Categoria: Turismo

  • Scopri i migliori ristoranti a Milano e dintorni

    Scopri i migliori ristoranti a Milano e dintorni

    Scoprire i ristoranti Milano vuol dire essere protagonisti di un viaggio enogastronomico decisamente piacevole. Un viaggio che può cominciare da Pasta B, che rappresenta la location ideale per assaporare degli ottimi ravioli fatti in casa o dei noodles davvero gustosi. Il meglio della cucina di Singapore, rivisitato in chiave fusion, si trova a pochi passi dal Duomo, in un locale che si sviluppa su due piani.

    Se, invece, si ha voglia di cucina sudamericana, tra i ristoranti a Milano che vale la pena di mettere alla prova c’è El Gaucho, che in un batter di ciglia permette di trasferirsi – anche se solo con l’immaginazione – in Argentina. Il locale si trova in via Carlo D’Adda, e consente di scoprire meravigliosi tagli di carne argentina, ma anche molte altre specialità del Paese di Leo Messi: basti pensare, per esempio, alle empanadas, vale a dire fagottini di pasta con un ripieno di pollo, verdure o manzo. Certo è che il punto di forza del ristorante è senza dubbio l’asado: una delizia da leccarsi i baffi.

    Il ristorante Al Mercato, nato su iniziativa dei giovani Eugenio Roncoroni e Beniamino Nespor, è nato solo nel 2010, ma nel giro di pochi anni ha saputo farsi notare e apprezzare per la sua qualità. La carne è l’ingrediente principe, declinata in molte varianti, con salsa ai frutti rossi e brunoise di tuberi per l’oca e salsa bernese per il vitello; da non perdere anche il rognone con cipolline borretane e salsa olandese alla senape o il controfiletto con patate rosse e salsa di pomodori verdi. E non è finita qui, perché dal foie gras alle frattaglie, passando per il petto di piccione scottato, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per chi preferisce il pesce, invece, ecco il carpaccio di tonno, da abbinare a uno dei tanti vini presenti in cantina.

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  • Trova hotel economici a Pescara

    Trova hotel economici a Pescara

    Per trovare hotel economici Pescara e dintorni non è necessario puntare su alberghi che offrano bassi standard di qualità: un po’ di intelligenza è più che sufficiente per individuare la sistemazione più in linea con le proprie esigenze, anche nel caso in cui si abbia a disposizione un budget limitato. Un consiglio che vale la pena di prendere in considerazione da questo punto di vista è quello che prevede di evitare le date più richieste: è ovvio, infatti, che una prenotazione in agosto, o magari nel periodo di una fiera importante, comporterà dei prezzi più elevati rispetto a quelli praticati nel corso della bassa stagione.

    Un altro accorgimento che è bene mettere in pratica nella ricerca degli hotel economici Pescara implica l’importanza di leggere le recensioni che sono state lasciate su Internet da chi è già stato cliente di una determinata struttura. Non è detto che l’assegnazione delle stelle – da cui in linea di massima dipendono i prezzi delle camere – sia sempre sinonimo di livelli di eccellenza: ecco perché può essere utile lasciarsi guidare anche dalle valutazioni e dalle opinioni degli ospiti passati, soprattutto se i loro commenti sono corredati da foto che testimoniano ciò che scrivono.

    Un ultimo aspetto da sfruttare riguarda le politiche di rimborso: ci sono, infatti, alberghi che permettono di cancellare una prenotazione senza spendere nulla. Questa politica può tornare utile nel caso in cui si prenoti una camera di un hotel e poi, dopo qualche giorno, ci si imbatta in un’offerta che propone una stanza in un albergo a un prezzo più basso. In questo caso vale la pena di annullare la prenotazione senza remore: ovviamente, per evitare imprevisti è sempre meglio accertarsi di monitorare con attenzione le policy in atto per le cancellazioni, soprattutto in relazione al tempo limite previsto.

  • Senigallia: conosci il Demanio Marittimo?

    Senigallia: conosci il Demanio Marittimo?

    Se per le tue vacanze hai già in mente di soggiornare in un hotel a Senigallia, perché non prendi in considerazione la possibilità di recarti al Demanio Marittimo? Un evento pensato apposta per tutti coloro che amano il mare e la spiaggia, con idee innovative e progetti interessanti, come proiezioni e reading. La manifestazione è in programma a luglio non solo a Senigallia, ma anche a Marzocca: le spiagge delle due località, infatti, si fondono e si confondono l’una con l’altra in corrispondenza del 278esimo chilometro del litorale che si affaccia sull’Adriatico. In effetti, sarà proprio il famigerato km 278 lo scenario di numerosi appuntamenti che vedranno come protagonista il mare. La creatività globale sarà solo uno dei numerosi temi che verranno trattati, ma saranno presentati anche progetti di promozione del territorio e iniziative per la valorizzazione di una location che, oltre a essere una rinomata meta turistica du
    rante il periodo estivo, merita di essere conosciuta e apprezzata anche nel resto dell’anno.

    Tra gli altri argomenti di cui si parlerà, anche la letteratura, il design, l’arte e il web: insomma, un caleidoscopio di temi su cui informarsi e dibattere. Il sito www.goodmarche.com fornisce molte informazioni a proposito di questa rassegna, giunta nel 2016 alla sua sesta edizione, ma permette anche di verificare quali sono gli hotel a Senigallia più convenienti e più attraenti: insomma, può essere un comportamento intelligente quello di mettere questa pagina tra i preferiti del proprio browser in modo tale da averla sempre a portata di mano.

    Si potrà approfittare di questa occasione, poi, per dedicarsi agli assaggi e a un viaggio molto saporito nella tradizione gastronomica del territorio: per esempio, gustando la porchetta cotta nel forno a legna, uno dei piatti tipici del posto, insaporito con il finocchio selvatico, oppure il salame di frattula, che si realizza nella frazione di Roncitelli e in quella di Scapezzano, oltre all’olio Raggia e alla pizza al formaggio pecorino. Naturalmente, trattandosi di un posto di mare, come si fa a resistere davanti alle specialità a base di pesce? Ecco, allora, le fritture e le grigliate, ma anche il cosiddetto brodetto alla senigalliese, che prevede di unire in un soffritto a base di cipolla, aceto e pomodoro ben tredici tipi differenti di pesce, da cuocere rigorosamente a fuoco lento.

    E non è finita qui, perché le Marche sono terre di grandi vini, e anche Senigallia non fa eccezione: tra la Lacrima di Morro d’Alba e il Verdicchio DOC c’è solo l’imbarazzo della scelta, mentre il Bianchello del Metauro è una chicca per i palati più esigenti, che permette a chi lo sorseggia di viaggiare con l’immaginazione arrivando sulle colline e sulle rive del fiume omonimo. Il suo odore delicato, il suo colore giallo paglierino e il suo sapore al tempo stesso armonico e fresco rimangono impressi nella memoria e sono impossibili da dimenticare.

  • Perché Palazzo Pitti a Firenze è imperdibile

    Perché Palazzo Pitti a Firenze è imperdibile

    Nell’ambito delle visite guidate a Firenze, non si può certo fare a meno di osservare le bellezze e lo splendore di Palazzo Pitti, conosciuto da tutti gli appassionati di moda oltre che, ovviamente, da tutti coloro che si interessano di storia dell’arte. L’edificio venne fatto costruire su ordine di Luca Pitti, il quale voleva mostrare la superiorità della propria famiglia rispetto a quella dei Medici; la storia del palazzo affonda le radici in un passato piuttosto lontano, visto che i lavori iniziarono attorno al 1440. Una volta pronto, Palazzo Pitti divenne la residenza privata più imponente e più grande di tutta la città.

    Consultando il sito www.guideintoscana.it, si possono prenotare delle visite guidate a Firenze che consentono di scoprire più nel dettaglio la straordinarietà di questo edificio: e ne vale davvero la pena, perché le cose da ammirare sono moltissime. Rituffandoci indietro nel tempo e compiendo un viaggio nel passato, possiamo rivelare che alcune notizie che sono state tramandate dal Vasari, e che però non sono mai state confermate da riscontri storici accertati, testimoniano che a progettare il palazzo sarebbe stato niente meno che Filippo Brunelleschi. Come detto, però, non si hanno certezze in merito, anche perché secondo la versione ufficiale il papà dell’edificio sarebbe stato Luca Fancelli. Quest’ultimo era un architetto, e per altro era un collaboratore dello stesso Brunelleschi.

    Il mistero, insomma, non può essere risolto, ma poco conta, perché quel che è importante è il fascino di Palazzo Pitti che può essere colto in tutte le visite guidate a Firenze che fanno tappa qui. Lo scopo di Pitti, come accennato, era quello di superare i Medici nel contesto di una rivalità che da tempo animava le due famiglie, ma non è un caso se oggi i Medici sono molto più conosciuti rispetto ai Pitti: la sorte politica a dir poco sfortunata di Luca, infatti, trascinò con sé anche il resto della famiglia, che quindi dovette fare i conti con una rovinosa situazione economica dalla quale non riuscì a tirarsi fuori. Anche per questo motivo, i lavori relativi alla costruzione del palazzo si interruppero intorno alla metà degli anni ’60 del XV secolo.

    E indovinate di chi fu la responsabilità di riavviarli? Ovviamente della famiglia Medici, nella persona della moglie di Cosimo I, Eleonora di Toledo, la quale pochi decenni dopo l’interruzione dei lavori aveva acquistato l’edificio con lo scopo di poter contare su una residenza alternativa rispetto alla sua prima dimora, vale a dire Palazzo Vecchio, che per altro si trovava in una zona un po’ meno salubre. Proprio in seguito a questo trasferimento i Granduchi di Toscana scelsero Palazzo Pitti come residenza ufficiale, e il quartiere di Oltrarno fu protagonista di una evidente e netta trasformazione. Lo stesso edificio, a sua volta, andò incontro a delle modifiche consistenti e fu ampliato: un ruolo decisivo fu svolto, da questo punto di vista, dall’Ammannati, il padre del cortile interno.