Categoria: Società

  • Frasi famose: perché sono così utilizzate

    Frasi famose: perché sono così utilizzate

    Le frasi, citazioni e aforismi famosi

     

    Se tornassimo indietro nel tempo, ma di parecchio, come immagineremmo l’anno 2017?

    Sarebbe curioso considerare che, tra le tante cose che si potrebbero supporre, quella dell’evoluzione del linguaggio, e del relativo lessico, rappresenterebbero un vero e proprio punto interrogativo.

     

    Link per tutti frasi: poeti e romanzieri

     

    L’epoca dei poeti e dei grandi romanzieri è forse terminata da un bel po’.

    A circa una settimana dal termine del Salone del libro di Torino, che anno dopo anno continua a mietere successi in termini di pubblico, fa fronte, di contro, la notizia che nel 2016, in Italia, si è riscontrata una diminuzione di ben 4 milioni di lettori.

    Dalle statistiche (dati Istat) risulta inoltre, un triste primato: il 57% degli italiani non ha mai aperto un libro durante l’ultimo anno.

    La velocità dell’informazione fruibile online, del resto, non aiuta l’esercizio della sana lettura; quella che, per intenderci, dovrebbe essere già stata appresa durante il normale ciclo di studi.

    Le persone scorrono le notizie, spizzicando nozioni e lasciando brevi commenti sulle pagine social, che più di tutto vogliono affermare il “io sono presente qui e ora”.

    Una dichiarazione che ha a che fare con la propria identità sul web e che esula dall’effettiva comprensione della notizia e, di conseguenza, dalla sua argomentazione.

    Da qui, il passo (breve) verso l’impoverimento dei contenuti.

     

    Citazioni celebri: le più belle frasi di autori famosi

     

    Il copia incolla di link, frasi a effetto, citazioni celebri e aforismi famosi è un vero e proprio mercatino all’aperto da cui attingere, sotto il cielo del web.

    Una modo per far propri concetti e idee che non siamo più in grado di esprimere, ma soprattutto di ideare.

    Specifichiamo: non si sta parlando della demonizzazione di modi di dire o di metaforici proverbi, dei quali la nostra cultura linguistica italiana è ricca.

    Essi rappresentano, infatti, le arcaiche ma ugualmente magiche tradizioni locali, capaci di strappare un sorriso e una riflessione, su tutto quello che non viene detto.

    Forse, allora, è possibile una moderna contaminazione: i nuovi proverbi di oggi sono le frasi che estrapoliamo dal cinema, dalla letteratura, dai tormentoni proposti dalle televisioni.

    Chi di noi non ha mai citato la mitica Rossella O’Hara e la sua, sospirata ma determinata e speranzosa, ultima battuta, quel “Dopotutto, domani è un altro giorno“; alzi la mano chi, in risposta ad un fidanzato dal ti amo facile, non ha mai ribattuto quell’ “Idem”, del dolce fantasma Patrick Swayze in Ghost.

    E magari, entrando in una stanza piena di amici dai musi lunghi, si è sentito in diritto di esclamare “Allegria!”, magari con meno enfasi di quella utilizzata da Mike Bongiorno.

    La verità, probabilmente, è meno tragica di quella che ipotizziamo o, almeno ci speriamo.

     

    Le citazioni e frasi celebri compleanno: poesie, aforismi e romanzi

     

    Queste frasi, famose perché entrate di prepotenza nel lessico popolare, spesso lasciano il tempo che trovano.

    Se rimangono, è perché hanno saputo incarnare un’emozione, che da individuale è diventata collettiva, o forse, viceversa.

    Le frasi di autori famosi scritte in romanzi e poesie, così come le scene dei film, rimangono in un cassettino della nostra memoria per sempre.

    È nei libri e nelle sceneggiature cinematografiche che spesso troviamo le parole giuste, al momento giusto.

    Quando le leggiamo e pensiamo che è “proprio così”.

    Nella realtà è tutto più complicato.

    E allora le parole possono diventare un rifugio, un’ancora di salvezza, che servono sempre più a vestire i nostri silenzi, le nostre inappetenze linguistiche, capaci di dare un nome a ciò che sentiamo.

    Sul sito www.lefrasi.it sono state infatti raccolte le migliori frasi di autori famosi.

  • La cartomanzia per superare i momenti bui

    La cartomanzia per superare i momenti bui

    La vita è imprevedibile e i momenti bui esistono per tutti ma la cartomanzia professionale aiuta a comprendere che si può intravedere uno spiraglio di luce

    Capita un po’ a tutti di lasciarsi prendere dall’angoscia per situazioni non troppo piacevoli che possono derivare tra contrasti con i parenti, da amori non corrisposti, da lunghi periodi di malattia o da questioni di lavoro che in questi ultimi anni sono i primi nella graduatoria delle preoccupazioni quotidiane.

    L’angoscia non deve prendere il predominio e non bisogna mai pensare che non ci sia una via d’uscita a queste situazioni che attanagliano e danno l’impressione di trovarsi in una morsa dalla quale è impossibile riprendersi.

    Gli amici sono basilari in questi momenti di duro sconforto, sono la spalla su cui piangere e gli elementi base sui quali concentrare la nostra attenzione.

    Eppure, ci sono momenti che si vorrebbe conoscere il nostro futuro, momenti pieni di quella consapevolezza che ci fa comprendere che non è possibile che la vita ci riservi solo momenti tristi.
    Rivolgersi ad un cartomante potrebbe essere una buona valvola di sfogo ma sempre solo si crede fermamente in queste persone che al contrario di quello che qualcuno vorrebbe farci credere, non sono esseri malvagi e dediti soltanto ad ingannare le persone.
    La realtà è differente da quello che si legge sul web e quello che alcune trasmissioni satiriche mostrano ai telespettatori.
    E’ molto più facile trovare le pecche di alcuni operatori dell’occulto e non i pregi di molti professionisti che invece apportano solamente benefici a chi si richiede i loro servizi.
    Riflettiamo per un solo attimo… fa più scalpore un cartomante che ha truffato un’anziana vecchietta che si è rivolta a lui perché non vede più i figli che una persona che invece ha trovato conforto ed affetto in chi con comprensione e cordialità cerca di sollevarlo da una vita negativa dove si corre anche il rischio di commettere qualche atto inconsulto.

    I media ed il web non presentano certamente episodi positivi e non raccontano di quanta energia la cartomanzia possa apportare ad una persona che non vede via d’uscita.
    Se così non fosse, non si sentirebbe parlare di noti politici italiani che prima di compiere un passo importante si rivolgono ai tarocchi per sapere come andrà o per trarre utili informazioni su come comportarsi in determinate situazioni molto delicate.
    Queste persone così colte, intelligenti e scaltre, si lascerebbero ingannare così facilmente da esseri talvolta considerati malvagi e privi di scrupoli?
    Evidentemente, è nata una forte empatia tra di loro e le situazione previste dagli operatori si sono regolarmente verificate come avviene il più delle volte, solo che noi non lo sappiamo e non lo sapremo mai perché veniamo informati soltanto sulle truffe di questi operatori che talvolta si spacciano per professionisti mentre invece non lo sono affatto.
    Ed è proprio l’empatia che si verifica tra il cartomante ed il consultante che rende speciale questo rapporto che diventa amicale.
    Se non c’è il perfetto connubio tra fiducia e vicinanza emotiva i tarocchi e la stessa persona che dovrà dare il responso daranno esiti ingannevoli e poco veritieri.

    Ci sono persone che si recano negli studi dei cartomanti con una diffidenza ed una prevenzione altissima e non fanno altro che creare un’atmosfera di elevata negatività.
    Sono soggetti che rappresentano una sorta di ‘san Tommaso’ e hanno solo intenzione di tastare il terreno per poter dire che l’arte della cartomanzia è una fandonia bella e buona.
    Fortunatamente non è sempre così e molti cercano il consulto di un cartomante per cercare di comprendere come assolvere egregiamente a situazioni negative che si stanno presentando sul proprio cammino.
    Ci sono testimonianze di persone che avevano addirittura pensato al suicidio perché non riuscivano proprio ad intravedere benché il minimo spiraglio di luce e che invece, grazie all’aiuto di validi operatori dell’occulto, sono riuscite a capire che la negatività non può durare per sempre e che deve arrivare il momento in cui si apre una strada senza ostacoli.

    Alcune persone recensiscono positivamente i cartomanti asserendo che attraverso i loro consulti hanno ricevuto benefici non indifferenti.
    Chi ha bisogno di appoggio psicologico, infatti, trova un valido aiuto nei cartomanti che sono esseri umani come noi, con i medesimi problemi giornalieri e le stesse preoccupazioni di persone che vivono normalmente la loro esistenza.

    L’avvento di internet ci da modo di interagire con i cartomanti anche attraverso i canali telematici o via telefono ed è un fattore positivo perché si evita di fare file o di fare incontri imbarazzanti perché non sempre si ha voglia di incontrare persone che fanno domande indiscrete.
    Purtroppo la figura del cartomante è ancora messa in cattiva luce da qualcuno ma questo è un mito da sfatare perché chi ha seriamente provato a contattare un cartomante ha instaurato un bel rapporto costruttivo e che non lascia pensare a elementi che hanno solo intenzione di soggiogare i loro simili.
    Il cartomante non è quel fantoccio chiuso dentro una bacheca come quello che c’è nei luna park dove basta inserire la monetina per avere un responso,
    Il cartomante è colui che legge dentro ancor prima di aprire quelle carte che gli servono esclusivamente come mezzo di comunicazione con la persona che lo sta contattando e che servono ad apportare l’energia necessaria per trovare la forza di andare avanti e non con una risposta che appare una risoluzione ma con un consiglio che serva ad evitare alcuni ostacoli.
    Nessun cartomante può evitare che succeda una determinata cosa sia essa positiva che negativa ma può prevederla e aiutare a superare diversi ostacoli che si presentano sul proprio cammino.
    I migliori operatori dell’occulto sono quelli schietti e sinceri, quelli che hanno l’umiltà di affermare che non è nel loro compito evitare che accadano certe cose e che loro possono solo prevederle ma non hanno il potere di non farle succedere.
    Chi è davvero onesto nel suo lavoro, tende la mano a chi in quel momento appare stanco e sfiduciato, con parole sagge e non con promesse false.

  • La carica dei candidati alle elezioni amministrative 2016

    La carica dei candidati alle elezioni amministrative 2016

    I comuni al voto.

    I cittadini di 1.345 comuni eleggeranno i nuovi sindaci il prossimo 5 giugno.

    Le elezioni amministrative del 2016 coinvolgeranno 13,4 milioni di elettori. Tra poche settimane andranno alle urne 1.175 comuni appartenenti alle regioni a statuto ordinario, mentre saranno 170 i comuni delle regioni a statuto speciale.

    Tra questi ci saranno 13 capoluoghi di provincia con più di 100.000 abitanti: Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Cagliari, Bolzano, Trieste, Latina, Ravenna, Novara, Salerno e Rimini. 7 sono i capoluoghi di regione.

    Tra i comuni più piccoli, invece, spicca Morterone, in provincia di Lecco, che, secondo l’ultimo censimento, conta appena 38 abitanti.

    Gli elettori saranno chiamati a votare i sindaci ed i consiglieri comunali. Il numero dei posti disponibili, quindi la quantità di persone che comporrà il consiglio comunale di ogni municipalità, è stabilito dalla legge.

    La normativa, per queste elezioni, si riferisce al censimento del 2011. In base al numero di abitanti del comune, regolarmente residenti, come certificato dalla rilevazione statistica, si determina quanti consiglieri servono per rappresentare la cittadinanza ed amministrare il territorio di competenza.

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    La carica dei candidati.

    I numeri delle liste presentate nelle diverse città.

    A Torino va il record dei candidati a sindaco, sono ben 16 a concorrere per la poltrona del primo cittadino. A Napoli, invece, il dato si concentra sulle liste, 46 in totale. La sfida che si terrà nei principali comuni italiani il prossimo 5 giugno, sarà certamente molto calda.

    I numeri parlano chiaro e sono ovunque dello stesso tenore. Gli aspiranti all’incarico più importante della città sono 13 a Roma (erano 19 alle precedenti amministrative), 11 a Napoli, 9 a Bologna e Milano.

    Le liste dei consiglieri sono tante, ma in molti casi addirittura meno del 2011, ovvero quando sono avvenute le ultime tornate elettorali comunali, fatta eccezione per il capoluogo campano. 33 liste a Torino, 34 a Roma, 17 a Bologna e Milano. Le elezioni amministrative 2016 contano numerosi candidati anche ai consigli comunali.
    Roma, che uscirà dal commissariamento, offre 48 posti per il consiglio comunale, più 24 posti di consigliere di circoscrizione, in ognuno dei 14 municipi. Per cui ognuna delle 34 liste contiene circa 384 nomi. Oltre 13.000 candidati per meno di 400 posti.

    Non sono da meno molti dei comuni italiani, fatta eccezione per quelli più piccoli, che in alcuni casi contano un unico candidato alla carica di primo cittadino.

    Curiosità e preoccupazioni arrivano dai dati.

    Le elezioni viste con la matematica.

    Il 5 giugno si voterà ed il 19 giugno si terranno i ballottaggi nei comuni sopra i 15.000 abitanti in cui nessun candidato avrà ottenuto la maggioranza richiesta. Ma già ci sono i numeri su cui ragionare ed emergono curiosità e preoccupazioni.

    La Lombardia ha il numero più alto di comuni che andranno ad elezione, 239, mentre la Valle d’Aosta, con Ayas, avrà un solo comune al voto. Roma risulta la prima provincia per numero di amministrazioni sottoposte al giudizio degli elettori, 44. 198 sono i comuni che escono da un’amministrazione straordinaria, 151 sono quelli sopra i 15.000 abitanti. 88.000 sono gli abitanti di Guidonia Montecello, il comune non capoluogo di provincia più grande nelle elezioni amministrative 2016. Il primato di elettori spetta alla provincia di Roma: 2.629.644.

    A preoccupare è l’astensionismo. Nel 2011, il dato, su base nazionale, dell’affluenza era pari al 60,21%. Nel 2013 a Roma votò solamente il 52,81%.

  • Finalmente sottomesso con l’899 padrona

    Finalmente sottomesso con l’899 padrona

    La sottomissione: un sogno che può avverarsi

    Chissà quanti di noi hanno quella fantasia sessuale comune a molti uomini, ossia quella di farsi dominare da una bella e procace padrona.
    Certo sarebbe più facile se la propria compagna di vita fosse disposta a sottometterti ma ci sono tante donne restie a questo tipo di pratiche per un’educazione religiosa troppo rigida o perché non sono portate per queste discipline fuori dal comune.

    Eppure tantissime coppie effettuano questa disciplina conosciutissima in tutto il mondo che regala sensazioni uniche ed imperdibili che almeno una volta nella vita si dovrebbero provare.

    Vuoi rinunciare ad essere umiliato e schiavizzato da una padrona solo perché la tua compagna non vuole usare frusta e collari?

    Non ti piacerebbe eccitarti mentre la tua padrona ti ordina ti tirare a lucido le sue scarpe di vernice con la lingua?Se non vuoi rinunciare a tutto questo chiama l’899 padrona e chiedi di una mistress che per qualche minuto possa sottometterti perché anche tu hai il diritto di diventare lo schiavo di una donna severa ed esigente che ti frusta se hai bisogno di una punizione corporale o ti fa mangiare solo se lo decide lei in un piattino ai suoi piedi come un docile cagnolino domestico.

    Il telefono erotico nato proprio per questo e il suo compito è quello di far provare sensazioni che altrimenti non sarebbe possibile assaporare per un’infinità di ragioni.

    Lasciati trasportare in questo mondo parallelo che c’è anche se non si vede ma esiste e sta aspettando solo che anche tu ne entri a far parte.

    Chi sarà la tua padrona?

    Scegli la tua padrona tra le tante foto visionabili sul sito e lasciati travolgere dal suo sguardo severo.

    La vuoi bionda? Vuoi quella bella stangona munita di fruste e sculacciatore? Preferisci la donna con la coda di cavallo che ti sta guardando con le gambe leggermente divaricate avvolta nella sua tutina in latex?

    Ce ne sono una miriade sul sito e basta scegliere quella che più di attira, quella che ti appare più crudele perché se devi far lo schiavo lo devi essere a tutti gli effetti e devi farti umiliare come non è mai stato fatto in vita tua.

    Un vero schiavo sa bene che per godere deve soffrire con punizioni corporali perché la padrona è esigente e difficilmente si accontenta delle tue prestazioni.

    Ti negherà di fare all’amore per portare la tua eccitazione alle stelle e solo lei può decidere quando sarà il momento di esplodere, solo lei è l’artefice del tuo destino e più ti vedrà gemere dal piacere, più ritarderà il momento.

    E’ una donna sadica, che gode nel vederti soffrire, adora vederti umiliato mentre in ginocchio implori che ti venga concesso un amplesso.

    Godi nella tranquillità della tua camera da letto

    Quando decidi che sia arrivato il momento di chiamare l’899 padrona, pianifica tutto nei minimi particolari perché nulla deve essere lasciato al caso.

    Qualche giorno prima acquista un completino da schiavo su uno dei tanti sexy shop online.

    Ricorda che alla tua padrona piace che tu sia vestito con biancheria intima femminile oppure con un semplice grembiulino in pizzo bianco magari con una cuffietta sul capo, proprio come una colf un po’ stramba.

    L’importante è che le tue zone intime restino scoperte perché la padrona deve avere l’agio di frustarti ogni qualvolta lo ritiene giusto perché tu sbaglierai e dovrai essere punito.

    Acquista degli stringi capezzoli perché all’899 padrona potrai trovare una mistress alla quale piace vederti soffrire con delle pinzette attaccate ai tuoi capezzoli e tu dovrai accontentarla, altrimenti ti meriterai altre dolorose punizioni.

    Stavolta non sarai tu a condurre il gioco

    Quando si chiama una linea erotica si decide se prendere in mano le redini della situazione o farsi guidare ma stavolta non sarai tu a condurre il gioco, non ti è permesso.

    Dopo aver compiuto il necessario rituale, chiama l’899 padrona e fatti trovare in ginocchio ai piedi del letto perché la tua padrona ti vuole così non comodamente seduto sul letto.

    Sarà lei a decidere cosa devi o non devi fare e sta attento a non sbagliare altrimenti i tuoi testicoli verranno frustati e i tuoi capezzoli verranno racchiusi nelle strette morse degli stringi capezzoli. Ma tu lo vuoi, vero?

    Vuoi sentirti umiliato e sottomesso, non desideri altro che questo e tutto ciò avverrà proprio come avevi immaginato.

    Per farti sottomettere non esitare a collegarti al sito Padrona Telefono 24 e chiama la tua padrona per trascorrere indimenticabili momenti da schiavo.

  • Come vincere il cuore di un uomo e farlo felice

    Come vincere il cuore di un uomo e farlo felice

    ramai la maggior parte delle donne lo ha notato: ci sono due differenti tipologie di uomini.
    Il primo è il ragazzo completamente innamorato per la sua fidanzata, la mette al primo posto, la tratta come una regina e si ubriaca della sua felicità.
    L’altro è il tipo che vive un rapporto con molto disinteresse, quasi come se dovesse dimostrare che il suo impegno è involontario.
    Anche se tutti danno per scontato che la seconda tipologia è quella predominante, le statistiche in realtà dicono il contrario. Infatti, un recente studio ha rivelato che il 95% degli uomini ammette che vede il matrimonio come uno degli obiettivi primari.
    In altre parole quando senti dire: “Scusa ma non sono pronto per un fidanzamento adesso”, in realtà vuol dire che il ragazzo non vuole fidanzarsi.. con te!
    Ecco a te alcuni consigli per riuscire a ‘decifrare il codice’ degli uomini, per poter vivere un rapporto e rendere felice il tuo lui.
    1. Lui ha il bisogno di sentire il desiderio. Una delle chiavi per fare il tuo uomo felice è mettergli una voglia animalesca di fare qualsiasi cosa con te. Lui deve sentire il tuo bisogno, ma tu devi metterlo nella condizione che non veda l’ora di vederti. Ha bisogno di sentire la tua mancanza quando non sei in giro e ha bisogno di sentire il desiderio di baciarti. Creando questa tensione, anche attraverso la sessualità, riuscirai perfettamente a contrastare la sua natura maschile.
    2. Ha bisogno di rispetto. Il rispetto è alla base di ogni rapporto, d’ amicizia oppure d’amore. Teoricamente sono le fondamenta di un rapporto duraturo, che supera ogni prova che la vita gli propone. Molti maschietti sposano una donna che gli porta rispetto, chiaro e tondo.
    3. Metti le emozioni al sicuro. La terza cosa da imparare per rendere un uomo felice è quella di riuscire a renderlo vulnerabile. Dovrete essere coraggiose e farlo rilassare in qualsiasi momento, dovrete essere una colonna portante della sua vita. Impara a conoscere i loro pensieri, non criticarlo e metti dalla sua parte, sempre: in tutto e per tutto.
    4. Ama le sfide, accontentalo. La sfida è al centro di ogni uomo. Gli uomini (e l’essere umano in generale) crescono dopo ogni sfida. Loro vogliono conquistare e vincere. Prova a sfidarlo, per cose anche semplici, lui impazzirà dalla voglia di farlo con te!
    5. Meraviglialo. Il passo finale per farlo tuo per sempre è quello di fargli delle sorprese. Troppo spesso le donne agiscono impulsivamente, senza riflettere e mettono il partner in una situazione di disagio. Evita tutto questo, anzi stupiscilo, in positivo. Magari al rientro da una stressante giornata di lavoro, potrete fargli trovare una torta che ama: il suo umore schizzerà a mille!
    Allora, hai capito quanto è semplice conquistare un uomo? Queste sono delle linee guida generali che ti consentono di farlo contento, ripagandoti con tutto il suo amore. Cerca di vivere una vita felice e saltate insieme ogni ostacolo, anche il più grande.
  • I risultati delle elezioni: vince l’astensione

    I risultati delle elezioni: vince l’astensione

    L’astensione avanza

    Le cause dell’esodo dalle urne

    Il processo di americanizzazione della politica italiana pare essere arrivato al suo livello più alto. Dopo il passaggio dalla politica fatta dai partiti a quella guidata dai leader, adesso anche il livello di astensionismo è diventato molto simile. Questo è il primo e più importante esito della tornata elettorale amministrativa del 31 maggio.

    Le regionali hanno visto un’affluenza media del 52% con il minimo del 48,24% toccato dalla Toscana, mentre 5 anni fa andò a votare il 64% degli aventi diritto. Le comunali, pur essendo le elezioni più amate dagli italiani, hanno visto un calo dal 73% al 65%. Di certo il lungo ponte del 2 giugno non ha agevolato la partecipazione al voto ma la disaffezione degli italiani verso la politica viene da lontano e vede tra le cause anche gli scandali dei rimborsi elettorali regionali ai partiti.

    I risultati delle regionali

    Le regioni che hanno rispettato le previsioni

    Sono 5 le regioni che hanno dato soddisfazione ai sondaggisti. A partire dal Veneto col trionfo del centrodestra guidato da Luca Zaia che ha raccolto il 50,08% doppiando la sua rivale del PD Alessandra Moretti ferma al 22,74%, ciò che sorprende in questo caso è la dimensione della vittoria.

    Stessa storia in Toscana ma a parti invertite, infatti qui Enrico Rossi del PD vince col 48,03% dei voti contro il 20,02% di Claudio Borghi sostenuto da Lega e Fratelli d’Italia. Stefano Mugnai, il candidato di Forza Italia, si ferma al 9,08%. In Umbria si è andati vicini all’incredibile ribaltone, infatti la favoritissima Catiuscia Marini del centrosinistra riesce a spuntarla col 42,78% dei voti contro il 39,27% del suo rivale del centrodestra Claudio Ricci.

    Il centrosinistra vince anche nelle Marche col 41,07% di Luca Ceriscioli ma alle sue spalle arriva Giovanni Maggi del M5S col 21,78%, superando Franscesco Acquaroli della Lega che era considerato il vero contendente. Infine, sempre tra le regione che hanno visto vincere il candidato favorito, c’è la Puglia che con Michele Emiliano raggiunge il 47,12% dei voti contro il centrodestra diviso tra fittiani che hanno sostenuto Francesco Schittulli che raggiunge il 18,29% dei voti e la berlusconiana Adriana Poli Bortone ferma al 14,40%.

    elezioni-2015

    Le due regioni combattute

    Centrodestra e centrosinistra si dividono la posta

    Gli occhi della politica nazionale erano puntati su due importanti test regionali che potrebbero avere delle conseguenze anche sulla politica romana. La Liguria ha visto in corsa Giovanni Toti, il consigliere politico di Berlusconi, il quale ha tolto al centrosinistra la guida della regione con un 34,44% battendo la favorita Raffaella Paita del centrosinistra con un 27,84% che le ha permesso di superare di misura la candidata del M5S Alice Salvatore ferma al 24,84%. Oltre alla forte astensione, ha giocato un ruolo importante la candidatura di area PD Luca Pastorino che col suo 9,41% avrebbe potuto cambiare le sorti delle elezioni.
    In Campania si è visto un testa a testa tra il candidato PD Vincenzo De Luca e il Presidente della regione uscente Stefano Caldoro. L’esponente del centrosinistra è giunto al 41,15% contro il 38,37% dell’avversario.

    Dai primi dati ufficiali si prospetta il ballottaggio in 40 dei 91 comuni andati al voto. Per i restanti 51 si vede un risultato sostanzialmente simile a quello della precedente tornata elettorale, anche se la presenza delle liste civiche, che hanno conquistato già 22 comuni, rende difficile l’analisi puntuali dell’esito elettorale.

    Per seguire i risultati delle elezioni, vista il sito di SkyTG24