Categoria: Sport

  • Aumenta la massa muscolare con pochi e semplici esercizi

    Aumenta la massa muscolare con pochi e semplici esercizi

    Per aumentare la tua massa muscolare devi semplicemente svolgere diversi esercizi i quali fanno in modo che la tua condizione fisica possa essere notevolmente migliorata.
    Scopriamo ora quali sono e come questi devono essere svolti per ottenere la migliore delle soluzioni possibili.

    Il manubrio e il bilanciere

    Come primo esercizio che permette di migliorare la propria condizione fisica, quindi incrementare la massa muscolare, vi è l’utilizzo del bilanciere,
    In questo caso occorre prendere in considerazione come questo strumento debba essere utilizzato in maniera attenta facendo in modo che il proprio corpo non venga sottoposto a grossi sforzi.
    Diverse ripetizioni e un numero di serie contenute, con un peso non eccessivo, rappresentano la scelta ideale per poter migliorare la propria condizione fisica senza eccessivi sforzi.

    Gli squat posteriori con il manubrio

    Anche in questo caso occorre prendere in considerazione il fatto che le ripetizioni e le serie non devono essere eccessive, visto che questo esercizio comporta un potenziamento sia della propria parte posteriore ma anche delle gambe e dei muscoli delle braccia.
    Per ottenere il migliore dei risultati possibili occorre semplicemente svolgere i diversi esercizi compiendo dei movimenti lenti e controllare la propria respirazione, affinché sia possibile evitare che la propria schiena ne possa risentire eccessivamente.
    Le serie devono essere svolte con estrema attenzione e il peso deve essere incrementato una volta che la muscolatura inizia a svilupparsi.

    Le ripetizioni delle aperture laterali

    Per potenziare le spalle e la muscolatura delle braccia occorre semplicemente effettuare gli esercizi di apertura laterale sempre utilizzando i manubri.
    In questo caso è necessario anche l’utilizzo della panca, grazie alla quale si avrà una base d’appoggio che permette di svolgere in totale sicurezza i diversi esercizi senza rischiare di andare incontro a complicanze varie.
    Le diverse aperture devono essere svolte permettendo alle braccia di raggiungere l’altezza delle spalle, garantendo a se stessi uno sforzo non eccessivo.
    Anche in questo caso occorre premettere come sia fondamentale utilizzare dei pesi che non siano eccessivi i quali devono essere sollevati con estrema attenzione, compiendo un movimento semplice e allo stesso tempo in grado di potenziare la muscolatura delle braccia in maniera costante e incredibilmente piacevole da vedere.

    Le flessioni e gli esercizi alla sbarra

    Infine, per migliorare la propria muscolatura, occorre praticare due esercizi che permettono a tutti gli effetti di godere di una buona muscolatura.
    Il primo di questi è rappresentato dalle flessioni, che permettono di avere una muscolatura delle braccia perfetta e anche delle spalle, nonché di perdere quel peso in eccesso che spesso tende a essere tutt’altro che piacevole da vedere.
    Occorre poi considerare gli esercizi che possono essere svolti alla sbarra, ovvero il sollevamento del proprio corpo che, anche in questo caso, consente di migliorare la tonicità del proprio corpo e la muscolatura dei pettorali e delle braccia.

    Pochi ma pratici esercizi che fanno in modo che il proprio corpo possa essere realmente perfetto da vedere e garantisca la migliore forma fisica possibile senza compiere alcun tipo di errore.

  • Sorteggi Champions League: bene per la Juve, male per Lazio e Atalanta

    Sorteggi Champions League: bene per la Juve, male per Lazio e Atalanta

    Si sono svolti quest’oggi a Nyon i sorteggi per gli ottavi di finale della massima competizione di calcio europea a livello di squadre di club, la Champions League.

    Il sorteggio è stato agrodolce per le squadre italiane che punteranno quest’anno a superare lo strapotere inglese, spagnolo e tedesco degli ultimi anni.

    Sorteggio Champions ed Europa League: il tabellone degli ottavi e quello  dei sedicesimi - Sport - Calcio

    Porto-Juventus

    La Juventus di Pirlo è quella che è andata meglio ma va detto che, in virtù dell’impresa di Barcellona, era l’unica ad avere concluso il girone come prima classificata e quindi testa di serie. I bianconeri hanno pescato il Porto, forse una delle avversarie più abbordabili della seconda fascia e sono riusciti ad evitare avversari molto ostici come l’ Atletico Madrid di Simeone, il sorprendente Lipsia di Nagelsmann o il Borussia Mönchengladbach che ha contribuito nei gironi alla clamorosa eliminazione dell’ Inter.

    Il Porto, una vera e propria matricola contro la corazzata italiana, sfiderà probabilmente il suo connazionale più illustre, Cristiano Ronaldo.

    Buoni giovani nella rosa portoghese ma non sembra che ci siano tanti margini per contrastare la Juve anche se nel calcio la palla e rotonda come può confermare l’eliminazione della Juventus di Sarri lo scorso anno per mano del Lione, decisamente sfavorito alla vigilia.

    Lazio- Bayern Monaco

    Sorteggio negativo invece per la Lazio di Simone Inzaghi che ha beccato il Bayern Monaco, una delle squadre favorite per la vittoria finale nonché campione in carica dopo aver battuto nella finale del 2020 il PSG con gol di Coman.

    Questa sembra un sfida decisamente proibitiva per i capitolini che si troveranno di fronte fenomeni in ogni ruolo: dal portiere tedesco Neuer, ai difensori Alaba, Pavard e Davies, passando per i centrocampisti come Kimmich e Goretzka fino al parco attaccanti stratosferico con i vari Coman, Sané, Muller, Gnabry fino al bomber polacco Lewandowski.

    La Lazio proverà ad opporsi grazie alla sua squadra solida, la fantasia di Luis Alberto, la solidità di Milinkovic Savic e i gol di Ciro Immobile. Nel girone è stata già in grado di battere i rivali del Borussia Dortmund, chissà che non riescano a fare lo stesso anche con la corazzata del Bayern.

    Atalanta – Real Madrid

    Questa sfida appare sulla carta impari e senza alcuna speranza per i bergamaschi. La squadra di Gasperini si affaccia per la seconda volta nella sua storia nella massima competizione europea e giocherà contro la società più titolata, il Real Madrid forte di 13 coppe conquistate.

    Gli spagnoli non attraversano però un ottimo momento di forma e Zidane è recentemente sembrato in bilico nonostante il palmares incredibile sotto la sua gestione. Il Real ha faticato tanto a passare il turno nel girone dell’ Inter ed è riuscito a strappare la qualificazione solo all’ultima giornata battendo il Borussia Mönchengladbach.

    Tra gli spagnoli sarebbe riduttivo citare solo alcuni giocatori ma bastano nomi del calibro di Sergio Ramos, Luka Modric, Casemiro, Marcelo, Varane e Benzema per incutere timore e far capire il livello di qualità ed esperienza.

    L’ Atalanta è senza dubbio una delle più belle favole che abbiamo avuto in Italia negli ultimi anni ed è riuscita a prevalere nel girone andando a vincere a Liverpool e ad Amsterdam contro l’ Ajax. Una squadra imprevedibile, capace di rifilare 5 gol a chiunque ma se in giornata storta anche capace di subire un’imbarcata.

    L’idillio bergamasco è stato recentemente turbato dalla presunta lite tra Gasperini e la sua stella, il Papu Gomez. Vedremo se tutto si ricomporrà per il bene della squadra e se il Papu, insieme a Ilicic, Muriel, Zapata e Pasalic riusciranno a fare l’impresa e portare l’Atalanta ai quarti di finale.

    Sarà l’anno giusto?

    Tre italiane su quattro ancora in gioco a parte l’Inter precocemente eliminata per questi ottavi di finale che si preannunciano emozionanti e divertenti.

    L’unica beffa è che, in tempi di Covid, anche il calcio ne ha risentito e saremo tutti costretti ad assistere alle prodezze dei nostri beniamini attraverso la televisione e non potremo essere sugli spalti ad acclamare Cristiano Ronaldo, Duvan Zapata e Ciro Immobile.


  • 5 consigli per tornare in forma

    5 consigli per tornare in forma

    Tornare in forma è un’impresa ardua per molti soprattutto se non si ha il giusto livello di motivazione per fare attività fisica e seguire una corretta alimentazione regolarmente.

    Di seguito trovi cinque consigli tecnici e motivazionali che ti possono aiutare per rimetterti in forma:

    1. Stabilisci un obiettivo di fitness a lungo termine e più mini obiettivi a breve termine

    Concediti un tempo ragionevole per raggiungerli. Se il tuo obiettivo finale è perdere 10 chili non potrai pretendere di raggiungerlo in un mese. A livello motivazionale sarà meglio raggiungere piccoli obiettivi mensili come ad esempio perdere 2 chili al mese.

    2. Fatti preparare un programma di allenamento.

    Nell’allenamento niente può essere lasciato al caso. Se puoi affidati ad un personal trainer o professionista qualificato per ottenere un programma di allenamento personalizzato. Il programma deve essere fattibile: inutile farsi preparare un piano di allenamento da 6 ore settimanali se gli impegni lasciano poco tempo a disposizione per fare esercizio fisico.

    3. Sii realistico con te stesso

    L’allenamento è un processo che deve stressare il corpo in maniera leggermente superiore alla propria condizione fisica iniziale pertanto richiede una prospettiva di sé realistica.

    Alcuni principianti sono eccessivamente ambiziosi e iniziano un piano di allenamento troppo intenso o stabiliscono obiettivi troppo difficili per il loro corpo. Ciò rischia di essere troppo e provocare infortuni. Prenditela con calma e impegnati a progredire lentamente e costantemente.

    4. Trova un compagno/a di allenamento

    È meno probabile che rinuncerai a un allenamento se avrai un amico ad aspettarti: avere un partner è utile soprattutto a livello emotivo.

    5. Segui un’alimentazione salutare

    In abbinamento all’attività fisica è necessaria una sana alimentazione preparata da un nutrizionista. Non basta seguire semplici indicazioni alimentari come assumere cibi salutari come frutta fresca e verdura, proteine magre, grassi sani e bevi almeno due litri d’acqua al giorno d’acqua al giorno, è importante ottenere un piano alimentare personalizzato così come il programma di allenamento.

  • Pre workout allenamento: come funziona e cos’è?

    Pre workout allenamento: come funziona e cos’è?

    Il pre workout è quel lasso di tempo che precede l’allenamento, nello specifico quello coi pesi. Durante questo lasso di tempo prepariamo il nostro fisico all’allenamento, al dispendio di energia con un’alimentazione mirata che può comprendere anche l’assunzione di integratori specifici. Ma questi pre workout ” artificiali ” che si trovano ad esempio in farmacia è meglio evitarli in quanto non sono necessari se si riesce ad introdurre nel nostro organismo alimenti naturali. Gli integratori alimentari in commercio, in questo caso quelli che servono per il pre workout, verranno assunti qualora con i soli alimenti naturali non riusciremo a raggiungere il nostro fabbisogno energetico necessario per affrontare l’allenamento.
    A livello biologico approfitteremo del fatto che il sangue affluisca ai gruppi muscolari ( perchè saranno proprio i muscoli che andranno a lavorare maggiormente durante il workout ) in quanto si è notato che la massa muscolare aumenta assumendo macronutrienti prima dell’allenamento e che i livelli di cortisolo si riducano.

    Pre Workout : come funziona?

    Ma come funziona l’assunzione del pre workout?
    Dipende anche se andiamo ad allenarci a stomaco pieno o meno. Se ci si allena di prima mattina il pre workout andrebbe assunto almeno un’ora e mezza prima dell’allenamento.
    E’ necessario aprire una piccola parentesi sui macronutrienti, senza conoscerne l’importanza non potremmo preparare il nostro pre workout. Essi sono i grandi ( macro ) nutrienti che andranno a comporre la nostra dieta, ossia i carboidrati, i grassi e le proteine . I carboidrati si distinguono a loro volta in semplici e complessi, dove i semplici si trovano nel latte, nello zucchero e nella frutta; mentre quelli complessi sono i derivati dei cereali, ovvero pane, pasta o nelle patate, ecc..
    E’ preferibile assumere del cibo che ci stimoli e ci dia capacità di concentrazione con un indice glicemico adeguato, dei carboidrati semplici quindi in combo con delle proteine.
    Il quantitativo ideale da assumere sarebbero 0,5 grammi di carboidrati e di proteine per kilo corporeo.
    Un pasto ricco di proteine prima dell’allenamento incrementerà gli aminoacidi nelle fibre muscolari, e studi hanno dimostrato come un pre workout proteico stimola, tramite l’allenamento coi pesi, il dimagrimento.

    Pre Workout home made o ” commerciale “

    Quindi il pre workout sostanzialmente serve per migliore le prestazioni in allenamento come l’aumento della forza.
    Ma quali sono gli alimenti e i nutrienti che in pratica potremmo assumere per preparare il nostro pre workout personalizzato?
    In base a quanto detto sopra il pasto ideale potrebbero essere ad esempio delle gallette di riso o mais o ancora di quinoa o avena ricche di proteine ( anche se vanno bene di qualsiasi tipo ) con due fette di prosciutto crudo per l’apporto proteico. Per chi preferisce una colazione o uno spuntino all’italiana possiamo optare per 100 grammi di yogurt greco e una banana. Il primo ci garantira’ una riserva di proteine mentre il secondo ci garantirà una riserva di carboidrati oltre ad essere ricca di potassio.
    All’inizio dell’articolo si è detto che se riusciamo a far a meno di integratori presenti in commercio sarebbe meglio, ma per par condicio è corretto menzionare anche quegli integratori che vengono assunti nel pre workout come la creatina, la beta-alanina, aminoacidi e la sinefrina. Ricordiamo anche la caffeina che possiamo trovare sotto forma di compresse o come di consuetudine nel caffè fatto in casa o preso al bar.
    Nello specifico la caffeina è il nutriente che da quel pump, quello sprint in piu’ nell’allenamento.

    E’ doveroso dire che non è poi tanto importante consumare il pre workout o anche il post workout quanto assumere il giusto quantitativo di macronutrienti e calorie durante la giornata.

  • Trekking, cos’è e come si pratica

    Trekking, cos’è e come si pratica

    La natura offre tantissime possibilità di ammirarla nella sua essenza, in particolare le montagne, i boschi, le aree in altura possono essere una metà ideale per chi ama camminare e vuole addentrarsi nel mondo del trekking.
    Nella nostra Italia tanti sono i posti, da Nord a Sud, in cui poter praticare trekking in diverse stagioni e con sicurezza, posti meravigliosi con viste dall’alto sul mare o su zone panneggianti immerse nel verde.
    Uno sport ideale per professionisti ma anche amatoriali che desiderano svolgere un pò di attività all’aria aperta, ma anche per chi ama catturare immagini uniche di paesaggi con viste esclusive come fotofrafi

    A seguire una breve guida su cosa sia il trekking e su come praticarlo.

    Trekking: cos’è

    Il trekking è uno sport che si pratica all’aperto, l’idea di fondo è fare attività motoria immersi nella natura al fine di stimolare mente e corpo in un’esperienza davvero sensazionale.
    Si tratta di uno sport in solitaria ma anche di gruppo per cui è possibile accedere a percorsi e sentieri selezionati e affrontare le ripide salite o discese soli con la propria forza di volontà o in gruppo con amici o sconosciuti conosciuti durante l’escursione.
    Si tratta sicuramente di uno sport che richiede una certa resistenza fisica e una propensione a camminare per lunghi percorsi.
    In italiano il termine Trekking, da cui derivala disciplina sportiva sta appunto per “camminare lentamente“, non è uno sport basato sul primo che arriva ma sulla resistenza e sul completamento del percorso designato.
    I percorsi possono essere fatti di tappe, si può decidere di oltrepassare un paese e l’altro attraverso i sentieri e le montagne ma questo impone capacità e volontà.
    Uno sport molto praticato in Italia e in tutto il mondo, che ha un grandissimo seguito tra i giovani e meno giovani, camminare all’aria aperta rinvigorisce il corpo e l’animo e diminuisce lo stress.

    Trekking: come si pratica

    Si è detto cosa si intende per trekking ma oltre camminare va spiegato che il trekking comprende alcune conoscenze di base, può capitare che alcuni percorsi richiedano arrampicate, vi siano salite e ripide o attraversamento di fiumi.
    Fare trekking è un’esperienza sportiva interessante ma va fatta con i giusti accorgimenti.
    Questo vuol dire che oltre una certa propensione a camminare, bisogna scegliere i percorsi in base alle proprie capacità, esistono diversi tipi di escursioni per dilettanti o professionisti.
    Fare trekking significa possedere il giusto equipaggiamento, non si può manco immaginare di andare a fare trekking con le scarpe impiegate per andare a fare una passeggiata in città, è necessario munirsi di scarpe da trekking, le quali sono resistenti all’acqua, vento e fango e sono antiscivolo.
    Altresì necessario è avere uno zaino multitasking per portare cibo, bevande e soluzioni energetiche con sali minerali ed abbigliamento comodo e traspirante per affrontare i cambi di temperatura a cui si va incontro salendo le superfici.
    In alcuni casi, nei percorsi di trekking a lungo raggio è necessario munirsi di una tenda o di un’attrezzatura di primo soccorso e cartine che indichino il percorso.
    Chi vuole iniziare a fare trekking non deve assolutamente azzardare ma partire da piccoli percorsi per poi man mano ampliare le passeggiate e la difficoltà.
    Si tratta di dover allenare i muscoli e coltivare una resistenza fisica per affrontare tratti più impervii.
    Prima di iniziare qualsiasi sentiero è necessario informarsi sulle difficoltà dello stesso e capire se si hanno le capacità fisiche per poterlo affrontare.
    Il trekking impone un allenamento costante al fine di migliorare la muscolatura e non percepire stanchezza a breve raggio.

  • Esercizi con elastici: come farli?

    Esercizi con elastici: come farli?

    Perché allenarsi regolarmente?

    Non tutti hanno il tempo, la voglia o la possibilità di andare in palestra regolarmente. Molte persone scelgono volontariamente di allenarsi a casa, perché trovano questa modalità più comoda: puoi allenarti quando ti pare, gratuitamente e per tutto il tempo che vuoi.
    C’è chi pensa che non frequentando abitualmente una palestra sia impossibile perdere peso o restare in forma: non c’è niente di più sbagliato. Ottenere dei miglioramenti fisici non è difficile come molti pensano.
    A volte la gente lamenta di non avere tempo da dedicare allo sport: tra famiglia, lavoro, amici e impegni vari non sempre è semplice ritagliarsi uno spazio soltanto per noi stessi. Tuttavia, sarebbe buona abitudine cercare di salvaguardare innanzittutto la nostra salute. A risentire della sedentarietà, infatti, non è soltanto l’aspetto fisico ma anche e soprattutto il nostro benessere fisico.
    Sappiamo bene che, a lungo andare, una cattiva forma fisica può iniziare a gravare anche dal punto di vista psicologico: molta gente, sentendosi insicura, inizia a uscire di meno, cambia modo di vestire e di mangiare e finisce persino per invecchiare precocemente a causa degli acciacchi fisici.
    Uno dei modi più semplici ed economici per iniziare ad allenarsi a casa sono senza ombra di dubbio gli elastici. Vediamo un po’ come utilizzare al meglio questi attrezzi e quali sono i benefici che portano.

    Quali sono i vantaggi di allenarsi con gli elastici?

    Gli elastici possono essere utilizzati tranquillamente anche da chi viaggia molto spesso: sono leggeri e facili da trasportare persino in aereo. Sono inoltre molto vantaggiosi in quanto economici, utili in egual modo sia per le donne che per gli uomini e, soprattutto, potete decidere voi quando rendere un esercizio più difficile e quando allenarvi in modo più tranquillo. Sarà tutto gestito da voi, e sono così semplici da utilizzare che ci riuscirete nel miglior modo possibile!

    Come utilizzare gli elastici?

    Come già accennato, potete decidere voi quale allenamento effettuare con gli elastici. Potrete infatti scegliere tra due tipi di esercizi:
    – Allenamento completo di forza: potete scegliere 3-5 esercizi con 8-25 ripetizioni, da ripetere per 2-5 volte.
    – Come riscaldamento: potete scegliere il riscaldamento per allenare un muscolo specifico. Se mentre vi allenate, per esempio, non sentite i glutei che lavorano vi basterà fare un paio di serie di squat laterali prima di iniziare l’allenamento gambe.

    Quali esercizi fare?

    Gli esercizi che potete fare con gli elastici sono molteplici e, soprattutto, potete decidere voi quali parti del corpo allenare. Vediamone insieme qualcuno:
    – PULL DOWN LATERALI AL MURO, che coinvolgono dorsali e parte alta della schiena. Basterà appoggiarsi al muro con la schiena, posizionare l’elastico sui polsi e allungare le braccia sopra la testa. Portate poi le braccia in basso, formando un angolo di 90 gradi con i gomiti, allungando la fascia per poi tornare alla posizione iniziale.
    – ROTAZIONE ESTERNA DELLE SPALLE, che coinvolge spalle e parte superiore della schiena. Per questo esercizio bisognerà posizionare l’elastico attorno ai polsi, piegare i gomiti (tenendoli vicini al corpo), per poi aprire l’avanbraccio e allungare l’attrezzo. Bisognerà ruotare contemporaneamente i palmi delle mani verso l’alto, per poi ritornare alla posizione iniziale.
    – IDRANTE, utile per i glutei e i muscoli posteriori delle cosce. Per effettuare questo esercizio bisognerà iniziare stando carponi e posizionando la fascia sopra le ginocchia, tenendo collo, schiena e fianchi ben allineati. Dovrete poi sollevare la gamba sinistra allungando l’elastico, ma tenendo fermo il resto del corpo, per poi ritornare alla posizione iniziale. Dopo aver fatto tutte le ripetizioni con la gamba sinistra, potrete iniziare ad allenare anche la gamba destra.
    Gli elastici possono rivelarsi utili per allenare qualsiasi parte del corpo, a seconda degli esercizi che decidiamo di svolgere: side plank, high plank, squat, tricipiti, bicipiti e chi più ne ha più ne metta.
    Non vi resta che provarli per credere!

  • Umberto Miletto Personal Trainer

    Umberto Miletto Personal Trainer

    Non sei contento del tuo aspetto fisico e vorresti fare qualcosa per migliorare l’estetica e la performance del tuo corpo?
    Segui i consigli e le guide di Umberto Miletto, il personal trainer per eccellenza, famoso e conosciuto in tutta la penisola.
    Niente più ciccia a contrastare le tue giornate.
    Non dovrai più indossare maglie larghe per nasconderti agli occhi della gente.
    Grazie ad Umberto, ritrovare la perfetta forma fisica sarà un vero e proprio giochi da ragazzi.
    Provare per credere!

    CHI È UMBERTO MILETTO

    Umberto è un personal trainer molto famoso e richiesto in Italia, che ha dato inizio alla sua carriera nel lontano 2005.
    Proprio in quell’anno, aprì il suo centro dedicato all’attività fisica, che ancora oggi risulta essere un punto di ritrovo e di riferimento per tutti gli appassionati del settore.
    È conosciuto dal pubblico anche grazie al suo canale YouTube, che ha fondato nel 2006, e che oggi possiede quasi 400.000 iscritti.
    Si è preoccupato inoltre si realizzare dei corsi e delle guide interamente dedicati all’allenamento, e che spaziano dall’attività fisica da svolgere in palestra al Functional training, dal Kettlebel al Calisthenics e Personal training.

    COME RICHIEDERE UNA CONSULENZA

    Umberto è sempre molto disponibile verso il prossimo e si offre di realizzare una consulenza gratuita con chiunque decida di intervenire al fine di migliorare il suo fisico.
    Per poter entrare in contatto con lui, basterà accedere al suo sito e scrivergli al suo indirizzo e-mail.
    Ogni consulenza offerta, sarà personalizzata e si potrà tenere presso il suo studio oppure via Skype, Messanger e WhatsApp.
    Non dimenticare di seguirlo sul suo canale YouTube dove è solito pubblicare dei video con i quali potrai avere un primo approccio verso il mondo del training fisico.

    LE GUIDE PROMOSSE DA UMBERTO

    Il nostro personal trainer, si è inoltre premurato di pubblicare delle guide che raccolgono delle schede tecniche da seguire.
    Queste guide si distinguono in base al sesso dell’atleta, e alla funzionalità dell’allenamento che vogliamo intraprendere.
    Troviamo delle guide che trattano il body building per uomo e quello per donna, altre ci insegnano come praticare il Calisthenics sempre per uomo e per donna oppure è possibile acquistare una guida che illustri le tecniche relative al TRX ed al Kettlebell.

    IL COACHING ONLINE

    Questo servizio, si offre di proporre un servizio di consulenza per offrire al potenziale cliente un lavoro del tutto personalizzato, che si arricchisce della possibilità di essere seguiti a distanza.
    Ovviamente le direttive dell’istruttore andranno seguite in modo preciso, e gli allenamenti verranno organizzati in base alle esigenze e alle richieste dell’individuo.
    Il rapporto che viene ad instaurarsi tra il personal trainer ed il suo allievo darà fondamentale per far sì che si stabilisca un clima di fiducia e di sostegno.
    Nelle prime settimane di allenamento a distanza, l’allievo dovrà fronteggiare degli sforzi importanti, e i suoi esercizi saranno raccolti in un video che verrà visionato dell’istruttore stesso, in modo da verificarne la correttezza nell’esecuzione.
    Questo servizio viene consigliato a chi ha già delle basi nel campo dell’allenamento fisico.

    IL BLOG ED IL FORUM

    Sul sito ufficiale di Umberto Miletto, sarà possibile trovare un blog che tratta vari argomenti aggiuntivi che vogliono dare consigli su determinate tipologie di allenamento, dal tempo di recupero per l’addome alla definizione della forza e della massa.
    È disponibile anche una sezione dedicata al forum, dove ogni giorno vengono pubblicate nuove discussioni a cui gli utenti possono aderire e partecipare, dopo aver effettuato l’iscrizione al sito.
    Cambia la tua vita, con Umberto Miletto tutto è possibile.
    Affidati nelle sue mani e non te ne pentirai.
    Prendi in mano le redini della tua vita e sceglie quel cambiamento che te la farà vivere al meglio.

  • Quanto costa un Personal Trainer in palestra?

    Quanto costa un Personal Trainer in palestra?

    Sono tante le persone che si affidano al Personal Trainer ma sono tanti anche coloro che decidono di non provare l’allenamento con il personal trainer a causa del costo.

    Infatti il timore di affrontare spese troppo alte può indurre a rinunciare. Tuttavia, è possibile beneficiare questo servizio anche ad un prezzo moderato.

    In seguito cercheremo di dare delle informazioni dettagliate in modo da avere una panoramica più chiara e capire se si tratta effettivamente di una scelta conveniente o meno.

    Perché scegliere un personal trainer? Benefici

    Innanzitutto, prima di capire le varie tariffe, bisogna specificare quali sono i vantaggi che può offrire un personal trainer.

    Tra questi c’è senza dubbio quello di garantire una maggiore sicurezza durante gli allenamenti.

    Il personal trainer infatti può aiutare a trovare l’esercizio più adatto alle proprie esigenze, spiegando nel dettaglio le modalità e i tempi, in modo da evitare di subire lesioni e infortuni vari.

    Un programma di allenamento personalizzato in base alla condizione fisica può essere dunque molto più efficace.

    Inoltre questa figura può aiutare notevolmente ad aumentare la motivazione e l’autostima, fondamentale per qualsiasi attività fisica.

    In questo modo sarà possibile essere costante negli allenamenti, riuscendo quindi a conseguire ottimi risultati nel minor tempo possibile.

    Grazie a tutti questi vantaggi che offre, la figura del personal trainer è sempre più diffusa.

    Ad esempio è possibile trovare numerosi personal trainer a Roma che garantiscono la massima professionalità e sicurezza, ideali per rimettersi in forma.

    Da cosa dipende il prezzo?

    Preparazione

    Un primo fattore da considerare è senza dubbio la preparazione, come d’altronde in ogni altra professione.

    Bisognerà dunque considerare il grado di competenza e professionalità del personal trainer, quindi se è in possesso o meno di attestati di qualifica o di una laurea in scienze motorie triennale.

    La formazione per un professionista è molto importante e talvolta può avere anche costi molto alti, soprattutto se si sceglie di fare un master di specializzazione o un corso di laurea in scienze motorie.

    Esperienza

    Inoltre è da valutare anche l’esperienza del personal trainer, cioè se ha seguito molti clienti o se ha alle spalle anni di lavoro in palestre e centri fitness.

    È necessario quindi reperire informazioni sul web come recensioni dei clienti oppure chiedere il curriculum vitae al professionista.

    Servizio

    Il costo dipenderà anche dal tipo di servizio di personal training che si intende scegliere.

    Solitamente i servizi disponibili sono il personal training a domicilio, in palestra e online.

    Bisogna dunque distinguere tra personal trainer a domicilio, ovvero colui che permette di effettuare i propri allenamenti anche a casa, e personal trainer online, che tramite le tecnologie digitali permettono di essere seguiti semplicemente utilizzando il proprio smartphone o il proprio PC.

    Ma la figura professionale su cui ci soffermeremo e di cui valuteremo le tariffe in questo articolo è quella del personal trainer in palestra.

    Solitamente i costi per questo tipo di figura sono molto inferiori rispetto ad un personal trainer a domicilio o online.

    In questi casi poi per calcolare il prezzo è necessario prendere anche in considerazione il tipo di palestra in cui lavora e la città dove lavora.

    La struttura in cui esercita infatti può indubbiamente concorrere nel determinare la tariffa.

    Tariffe del Personal Trainer in palestra

    Il range di costi di un personal trainer di solito può variare tra i 25 e i 60 euro.

    Dunque molto dipenderà dalle caratteristiche che abbiamo precedentemente analizzato.

    Sotto i 30 euro

    Un prezzo così basso è applicato di solito da allenatori che hanno da poco iniziato il loro percorso lavorativo, hanno quindi poca esperienza o pochi clienti.

    Può essere applicato anche da professionisti più affermati che lavorano però in contesti o città dove il costo della vita è più basso o c’è meno richiesta del servizio come ad esempio nelle piccole città italiane.

    In questa fascia di prezzo possono collocarsi anche i “pt abusivi” ovvero soggetti che lavorano senza i requisiti o l’inquadramento fiscale necessario per svolgere questa professione.

    Quando il prezzo è troppo basso è bene chiedere sempre curriculum e inquadramento fiscale al trainer.

    Da 30 a 60 euro

    Nella fascia di prezzo successiva che va invece dai 30 ai 60 euro si possono trovare personal trainer con più esperienza e con i requisiti necessari per esercitare la professione.

    In questi casi è possibile ottenere un servizio sicuro con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

    Nella fascia di prezzo si collocano la maggior parte dei professionisti che operano nelle varie città.

    Il prezzo può variare di poco da città in città, ad esempio questo personal trainer roma applica tariffe che vanno da 35 a 45 euro per le sedute in palestra, mentre in alcuni rinomati fitness club di Milano il costo di un allenatore privato arriva a 60 euro l’ora.

    Da 60 a 100 euro

    Se invece si intende cercare un servizio specializzato in una determinata disciplina e si ha una buona somma a disposizione può essere opportuno affidarsi a professionisti che hanno costo più elevato, superiore cioè ai 60 euro.

    In questa fascia solitamente si collocano professionisti di fama rinomata in determinati settori, come ad esempio preparatori atletici di determinati sport o ex atleti affermati.

  • Felpa tecnica FISI Kappa

    Felpa tecnica FISI Kappa

    Come molti di voi sapranno il brand Kappa veste gli azzurri durante le loro gare olimpiache: è da diverso tempo ormai sponsor tecnico ufficiale della Federazione Italiana di Sport invernali (FISI).

    Probabilmente perché, oltre al gusto per l’estetica, i prodotti Kappa da sempre si distinguono per la loro vestibilità e la qualità nella scelta dei materiali.

    Dietro la storia di ogni prodotto vi è difatti uno studio approfondito svolto sul tessuto tecnico da adoperare affinché i modelli proposti siano sempre quanto più ergonomici e pratici possibili. KAPPA si impegna infatti a fornire pari livelli di qualità in tutte le discipline che cura.

     

    Le felpe FISI kappa per i clienti più esigenti

     

    Se siete amanti dello sport, soprattutto quello praticato a basse temperature, ma ogni volta vi siete ritrovati a praticarlo indossando felpe che vi impedivano i movimenti e vi facevano sentire goffi e impacciati, le felpe FISI kappa, che abbiamo ritrovato protagoniste anche nelle olimpiadi invernali 2018, saranno il vostro nuovo “never without”.

    Queste felpe infatti sono quelle che stavate cercando da tempo e che vi consentiranno finalmente di rispondere alla vostra esigenza di coniugare comfort della tenuta e stile nell’abbigliamento insieme.

     

    Abbigliamento Kappa FISI

     

    Le felpe FISI KAPPA si adattano perfettamente a tutte le esigenze estetiche: le nuove proposte KAPPA includono non soltanto i completi rossi, bianchi e blu a cui eravamo abituati.

    Tra le nuove proposte del brand infatti vi sono ora disponibili felpe in una vasta gamma di colori tra cui poter scegliere, aspetto che sicuramente incontrerà il gusto delle signore clienti.

    I modelli kappa sono realizzati in tessuti traspiranti e totalmente idrorepellenti e impermeabile in grado, al tempo stesso, di trattenere calore e far traspirare il sudore all’esterno, lasciando così il vostro corpo sempre perfettamente asciutto e consentendone una perfetta traspirazione.

     

    I materiali utilizzati

     

    I tessuti sono in materiali elastici e perfettamente stretch cosa che vi consentirà una totale libertà nei movimenti dandovi l’impressione di indossare quasi un abito su misura.

    Alle caratteristiche appena esposte va aggiunto anche che le felpe si presentano come prodotti leggeri e non ingombranti, infatti i nuovi sistemi “vacuum” consentono la fuoriuscita dell’aria , che prima restava intrappolata nei tessuti, verso l’esterno.

    La leggerezza non impedisce comunque alle felpe FISI KAPPA di rispondere perfettamente allo scopo principale per cui vengono realizzate: combattere il freddo e mantenervi caldi.

    Il poliestere e il nylon utilizzati sono per antonomasia materiali che hanno un forte potere termico.

     

    La cura per i dettagli

     

    Il bordo in costina delle maniche e il logo in alto a destra rendono distinguibile lo stile Kappa dagli altri.

    Anche le bande laterali donano alle felpe un aspetto più ricercato per chi non vuole rinunciare allo stile anche in tenuta ginnica.

    Le felpe prevedono ancora una apertura full zip sul davanti con due pratiche tasche laterali, dove tenere a caldo anche le mani, e un collo in nylon antivento.

     

    Fonte: Nanarossa

  • Formula 1: il punto sulla stagione di Vettel

    Formula 1: il punto sulla stagione di Vettel

    Stagione finora positiva per Sebastian Vettel

    Alla sua terza stagione in Ferrari, Sebastian Vettel sembra avere imboccato, insieme alla scuderia di Maranello, la strada giusta per tornare sul gradino più alto del podio. I primi due anni sulle “rosse”, non sono stati certamente all’altezza della sua fama, soprattutto per una macchina che non ha risposto alle grandi aspettative che tutti i tifosi italiani si aspettavano, e per la grande supremazia della Mercedes.

    Nonostante tutto Vettel è riuscito a vincere alcuni Gran Premi, ma senza poter mai combattere veramente per il titolo. La nuova macchina per il 2017, “Gina” come è stata battezzata dal pilota tedesco, sembra invece poter dare soddisfazioni, sia a lui che alla scuderia, e le prestazioni delle gare sin qui disputate sono certamente positive.

    L’inizio, in Australia, ha visto subito un successo per il pilota tedesco, che dopo le qualifiche era in seconda posizione alle spalle di Hamilton su Mercedes. In gara Vettel ha dato subito l’impressione di essere più veloce delle due “frecce d’argento”, ed ha conquistato la prima posizione effettuando il pit stop sei giri dopo Hamilton, che al rientro in pista si è ritrovato dentro al traffico, mentre la strategia Ferrari è stata perfetta e dopo il rientro in testa Vettel ha potuto controllare la gara a piacimento, riportando così la Ferrari al successo dopo il digiuno che durava ormai da 16 mesi.

    Sebastian Vettel bene anche nelle gare seguenti

    La stagione positiva del pilota tedesco è continuata anche nelle gare seguenti, iniziando dal secondo posto alle spalle di Hamilton ottenuto nel GP di Cina, per poi tornare a vincere in Bahrein, con Hamilton che questa volta si deve accontentare del secondo posto.

    In Russia, nel gran premio seguente, vince per la prima volta il finlandese Bottas, con la seconda delle Mercedes, ma la leadership di Vettel si consolida con il secondo posto, a cui segue un altro secondo nel GP di Spagna, di nuovo dietro ad Hamilton che resta l’avversario principale nella stagione del pilota tedesco.

    Una serie di successi e podi che sono un segno più che positivo per Vettel, che si è adattato immediatamente alla nuova Ferrari, che dal canto suo ha mostrato passi avanti in tutte le componenti, motore, aerodinamica ed adattamento alle gomme. Per Vettel si tratta davvero di una grande occasione per tornare finalmente a quel titolo mondiale già conquistato quattro volte a bordo della Red Bull, e l’impegno mostrato sia in corsa che in pre stagione lo conferma, così come il suo feeling con la squadra che aumenta di gara in gara.

    L’ultimo punto sulla stagione di Vettel

    L’ultima analisi è quella dopo il GP di Monaco, nella quale il pilota tedesco partendo secondo dopo le qualifiche, alle spalle del compagno di squadra Raikkonen, è riuscito poi in gara ad aggiudicarsi il GP, con la Ferrari che ha fatto doppietta con il secondo posto del finlandese.

    Il sorpasso di Vettel è stato compiuto grazie ai giri “da qualifica” compiuti al momento del cambio di gomme di Raikkonen. Una stagione che vede ora sia Vettel che la Ferrari in testa nelle classifiche del mondiale, piloti e costruttori, e che la Ferrari si augura restino tali fino all’ultima gara, anche se quelle da disputare sono ancora molte.

    Il Sebastian Vettel di questa prima parte di stagione lascia comunque abbastanza tranquilla la casa di Maranello, che dopo tanti anni è tornata ad essere grande protagonista. “5 i punti di vantaggio per Vettel e 17 quelli della Ferrari alla vigilia del GP del Canada, che sarà la prossima gara tra due settimane, sul circuito intitolato proprio a Gilles Villeneuve. Tre successi e tre secondi posti in sei gare sono la conferma che la Formula 1 ha ritrovato un grande protagonista.

    Fonte: Sky Formula 1

  • Vinales-Rossi: è già guerra di nervi

    Vinales-Rossi: è già guerra di nervi

    La stagione di Motogp sta ormai per andare in archivio: manca un solo gran premio alla fine e tutto è già deciso, con Marquez campione del mondo e Rossi secondo, davanti al compagno di squadra Lorenzo.

    Ora l’interesse di tutti è rivolto alla prossima stagione: il 2017 della Motogp si preannuncia infatti davvero elettrizzante in conseguenza dei vari movimenti di mercato, i quali hanno portato Lorenzo a dire addio alla Yamaka per la Ducati e Vinales a fare lo stesso con la Suzuki per poter prendere il suo posto al fianco di Valentino Rossi.

    E che l’approdo di Vinales nel box non possa far dormire sonni tranquilli ad un Valentino Rossi già ampiamente consapevole di ciò, ci ha pensato l’entourage del futuro compagno di squadra, che ha rilasciato alcune dichiarazioni con le quali ha fatto capire come Vinales non abbia nessuna intenzione di fare il secondo pilota ma, al contrario, voglia cominciare da subito a gareggiare per vincere e raggiungere quello che è l’obiettivo di tutti i grandi piloti: vincere il mondiale di Motogp.

    L’entuorage di Vinales non considera Rossi un avversario per il titolo?

    Le parole pronunciate da chi è vicino al giovanissimo pilota spagnolo sono destinate ad accendere la prima polemica della Motogp 2017 ancora prima dell’inizio della prima gara. In una intervista rilasciata ad un sito specializzato, l’entourage dell’ormai ex Suzuki ha parlato della nuova avventura di Vinales e di quelli che sono gli obiettivi per la prossima stagione, affermando che coloro che ritengono quale obiettivo primario arrivare davanti al futuro compagno di squadra, commettono un grave errore di prospettiva.La stagione di Motogp

    Secondo il suo entourage, obiettivo dell’ex Suzuki è essere più veloce di Marquez e battere lui, in quanto campione del mondo in carica. Valentino Rossi, nel corso dell’interista, è stato definito come uno dei tanti centauri con cui Vinales dovrà gareggiare. Quasi a voler rincarare la dose è stato posto l’accento sul fatto che Valentino Rossi si avvia ormai ai 40 anni e che concentrare le proprie energie su un pilota di quell’età non è logico, pur se si parla di chi ha fatto la storia del motociclismo moderno.

    Come sarà a questo punto la convivenza in Yamaha?

    Che Vinales voglia vincere il mondiale di Motogp è lapalissiano, perchè ha potenzialità e capacità per riuscirci e perchè il suo passaggio in Yamaha è dovuto proprio alla volontà di poter competere per il titolo. Quello che però ora molti si domandano è come potrà essere la convivenza con Valentino Rossi.

    Risulta probabile che il nove volte campione del mondo non replicherà a delle parole che sono state pronunciate non dal suo futuro compagno di squadra, ma da persone a lui vicine. Rossi vuole probabilmente cercare di instaurare un rapporto diverso rispetto a quello che alla fine ha avuto con Lorenzo ed è forse anche per questo che parlando dell’attuale pilota Sukuzi ha usato solo aggettivi positivi, definendolo come un avversario tostisssimo per l’anno prossimo e con margini di miglioramento tali da renderlo probabilmente l’avversario più difficile che Marquez si troverà ad affrontare nei prossimi anni. Ora non resta che aspettare l’inizio della prossima stagione: sicuramente il duello in casa Yamaha sarà uno degli aspetti più interessanti della Motogp.

  • La dieta per la definizione muscolare

    Definizione muscolareNel mondo del bodybuilding chiaramente esistono vare tipologie di allenamento e ad esso correlate, anche varie tipologie di diete da seguire per far sì che i risultati possano avere luogo. Va tenuto a mente che esistono anche degli integratori che possono aiutare a seguire queste diete nella maniera corretta. Il bodybuilder per definizione è colui che ha come scopo quello dell’aumento della sua massa magra e quindi di conseguenza gli allenamenti e le diete seguite sono volte all’aumento del peso, per quanto riguarda la dieta da seguire durante la fase di definizione muscolare, ci sono alcune cose che cambiano drasticamente, anche per quanto riguarda gli allenamenti. Sul link di seguito potrai trovare ancora più informazioni al riguardo e nel dettaglio la dieta da seguire.

    Per prima cosa la dieta per la definizione della massa muscolare è nettamente inferiore a quella di massa in confronto a quella per la massa, infatti viene definita una dieta ipocalorica, perché povera di carboidrati, ma allo stesso tempo ricca di proteine. Non esistono diete magiche che una volta seguite facciano miracoli e portino il tuo corpo ai livelli che desideri senza nessun tipo di fatica o dedizione, è tutto un unico cerchio formato da alimentazione, allenamento e riposo.

    Una volta compreso questo si potranno apportare le giuste modifiche sia per quanto riguarda la dieta per la definizione, sia per quanto riguarda gli allenamenti da portare a termine. In linea di massima, il più delle volte, gli atleti che seguono questa dieta, cercano di aumentare l’intensità degli allenamenti per andare a bruciare le riserve di grasso in eccesso accumulate durante la fase di massa precedente. Lo scopo principale della dieta per la definizione è quello di diminuire l’introito delle calorie che non dovrebbe mai essere superiore al 15%, questo può avvenire solo mangiando meno ed allenandosi di più.

    Il più delle volte gli atleti scelgono di aumentare gradualmente l’apporto proteico, diminuendo quello dei carboidrati. L’aumento delle proteine da consumare è perché con esso possiamo limitare il più possibile il catabolismo muscolare. Se vuoi sapere come seguire una dieta per la definizione muscolare nel dettaglio e ottenere i risultati che desideri, vista la seguente pagina dove troverai un articolo dettagliato:

    E’ importante ricordare che per ottenere risultati concreti nel mondo del body building è necessario allenarsi con determinazione e seguire sempre una dieta corretta in relazione alla fase di allenamento che si vuole affrontare.

    Per maggiori informazioni vai a questo sito.