Categoria: Web e Tecnologia

  • L’evoluzione tecnologica delle stampe fotografiche

    L’evoluzione tecnologica delle stampe fotografiche

    L’evoluzione tecnologica della stampa fotografica affonda le sue radici in un tempo lontanissimo.

    Da sempre, anzi, da molto prima che si iniziasse a parlare di fotografia, l’uomo ha inseguito il sogno di “fissare” un’immagine su un supporto in grado di garantirne la riproduzione fedele, ma anche, e soprattutto, duratura. Un primo tentativo di ciò può essere considerato il ritrovamento fatto anni fa in Patagonia, regione molto fredda situata nella parte meridionale dell’Argentina.

    In quella che è stata denominata La Cueva de las Manos (la “Caverna delle Mani”), sulla roccia si vedono raffigurate decine e decine di mani, la riproduzione delle quali risulta essere il risultato di un primordiale, preistorico utilizzo dello stencil.

    Si ipotizza, infatti, che chi ha eseguito la suggestiva sequenza di mani sulla parete di roccia (la data presunta si colloca tra i 9500/13000 anni fa) abbia seguito un procedimento presumibilmente simile al seguente.

    Per prima cosa, potrebbe aver poggiato una mano sulla parete, per poi spruzzarvi sopra, e intorno (probabilmente con la bocca), un pigmento colorato; subito dopo, sollevando la mano, avrebbe lasciato impressa sulla parete il contorno della stessa. Geniale, no?

    Da quel primo tentativo ai giorni nostri, i progressi tecnologici si sono susseguiti a ritmo inarrestabile. Vediamo, in breve, la loro attuazione nel tempo.

    Antiche tecniche di stampa di immagini, prima delle foto

    Nel corso dei secoli, prima che si arrivasse alla fotografia, molte sono state le tecniche di riproduzione delle immagini sperimentate dall’uomo. Alcune di esse, pur non essendo più adatte ad un utilizzo su larga scala, vengono ancora apprezzate per la loro resa artistica su riproduzioni singole; altre, invece, proprio per poter rispondere alle esigenze di una produzione industriale, pur mantenendo i loro principi tenici, sono state, via via, perfezionate e meccanizzate.

    Vediamo le più importanti.

    Xilografia: è il più antico metodo di stampa conosciuto (Cina, XI secolo). Consiste nell’incidere una tavoletta di legno con un apposito strumento, molto appuntito; la parte non incisa, quella, cioè, che rimane a rilievo, viene inchiostrata e, successivamente, pressata sulla carta (o su tessuto) da stampare. In questo modo si ottiene l’immagine perfettamente speculare a quella creata tramite l’incisione.

    Calcografia: si tratta di una tecnica successiva alla xilografia (Fiandre o Germania, 180 – Firenze, 1550), con procedimento ad essa opposto; in questo caso, infatti, si incide una lastra di metallo e l’inchiostro, invece di andare sulla parte rimasta in rilievo, viene distribuito nelle parti incise e sarò la pressione esercitata, poi, dal torchio a trasferirlo sul foglio.

    Litografia: è un procedimento piuttosto complesso che si basa sull’incompatibilità di alcuni tipi di inchiostro con l’acqua e dalla repulsione reciproca esistente tra sostanze grasse e acqua stessa. Il supporto sul quale si lavora é una pietra molto speciale (calcarea e porosa) che si estrae dalle cave di Solnhofen, in Baviera. Moltissimi sono gli artisti che ci hanno lasciato splendide opere realizzate con questo procedimento (Marc Chagall, Salvador Dalí, Francisco Goya, Paul Klee, Joan Miró, Pablo Picasso, Edvard Munch e Joan Mirò, tanto per citarne alcuni).

    Serigrafia: questa tecnica di stampa utilizza come matrice un tessuto, ed è attraverso quest’ultimo che l’inchiostro viene trasferito sul supporto. Arrivata in Europa durante il Medioevo (proveniente dall’Estremo Oriente), inizialmente sfruttava una matrice in maglia di seta, adesso sostituita da fibre artificiali, come, ad esempio, il nylon. Attualmente la si utilizza sia in modo artigianale, sia per produzioni a carattere industriale (ad esempio, per la stampa di targhe, mobili, specchi, elettrodomestici e molto altro).

    Evoluzione della stampa fotografica

    Come giorno ufficiale della nascita della fotografia viene universalmente indicato il 19 agosto 1839; era un lunedì e in quella storica giornata la nuova, incredibile invenzione (la dagherrotipia) venne presentata all’Accademia delle Scienze e delle Arti Visive di Parigi.

    In realtà, ben 13 anni prima Joseph Nicéphore Niépce, famoso ricercatore francese, era riuscito a scattare la prima fotografia con una camera oscura, fissando l’immagine su un supporto fisico. Si tratta di un’eliografia su lastra di stagno (ancora oggi perfettamente conservata) denominata “Vista dalla finestra a Le Gras”.

    Niépce continuò, poi, i suoi studi e i suoi esperimenti per altri 4 anni al fianco di Louis Daguerre; quest’ultimo, dopo la morte prematura del suo “socio”, continuò a lavorare sul progetto iniziale riuscendo a ideare un processo di sviluppo dell’immagine molto complesso, ma sicuramente prezioso per la successiva diffusione della fotografia nel mondo intero.

    Si era servito di un foglio di rame argentato (che aveva rivestito di iodio, per rendere la sua superficie sensibile alla luce); lo aveva, poi, messo in una macchina fotofrafica e lo aveva esposto alla luce per alcuni minuti. Infine, aveva messo il tutto a riposo in una soluzione di cloruro d’argento. E l’immagine era stata finalmente realizzata.

    Da quel momento in poi si iniziò a cercare la maniera migliore di fissare indelebilmente (quindi, di stampare) le immagini create all’interno della camera oscura. Gli esperimenti si susseguirono nel tempo e, ad ogni nuova scoperta, il risultato visivo era sensibilmente superiore al precedente.

    La sequenza temporale delle varie soluzioni di stampa, dopo il dagherrotipo è la seguente:

    – calotipo: messo a punto nel 1841 da William Henry Fox Talbot, venne utilizzato insieme al dagherrotipo per una ventina di anni ed è considerato il primo esempio di negativo fotografico. Il processo di stampa avveniva su carta salata e per contatto;

    – collodio umido: utilizzato, all’incirca, dal 1851 al 1880, fu messo a punto da F. Scott Archer, scultore scozzese. Aveva una buona qualità dell’immagine e scomparve con l’avvento dell’utilizzo della gelatina;

    – ambrotipia: il nome deriva dal termine greco “ambros”, che significa “eterno”. Si tratta di una tecnica di stampa, inventata da J.A. Cutting, che ebbe un vasto utilizzo a partire dalla fine dell’800 fino a tutto il 900 e che si otteneva su lastre di vetro.

    – ferrotipia: tecnica contemporanea dell’ambrotipia (fine 800/tutto 900), fu messa a punto dal fotografo A.A. Martin e perfezionata da Monckhoven, è una variante dell’ambrotipia, dalla quale differisce principalmente per il supporto; non più lastre di vetro, ma lastre di metallo (ferro, latta o alluminio);

    – procedimento ai sali d’argento: dello stesso periodo delle precedenti, questa tecnica fu affinata dal fotografo inglese Richard Leach Maddox ed è anche nota come “Gelatina al bromuro d’argento”, o “Tecnica delle lastre secche”. Rispetto al “collodio umido” si conservava molto meglio e presentava maggiore sensibilità alla luce. Si può dire che, grazie alla sua scoperta, nel 1895 è stato inventato il cinematografo.

    – stampa al carbone, o ai pigmenti: (1860-1940) sfruttava la fotochimica dei composti al cromo. Quasi contemporaneamente a questa tecnica, se ne affermarono altre due, molto simili: la “stampa alla gomma” (che sfruttava la gomma arabica) e la “stampa agli inchiostri grassi”.

    – resinotipia: è considerata l’ultima delle tecniche di stampa antiche e si basa su ua determinata capacità che alcuni elementi pigmenti resinosi posseggono (quella, cioè, di aderire alla gelatina bicromata). Non se ne conoscono troppi dettagli perché il suo inventore, l’italiano Rodolfo Namias, non ne divulgò mai troppi dettagli.

    Moderne Tecniche di Stampa Fotografica Digitale

    Negli ultimi anni sono stati registrati progressi impressionanti nel campo dell’elettronica e della fotografia; in seguito a ciò, anche i procedimenti di stampa hanno subito considerevoli modifiche.

    Vediamo i principali.

    – stampa a sublimazione termica: Stampa digitale a sublimazione termica: all’interno delle stampanti di questo tipo non si trovano i serbatoi d’inchiostro, ma un nastro di plastica composto dai tre colori primari (e ciascuno di essi è in grado di rappresentare all’incirca 250 tonalità).

    Quando la stampante riceve la foto, un’apposita testina disegna termicamente il soggetto sulla pellicola di plastica; questa operazione viene ripetuta per tre volte, una per il rosso, una per il giallo e una per il blu e al termine di questi tre passaggi, viene applicato superiormente uno strato protettivo in grado di preservare la foto dallo scolorimento derivante dalla sua esposizione alla luce.

    Il procedimento è molto rapido; per questo motivo questa modalità di stampa viene utilizzata nelle apposite cabine pubbliche.

    – stampa digitale chimica: è il procedimento più diffuso attualmente e si basa sulla fotosensibilità della carta fotografica. Quello che, in pratica, accade è che, per mezzo di un ingranditore (o di un fascio laser), viene impressa sulla carta fotosensibile la luce negativa delle foto; in questo modo, l’immagine compare in positivo. Un successivo bagno chimico avrà la funzione di fissare meglio i colori.

    – stampa digitale Inkjet: è il procedimento strutturato all’interno delle stampanti casalinghe, nelle quali troviamo serbatoi per inchiostro a base di acqua e un insieme di minuscoli tubicini che hanno il compito di trasferire lo stesso inchiostro sopra una testina di stampa; è quest’ultima che, spruzzando piccolissime gocce inchiostrate, realizzerà l’immagine fotografica definitiva.

    Questo processo può essere effettuato sia su carta semplice, che sulla speciale carta fotografica.

  • I principali tipi di fotocamere

    Esistono due tipi principali di fotocamere a cui si può pensare quando si acquista una nuova macchina fotografica. Il primo è costituito dalle classiche fotocamere reflex. SLR è l’acronimo di single-lens reflex, il che significa che c’è un solo obiettivo (uno specchio) e l’immagine visibile sul mirino passa attraverso lo stesso obiettivo che scatta la foto.

    Fotocamere reflex: caratteristiche principali

    Il tipo di fotocamera più comune è la fotocamera reflex a obiettivo singolo (SLR). È dotata di un prisma che riflette la luce dall’obiettivo e la proietta su uno specchio all’interno del corpo macchina. Quando si preme il pulsante dell’otturatore, lo specchio si solleva per consentire alla luce di raggiungere il sensore o il piano della pellicola. L’otturatore rimane aperto per tutto il tempo in cui si tiene premuto il pulsante e si chiude alla fine di questo periodo di tempo per impedire alla luce di raggiungere il sensore o il piano della pellicola e rendere permanente l’immagine.

    Fotocamere mirrorless: caratteristiche principali

    Le fotocamere mirrorless a obiettivo intercambiabile sono fotocamere digitali con obiettivi intercambiabili che non hanno una scatola a specchio e un pentaprisma come le reflex tradizionali. Queste fotocamere sono progettate per essere più piccole delle reflex e in genere offrono una maggiore flessibilità in termini di scelta degli obiettivi, poiché non devono ospitare un sistema di mirino ottico.

  • Cellulare? No, grazie. Solo smartphones!

    Cellulare? No, grazie. Solo smartphones!

    Gli smartphone sono, ad oggi, i dispositivi informatici più amati e usati in assoluto. Il cellulare ha soppiantato persino il pc: la maggior parte della gente, infatti, preferisce navigare su internet e sui social dal proprio dispositivo mobile.

    Perché lo smartphone piace così tanto?
    Una volta si usava il cellulare per telefonare o, al massimo, inviare qualche messaggio, il pc per navigare, per i social e per i giochi e la macchina fotografica per gli scatti. Da quando i cellulari moderni sono approdati nella nostra quotidianità non è più così: in un solo, piccolo dispositivo si ha tutto, velocemente e in modo comodo e immediato. Non c’è da stupirsi che il telefonino sia diventato l’oggetto più utilizzato, amato e forse importante della nostra vita. In quel piccolo dispositivo informatico c’è tutto: possibilità di telefonare, di comunicare estemporaneamente e gratuitamente con tutto il mondo, internet, archivi, galleria fotografica, funzioni, giochi. È molto importante, quindi, scegliere un telefono adatto alle proprie esigenze, potente e in grado di soddisfare tutte queste necessità. Su www.iperprice.it si possono trovare tantissimi modelli di smartphone, a prezzi estremamente vant
    aggiosi. Niente di meglio, per trovare il cellulare più adatto alle proprie tasche e alle proprie esigenze, che dare un’occhiata e scegliere con tutta calma quello che si preferisce.

    La selezione di www.iperprice.it: i migliori smartphone del momento
    www.iperprice.it ha selezionato diversi prodotti tra i più richiesti, meglio recensiti e più amati. Nel suo ricco catalogo è possibile trovare, a prezzi fortemente scontati, i più prestigiosi e famosi brand, come Apple e Samsung ma anche smartphone meno conosciuti ma non per questo poco funzionali rispetto ai più famosi. Alcuni esempi? Il Samsung S7, probabilmente uno dei migliori prodotti mai realizzati dal brand leader nel settore. Un vero e proprio gioiello, poi ripreso, valorizzato e funzionalizzato ancor meglio dal modello successivo, l’S8. Samsung S7 resta, comunque, un caposaldo della telefonia mobile: resistente all’acqua e alla polvere, solido, elegante e disponibile in colori accattivanti e mai visti prima come l’oro rosa, diventato un must.

    Le caratteristiche tecniche principali:

    – schermo da 5,1 pollici
    – 16,78 milioni di colori
    – 2560 x 1440 pixel
    – 2,3 GHz per il processore e 1,6 GHz per il coprocessore
    – fotocamera ad altissima risoluzione: 12 MP posteriore e 5 anteriore
    – 32 GB di memoria espandibile fino a 200

    Sono comunque presenti tantissimi modelli by Samsung nel catalogo del sito: la linea Core Plus e Core Prime, tutti Galaxy dai meno recenti fino all’S8, con le sue caratteristiche davvero eccezionali. Ad esempio:

    – 64 GB di memoria
    – schermo con bordo curvo
    – 1440 x 2960 pixel
    – 16,78 milioni di colori

    Gli smartphone meno conosciuti ma ugualmente funzionali
    Su www.iperprice.it non sono proposti solo cellulari molto famosi e conosciuti. L’occhio attento della piattaforma ha individuato alcuni modelli dalle altissime prestazioni, davvero interessanti anche dal punto di vista del prezzo. Ecco qualche esempio di cosa si può trovare in catalogo:

    – Sony Xperia XA: in diversi colori, accattivante e fashion, per chi ama gli accessori alla moda e di gran pregio. Ottime le sue funzionalità: schermo piatto da 5 pollici, 1280 x 720 pixel, processore da 2 GHz e 16 GB di memoria interna espandibile fino a 200. Naturalmente con fotocamera e videocamera integrata, con ottima risoluzione 13 MP posteriore e 8 MP anteriore
    – Acer, Asus: www.iperprice.it consiglia tutti i modelli di questi due brand, che nulla hanno da invidiare ai cellulari di marchi più famosi. A prezzi economici offrono funzionalità sovrapponibili a quelle di Samsung o Apple. Basta sfogliare il catalogo per rendersene conto e per trovare lo smartphone destinato a diventare il proprio compagno di lavoro e divertimento quotidiano!

  • Tutto quello che devi sapere sui droni

    Tutto quello che devi sapere sui droni

    Dimentica tutto quello che sai sul mondo dei droni. Scordati per un secondo tutti gli atroci utilizzi in ambito militare. Concentrati per pochi minuti solamente sui possibili utilizzi del futuro.
    Gli UAV militari, sono solamente una piccolissima fetta di mercato (e quindi di utilizzo) dei droni. Hanno un potenziale enorme, infatti quello ad uso privato può cambiare le nostre vite.
    Quando si parla dei droni commerciali, stiamo generalmente discutendo di un piccolo, aereo o elicottero telecomandato mediante un Joystick.
    I controller di oggi sono diventati delle vere stazioni di servizio: ci indicano una grande quantità di informazioni, tutte utili durante la fase di volo del nostro drone. Soprattutto in quelli di fascia professionale, ci sono funzioni di “Return to Home”, ovvero di ritorno a casa, che grazie alla semplice pressione di un tasto il nostro drone tornerà al punto di decollo.
    Il maggior problema di questi dispositivi è la sicurezza: sia l’Italia che altri paesi del mondo stanno prendendo sempre più misure di controllo per garantire la massima efficienza con il minor danno possibile. Solamente rendendoli sicuri al 100% possiamo vivere un futuro migliore, integrandoli completamente con le nostre vite.
    Arriviamo al dunque: come vedo personalmente il futuro dei droni?
    La risposta è molto semplice, pensa ad un corriere volante, che possa consegnarti il pacco in 30 minuti direttamente sul tuo giardino (Vedi Amazon e DHL), pensa ad un drone progettato per l’agricoltura che faccia risparmiare fatica e denaro ad un contadino; ed infine pensa a tutti quei droni che possono volare per effettuare delle missioni di soccorso e salvataggio.
    Nel mio ipotetico mondo, basterà spostare il nostro sguardo dallo smartphone al cielo per vedere un grandissimo numero di droni che sfrecciano senza problemi.
    Nel mio futuro, il classico fattorino sarà sostituito da un uomo in grado di pilotare dei droni professionali per portare la pizza dal ristorante, ad un’abitazione.

     

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    La prima azienda in assoluto ad interessarsi dei droni “del futuro” è stata Amazon, con degli ottocotteri senza pilota che forniscono gli ordini in un tempo massimo di 30 minuti.
    In Australia, ad esempio, la società Zookal che vende libri, ha stretto un accordo con Flirtey, una società di droni, per facilitare la consegna dei libri di testo per i clienti.
    Forse il lato oscuro della diffusione e del progresso dei droni non è la tecnologia in sé, ma le leggi: burocraticamente parlando ci sono molte restrizioni, tutte giustamente legate alla sicurezza delle cose e delle persone.
    Prima la sicurezza, poi il drone. Ma speriamo di vederli nel giro di breve tempo. Il futuro è ad un passo.

  • Perché scegliere Esprimo Q520

    Perché scegliere Esprimo Q520

    La flessibilità è solo una delle tante caratteristiche che rendono consigliabile il ricorso a Esprimo Q520 per esigenze professionali: se è vero che ogni attività lavorativa può essere svolta solo in condizioni specifiche e con strumenti particolari, ecco che l’infrastruttura di questo prodotto di Fujitsu mette a disposizione di chi lo utilizza la libertà di scegliere le funzionalità di cui ha bisogno e che meglio si adattano alle sue richieste, sia dal punto di vista del software che dal punto di vista dell’hardware. Molto curato sul piano estetico, questo pc cattura l’attenzione di tutti per il suo stile e per le sue dimensioni compatte: praticamente è meno della meta di un foglio A4, eppure permette di assecondare una grande varietà di esigenze.

    In sintesi, il dispositivo di Fujitsu coniuga comodità ed efficienza. Anche efficienza energetica, per altro: Esprimo Q520, infatti, è il pc che consuma di meno tra tutti quelli proposti dal marchio asiatico. Entrando nel dettaglio della scheda tecnica, si nota il processore Intel Core i3 di quarta generazione, supportato da 500 giga di memoria. Il sistema operativo installato di default è il Windows 7 Professional, ma naturalmente chi lo desidera ha la possibilità di aggiornarlo molto rapidamente e di passare a Windows 10.

  • Come si fa a gestire un ecommerce

    Come si fa a gestire un ecommerce

    Aprire un ecommerce può sembrare un’idea imprenditoriale semplice, ma affinché diventi un’attività redditizia è importante sapere come gestirlo.

    Purtroppo aprire un sito e aspettare che i clienti arrivino non crea alcun profitto.

    Il sito dovrà:

    • prevedere una struttura e dei contenuti che ne favoriscono l’indicizzazione sui motori di ricerca,
    • presentarsi con una veste grafica che invogli all’acquisto,
    • essere sostenuto da specifiche azioni di marketing.

    Bisognerà inoltre saper gestire il processo di acquisto delle merci, stabilire il prezzo di vendita, quindi provvedere alle spedizioni.

    Insomma anche per un negozio virtuale c’è tanto lavoro da fare.

    Ecco allora alcuni suggerimenti per partire.

     

    La scelta dei prodotti da vendere

     

    Se si vuole dare lunga vita al proprio ecommerce è importante fin da subito dargli un indirizzo chiaro.

    Un errore comune è quello di partire vendendo merci troppo variegate tra loro.

    Proprio come avviene per un negozio reale, anche per quello virtuale, è necessario stabilire a monte quali articoli si andranno a trattare.

    Nel mercato online questo è particolarmente utile perché i clienti, indirizzati anche dai motori di ricerca, acquisteranno solo da due tipi di store: o i grandi portali (con i quali nessun piccolo imprenditore può competere) o i siti altamente specializzati.

    Focalizzare subito l’ecommerce intorno a un genere di prodotto è fondamentale quindi per posizionarsi sui motori di ricerca e nella mente dei clienti.

    É importante in ogni caso scegliere articoli per i quali c’è un mercato profittevole.

    Si può vendere a molti ad un prezzo conveniente puntando ad un guadagno piccolo, ma ripetuto oppure vendere a pochi magari scegliendo una nicchia di mercato dove però ogni acquisto offre un guadagno alto.

    Insomma i ricavi devono superare gli investimenti necessari a creare e gestire l’ecommerce.

     

    La strategia di marketing

     

    É probabilmente l’aspetto più importante.

    Prodotti di alta qualità e proposti a un prezzo conveniente rischiano di restare invenduti se non proposti in maniera adeguata.

    Il marketing deve essere progettato pensando alla specifica clientela da raggiungere.

    Non tutti gli articoli possono essere pubblicizzati allo stesso modo, ma alcune strategie sono sempre valide.

    La ricerca di un buon posizionamento, sponsorizzazioni effettuate anche su riviste di settore e la ricerca di una serie di recensioni da parte dei clienti soddisfatti sono senza dubbio aspetti essenziali per raggiungere i nuovi clienti e offrire loro un’immagine che ispiri fiducia e affidabilità.

     

    Scelta dei collaboratori

     

    Nella fase iniziale molte attività possono essere svolte anche autonomamente, ma alcune figure professionali devono supportare la gestione dell’ecommerce se non si hanno specifiche competenze.

    É necessario avere al proprio fianco esperti del web sia per curare il posizionamento sia per rendere il sito sicuro soprattutto nella gestione dei dati dell’utente e delle transazioni economiche.

    É inoltre importantissima la scelta di un commercialista sempre aggiornato in merito alle nuove normative soprattutto se si sceglie di acquistare e vendere anche all’estero.

    Ultimo, ma assolutamente non ultimo, bisogna scegliere corrieri affidabili per le spedizioni.

     

    Fonte: Ecommerce-plan.it

  • Chi ha inventato le slot machine?

    Chi ha inventato le slot machine?

    Le slot machine, conosciute oggi come gioco veramente unico ed in grado di appassionare tantissime persone, hanno una storia secolare che risulta essere importante da conoscere.
    Ecco come sono nate queste e quando sono state inventate.

    L’inventore della prima slot machine

    La prima slot machine risulta essere datata 1887: il nome del suo inventore è quello di Charles Frey, il quale non voleva creare una slot machine vera e propria, ma solo un metodo che permettesse di rendere maggiormente semplice e veloce il gioco del poker.
    Occorre mettere in risalto come, questo particolare tipo di slot, era meccanica e soprattutto funzionava in maniera semplice: si parlava ovviamente di una slot meccanica dotata di tre rulli e di pochissime figure, cosa che non faceva altro se non offrire la possibilità di poter effettuare delle partite che risultarono essere abbastanza frequenti.

    La prima slot machine vera e propria

    La slot machine vera e propria nasce esattamente qualche anno dopo e prende il nome di Liberty Bell.
    Essa nasce sempre per mano di Frey che decise di inserire cinque bobine e soprattutto tre rulli che sembravano essere maggiormente semplici da utilizzare.
    Questa grande innovazione non fece altro che rendere maggiormente interessante questa slot machine
    Occorre mettere in risalto il fatto che, la suddetta slot machine, era caratterizzata dalla presenza di immagini semplici e dalla Bar, che rappresentava il simbolo della ditta Gum Company Bell Fruit.
    La nascita di tale simbolo è quindi da ricollegare a tale ditta ed oggi esso risulta essere sempre presente ed anzi, esso ha permesso di poter caratterizzare maggiormente la slot machine stessa.
    Durante quegli anni però era presente il periodo del proibizionismo e questo non fece altro che aumentare la tensione.
    Frey decise quindi di inserire delle caramelle come oggetto del premio.
    Occorre mettere in risalto il fatto che, proprio grazie a questo genere di cambiamento, le slot machine si evolsero veramente sotto ogni punto di vista.
    I modelli di Frey, per quanto ritenuti come veri e propri oggetti dell’evoluzione della tecnologia, vennero superati col passare del tempo.
    Infatti, nel 1963 nasce la prima slot machine elettrica, ovvero priva di ogni genere di leva meccanica che azionava i rulli.
    Col passare del tempo vennero introdotti i chip ed altre migliori che resero le slot machine migliori sotto ogni punto di vista, come una delle più avanzate Fruits ‘n Royals Cards.
    Dal 1983, anno dell’esplosione tecnologica in questo campo, si è arrivati ai giorni d’oggi, con delle slot machine che risultano essere maggiormente avanzate rispetto a quelle di Frey.

    Frey sempre presente nelle slot

    Seppur oggi si parli di tantissimi rulli, giochi extra, bonus incredibili e versioni virtuali, il concetto introdotto da Frey nella sua prima slot rimane presente.
    Si parla effettivamente di una slot machine che non si è evoluta nella forma o nei meccanismi ma solo negli oggetti che la compongono
    Anche quelle online risultano essere delle slot machine che sfruttano i principi cardini realizzati da parte di Frey, il quale altro non ha fatto che far nascere un gioco che, ancora ad oggi, risulta essere presente nelle sale da gioco e che hanno ottenuto il massimo livello di popolarità grazie al web, dove la sicurezza risulta essere veramente presente ed in grado di offrire quel livello di soddisfazione che generalmente risulta essere impossibile da provare con altri tipi di giochi d’azzardo.

  • Lavastoviglie: guida all’acquisto

    Lavastoviglie: guida all’acquisto

    La lavastoviglie è un elettrodomestico del quale è quasi impossibile fare a meno, che dura molto a lungo ma che consuma tanto. Coloro che vogliono acquistarne una o che sono costretti a cambiarla, molto probabilmente si accingono a doverne scegliere una nuova dopo almeno 10 o 15 anni, pertanto saranno costretti ad aggiornarsi circa le offerte migliori e le tecnologie più innovative presenti sul mercato.

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  • Controllo accessi RFID: tecnologie all’avanguardia per la sicurezza

    Controllo accessi RFID: tecnologie all’avanguardia per la sicurezza

    La sicurezza e la privacy sono elementi fondamentali per le aziende, sia in termini di tutela di addetti e clienti, sia per salvaguardare locali e materiali o attrezzature conservati. Per riuscire a proteggere i dati e gli ambienti di lavoro sono necessari sistemi per verificare l’identità di chi accede ai sistemi e ai diversi ambienti protetti.

    L’utilizzo di elementi elettronici specifici consente di limitare l’ingresso a un certo numero di persone e di fornire loro gli strumenti necessari, senza i quali non possono essere riconosciuti e quindi entrare in archivi informatici oppure in particolari stanze. Ci sono norme precise che richiedono la dotazione di metodi di controllo accessi, per questo si usano tecnologie all’avanguardia operanti con la Radio Frequency Identification (RFID). Si tratta di sistemi di ultima generazione e molto affidabili per lo svolgimento del compito di lettura e comunicazione dei dati.

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  • Sky Video e fai il giro del mondo

    Sky Video e fai il giro del mondo

    Un click e la vita si apre davanti ai tuoi occhi. Ecco cos’è Sky Video. Scopri i fatti principali della giornata e tutto ciò che fa tendenza semplicemente collegandoti al suo portale: basta un pc e un collegamento internet.

    Un viaggio emozionante diviso in sette sezioni diverse a cui si aggiunge una playlist con gli avvenimenti più importanti. Il mondo cambia, seguilo grazie a Sky.

    Informazione

    La prima categoria è SkyTg24 e ti mette a disposizione il meglio del giornalismo e dell’informazione. Video di politica, attualità, cronaca, società ed economia. Dove vuoi e in pochi minuti saprai cosa è successo intorno a te e conoscerai le ultime notizie. Ma puoi accedere anche agli speciali curati dai giornalisti, alle interviste esclusive e alle dirette streaming. Live troverai perfino Sky Tg24.

    Sport a 360°

    Se sei appassionato di sport, questa sezione video ti sembrerà il paese dei balocchi. Highlights e sintesi delle partite dei campionati di calcio più importanti d’Europa, serie A, Premier, Liga, e dei tornei sudamericani. Ma anche Formula 1 e MotoGP, due grandi esclusive SkySport, e poi nuoto, NBA e tanti video curiosi o d’annata.

    Cinema

    Sky e Cinema sono un binomio vincente e inscindibile. Troverai i trailer dei film in onda e in programmazione, gli speciali che svelano il dietro le quinte e i momenti clou degli eventi cinematografici più prestigiosi come gli Oscar, il Festival di Venezia e quello di Cannes. Oltre, naturalmente, alle anteprime. I video hanno una qualità talmente bella da sembrare dei piccoli film.

    Intrattenimento

    Sky Uno, Sky Atlantic e Sky Mag: tre categorie che racchiudono la parte divertente della vita. Qui troverai i video di Masterchef, la trasmissione cult dell’arte culinaria che vanta più imitazioni di tutte, le immagini di Hell’s Kitchen e le performance più toccanti del talent show X Factor. Il top è rappresentato dalle anteprime delle grandi serie tv: In treatment, Silicon Valley, Big Little Lies e il bellissimo Young Pope.

    Sky Video è una finestra sul mondo, aprila e sorprenditi!

  • Verificare la copertura fibra di Telecom

    Verificare la copertura fibra di Telecom

    La copertura fibra Telecom

    La rete in fibra ottica sta prendendo piede in buona parte del paese, raggiungendo sempre più comuni italiani ed utenti. Fra i principali finanziatori delle infrastrutture dedicate alla connettività figura da sempre Telecom, una delle aziende più impegnate nella diffusione dell’ADSL prima e della fibra ottica poi.

    Ovviamente, quando si sottoscrive un nuovo abbonamento con Telecom, così come con qualsiasi altro operatore, è opportuno verificare la copertura della fibra, che malgrado i grandi passi in avanti effettuati negli ultimi anni, ancora non raggiunge la totalità del territorio nazionale.

    Al momento, la copertura fibra Telecom interessa circa 300 comuni e, quando possibile, tramite la connessione FTTCab (Fiber to the cabinet, una connessione diretta fra l’abitazione e la centralina di zona), assicura velocità di navigazione prossime ai 50 Mbps in download.

    Nel territorio comunale di Milano, invece, è disponibile anche il servizio denominato Fiber to the home, un collegamento che porta la connessione fino a 100 Mbps in fase di download. Entrambe le tecnologie concedono una velocità di 10 Mega in upload.

    La copertura fibra Telecom e le offerte dell’azienda

    Telecom propone all’utenza 3 abbonamenti per la connessione in fibra, di cui uno disponibile soltanto per i residenti a Milano, unica città nella quale è disponibile la tecnologia FTTH, che concede connessioni fino a 100 Mega. Tuttofibra, invece, disponibile in qualsiasi zona in cui è attiva la copertura fibra Telecom, include una connessione a 30 Mega al secondo in download e a 10 Mega in upload. Chi attiva l’opzione Superfibra, può navigare a 50 Mega in fase di ricezione.

    Superfibra è disponibile al costo di 5 euro mensili, mentre Tuttofibra include anche una casella di posta elettronica da 3 GB e 300 messaggi gratis al mese da spedire tramite i servizi Webmail e Internet Pay.tim_2016

    Tuttofibra propone anche un’eccellente offerta per la linea voce, completa di telefonate gratuite sia verso i fissi che i cellulari situati sul territorio nazionale. Gli utenti che vivono a Milano possono scegliere Tuttofibra Plus, il piano che include tutte le condizioni dell’abbonamento precedente, più una connessione in grado di toccare la soglia dei 100 Mbps in download. L’offerta più ricca del listino Telecom dedicato alla fibra ottica è Tim Sky, che offre anche la visione della Tv satellitare, oltre alle telefonate gratuite, al modem wireless e al servizio Sky Go su TIM Vision.

    Verificare la copertura fibra Telecom

    Per controllare la presenza della copertura fibra Telecom è necessario accedere al servizio denominato Test ADSL e offerto dal portale SOS Tariffe, che concede di conoscere la disponibilità della rete in fibra nella propria zona di residenza. Oltre a SOS Tariffe e ad alcuni altri portali, ad offrire il servizio è anche il sito ufficiale di Telecom, che elenca le 308 municipalità e i servizi di rete disponibili in ognuna di queste.

    L’ampliamento della rete in fibra resta uno dei punti fermi di Telecom, che intende affermarsi tra i leader nel settore della connettività a banda larga ed ultra larga, oltre che nel comparto della telefonia mobile.

  • Dove trovare il miglior allarme casa

    Dove trovare il miglior allarme casa

    Meglio una sirena prima che una dopo

    Potrebbe apparire come una battuta ma, assicuriamo che è preferibile far ascoltare ai vicini la sirena di un allarme che metta in fuga uno scassinatore piuttosto che sentire noi l’arrivo della sirena delle forze dell’ordine chiamate solo per registrare un avvenuto furto.
    Dotare il proprio appartamento di un antifurto che abbia il compito di proteggere i nostri beni, è una possibilità da valutare con estrema attenzione e sollecitudine.
    E’ alquanto noto il fatto che la criminalità sta aumentando in modo esponenziale e che, tra le specializzazioni preferite dai ladri, quella relativa ai furti dentro le abitazioni è una tra le più utilizzate.
    Una volta entrati nell’ordine di idee di installare un antifurto si apre l’amletico dubbio che recita ‘qual è il miglior allarme casa’?
    A questa domanda può rispondere un vero esperto del settore che, analizzando le caratteristiche degli ambienti che necessitano di questa protezione, è in grado di suggerire una soluzione ideale che possa essere aderente ad una ottimizzazione del rischio.

    A chi chiedere un parere qualificato?

    Se non avete un consulente di fiducia, prima di entrare in un qualsiasi negozio che vende sistemi di allarme, è preferibile avanzare la richiesta di informazioni andando sul sito Antifurtocasa.info per godere di una opinione disinteressata da dei veri professionisti del settore che sono a disposizione per chiarire dubbi e proporre soluzioni.
    Non per nulla il sito è divenuto un vero e proprio punto di riferimento di una utenza privata che ha bisogno di avere delle delucidazioni in merito ai vari sistemi di allarme e di operatori del settore che vogliono confrontarsi con dei qualificati tecnici che costantemente si aggiornano sulle novità di questo segmento dedicato alla protezione degli ambienti. E’ possibile identificare il  miglior allarme casa basandosi su quelli che sono i dati oggettivi dell’abitazione in cui deve essere installato, ricordandosi che se gli allarmi non sono tutti uguali, anche le abitazioni sono dissimili l’una dall’altra. Questo significa che un sistema di allarme che è ideale per un appartamento, potrebbe non esserlo per un altro. Ecco la necessità di affidarsi a degli esperti che possono suggerire soluzioni e consigliare prodotti e loro caratteristiche.

    Acquisire la serenità di sapere che la propria casa e che i propri beni sono al sicuro, compensa il costo di acquisto ed installazione di quello che, secondo l’esperto, può essere il miglior allarme casa rispondente alla ideale protezione dei vostri spazi. E’ questo un investimento che consente di uscire con la tranquillità di poter rientrare a casa, senza trovare la brutta sorpresa di una effrazione con conseguente furto di oggetti. Pensare in tempo e non dopo è un sistema intelligente per prevenire il problema, cosa questa, che dovrebbero far tutti.