a questo metallo.
    Ogni volta che avrete applicato il gel monofasico a un unghia, dovrete polimerizzarlo nel fornetto per 2 minuti.
    Al termine dei 10 passaggi le unghie ricostruite con le tip saranno pronte per ulteriori decorazioni per esempio con il french, o direttamente con il gel colorato (gel color di EnailStore), con uno smalto lunga durata e alle varie applicazioni di polveri glitter o disegni a mano libera, in base alla preferenze personali.
    Ricordate prima di ogni ulteriore applicazione, di passare lo sgrassatore dopo che è avvenuta la polimerizzazione.
    Per quanto invece riguarda la ricostruzione delle unghie con il gel acrilico dovrete solo procedere con le fasi di pulitura e disinfezione delle unghie, senza però rendere ruvida l’unghia.
    In tal senso l’acrilico di applica direttamente sull’unghia rendendola splendidamente lucida e più resistente.
    Userete quindi un gel acrilico e la polvere (Acrylic Powder Clear 30 grammi) e quindi userete le cartine (Rotolo Cartine Professionali 500 Pezzi) nel caso sia necessario un allungamento.
    E’ importante usare il pennello adeguato fine e con una punta in setole semirigide (Pennello per Acrilico setola numero 5) pensato appositamente per questo tipo di ricostruzione.
    Immergete quindi prima il pennello nella polvere per acrilico e per nel gel, applicandolo la pallina che si sarà formata prima al centro dell’unghia e stendendola molto velocemente.
    Lo stesso farete nella parte vicina alle cuticole e quindi in basso, ricordando che l’acrilico asciuga molto velocemente.
    Infine dovrete sigillare l’unghia in acrilico con un gel apposito e quindi fare pressione con i pollici o con uno strumento apposito ai lati dell’unghia per stabilizzarla.
    Eseguite tutte le decorazioni del caso e passate infine ulteriore lucidante per unghie davvero eccezionali.

  • La cartomanzia oggi

    La cartomanzia oggi

    Quando si parla di tutto quello che riguarda il mondo della cartomanzia si fa riferimento a una tecnica di divinazione che si svolge attraverso la consultazione di un mazzo di carte. Tale mazzo può essere composto dalle carte cosiddette francesi (quelle da poker), dalle carte cosiddette italiane (quelle da briscola), da carte illustrate speciali chiamate Sibille o, più frequentemente, dai tarocchi come quelli degli arcani maggiori, napoletani, ecc.

    Entrando nel dettaglio, nel ricco assortimento di carte che possono essere utilizzate a scopo divinatorio vale la pena citare le Sibille italiane (tra le più famose c’è La vera sibilla, della bergamasca Masenghini), le parigine Lenormand e le carte zigane, usate specialmente in Germania. L’Oracle Belline, invece, è un mazzo di più recente introduzione, creato appositamente per la cartomanzia. Non vanno considerate nell’elenco, invece, le carte Zener (venticinque carte con cinque quadrati, cinque cerchi, cinque croci, cinque onde e cinque stelle), che vengono impiegate per l’esercizio della telepatia, che nulla ha a che fare con la divinazione della cartomanzia.

    “Come sopra così sotto”. Questo è il motto dell’alchimia sulla base del quale si esercita la cartomanzia: il sopra rappresenta il grande universo metafisico, mentre il sotto non è altro che la realtà fisica del mondo che ci circonda. Attraverso l’interpretazione delle allegorie e dei simboli presenti nelle carte che vengono estratte, il cartomante – valutando anche la posizione delle carte – illustra con una certa sicurezza le probabili conseguenze delle scelte compiute dal soggetto (in quello che viene definito metodo intuitivo); in altri casi, tramite il metodo sacrale, spiega cosa bisogna fare o come comportarsi. Le carte divinatorie e la cartomanzia, in ogni caso, oltre che per leggere il futuro possono essere usate anche per rivelare e scoprire dettagli e caratteristiche di una persona.

    Testimonianze cartomanzia

    Le prime testimonianze di tale pratica vengono fatte risalire alla seconda metà del Settecento, quando Jean-Baptiste Alliette, più conosciuto con il nome di Etteilla, pubblica a Parigi l’opera intitolata “Etteilla, ou la seule manière de tirer les cartes”: in essa viene spiegato come utilizzare le classiche carte da gioco per intuire il futuro. Sempre ad Etteilla si deve anche “Manièere de se recréer avec un jeu de cartes nommées Tarot”, in cui viene illustrata la tecnica della divinazione usando i Tarocchi.

    In realtà, in Germania e in Italia già nei secoli precedenti erano state riscontrate tecniche divinatorie basate sulla lettura delle carte: esse, tuttavia, erano talmente differenti dalla cartomanzia attuale che non vengono considerate come parte della “storia” della cartomanzia stessa.

    Dopo il primo grande cartomante, Etteilla, a conquistare la fama in questo ambito fu Mademoiselle Lenormand, cioè Marie Adèleaide Lenormand (pare che a lei si rivolgesse anche la moglie di Napoleone Bonaparte), da cui prende il nome la Sibilla Lenormand, un mazzo particolare che tuttavia non fu inventato da lei. Occultisti e persone interessate all’esoterismo iniziarono ad avvicinarsi alla cartomanzia solo nell’Ottocento, secolo in cui la pratica assunse i caratteri con i quali è conosciuta ancora oggi.