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  • Pre workout allenamento: come funziona e cos’è?

    Pre workout allenamento: come funziona e cos’è?

    Il pre workout è quel lasso di tempo che precede l’allenamento, nello specifico quello coi pesi. Durante questo lasso di tempo prepariamo il nostro fisico all’allenamento, al dispendio di energia con un’alimentazione mirata che può comprendere anche l’assunzione di integratori specifici. Ma questi pre workout ” artificiali ” che si trovano ad esempio in farmacia è meglio evitarli in quanto non sono necessari se si riesce ad introdurre nel nostro organismo alimenti naturali. Gli integratori alimentari in commercio, in questo caso quelli che servono per il pre workout, verranno assunti qualora con i soli alimenti naturali non riusciremo a raggiungere il nostro fabbisogno energetico necessario per affrontare l’allenamento.
    A livello biologico approfitteremo del fatto che il sangue affluisca ai gruppi muscolari ( perchè saranno proprio i muscoli che andranno a lavorare maggiormente durante il workout ) in quanto si è notato che la massa muscolare aumenta assumendo macronutrienti prima dell’allenamento e che i livelli di cortisolo si riducano.

    Pre Workout : come funziona?

    Ma come funziona l’assunzione del pre workout?
    Dipende anche se andiamo ad allenarci a stomaco pieno o meno. Se ci si allena di prima mattina il pre workout andrebbe assunto almeno un’ora e mezza prima dell’allenamento.
    E’ necessario aprire una piccola parentesi sui macronutrienti, senza conoscerne l’importanza non potremmo preparare il nostro pre workout. Essi sono i grandi ( macro ) nutrienti che andranno a comporre la nostra dieta, ossia i carboidrati, i grassi e le proteine . I carboidrati si distinguono a loro volta in semplici e complessi, dove i semplici si trovano nel latte, nello zucchero e nella frutta; mentre quelli complessi sono i derivati dei cereali, ovvero pane, pasta o nelle patate, ecc..
    E’ preferibile assumere del cibo che ci stimoli e ci dia capacità di concentrazione con un indice glicemico adeguato, dei carboidrati semplici quindi in combo con delle proteine.
    Il quantitativo ideale da assumere sarebbero 0,5 grammi di carboidrati e di proteine per kilo corporeo.
    Un pasto ricco di proteine prima dell’allenamento incrementerà gli aminoacidi nelle fibre muscolari, e studi hanno dimostrato come un pre workout proteico stimola, tramite l’allenamento coi pesi, il dimagrimento.

    Pre Workout home made o ” commerciale “

    Quindi il pre workout sostanzialmente serve per migliore le prestazioni in allenamento come l’aumento della forza.
    Ma quali sono gli alimenti e i nutrienti che in pratica potremmo assumere per preparare il nostro pre workout personalizzato?
    In base a quanto detto sopra il pasto ideale potrebbero essere ad esempio delle gallette di riso o mais o ancora di quinoa o avena ricche di proteine ( anche se vanno bene di qualsiasi tipo ) con due fette di prosciutto crudo per l’apporto proteico. Per chi preferisce una colazione o uno spuntino all’italiana possiamo optare per 100 grammi di yogurt greco e una banana. Il primo ci garantira’ una riserva di proteine mentre il secondo ci garantirà una riserva di carboidrati oltre ad essere ricca di potassio.
    All’inizio dell’articolo si è detto che se riusciamo a far a meno di integratori presenti in commercio sarebbe meglio, ma per par condicio è corretto menzionare anche quegli integratori che vengono assunti nel pre workout come la creatina, la beta-alanina, aminoacidi e la sinefrina. Ricordiamo anche la caffeina che possiamo trovare sotto forma di compresse o come di consuetudine nel caffè fatto in casa o preso al bar.
    Nello specifico la caffeina è il nutriente che da quel pump, quello sprint in piu’ nell’allenamento.

    E’ doveroso dire che non è poi tanto importante consumare il pre workout o anche il post workout quanto assumere il giusto quantitativo di macronutrienti e calorie durante la giornata.

  • Stampe digitali su tessuti? Prova mydigitalprint.it!

    Stampe digitali su tessuti? Prova mydigitalprint.it!

    Sempre più spesso si ricorre alle stampe digitali su tessuti, un’idea originale e personalizzata adatta ad per ogni occasione.
    Digital printing è una tecnologia di stampa digitale a colori molto simile alle stampanti che si hanno in casa. Questa si basa sull’utilizzo di 4 inchiostri; ciano, magenta, giallo e nero, i quali vengono automaticamente mischiati tra di loro per creare una vasta gamma di colori e riprodurre grafiche, disegni e foto.
    L’immagine selezionata viene poi stampata direttamente sul tessuto.
    I risultati migliori vengono ottenuti utilizzando questa tecnica su tessuti 100% cotone, quindi sarebbe ideale stampare su borse, maglie o zaini al fine di personalizzarli.
    È possibile, dunque, avere a disposizione una grande quantità di prodotti a cui regalare un tocco di personalità.

    Vantaggi della stampa digitale

    La stampa digitale essendo una tecnica innovativa e di alta qualità presenta una serie di benefici:

    • può essere utilizzata su qualsiasi fibra per decorare una maglietta, una polo, una tazza, un cuscino, ecc.
    • I tempi necessari per realizzare questi prodotti unici sono davvero ridotti ed i costi sono contenuti.
    • Resistenza nel tempo: non vi è alcun tipo di problema con lavaggi, poiché la stampa diventa indelebile sul tessuto scelto.
    • Qualità delle foto grazie alla quadricromia.
    • Morbidezza della stampa: l’inchiostro, infatti, oltre ad aderire ai tessuti vi penetra, andando a colorare anche le fibre.

    Prova Mydigitalprint.it

    Se si vuole sperimentare questo tipo di stampa si consiglia di fare riferimento a My digital print,un sito dedicato alle creazioni e alle stampe per l’abbigliamento.
    Tramite il sito, infatti è possibile creare in pochissimi minuti e personalizzare una varietà di prodotti.
    Si passa dall’abbigliamento, quindi t-shirt, felpe, body per neonato e bavaglini ad alcuni gadget come cuscini (paillettes, quadrati, a cuore), tazze per la colazione, orologi, shopper e puzzle.
    Vi è la possibilità di realizzare delle fantastiche idee regalo per la festa della mamma, del papà o dei nonni.
    La linea love è dedicata invece a quei prodotti destinati al proprio partner.
    C’è chi ama realizzare magliette di coppia, coppie di federe, cuscini a forma di cuore per San Valentino, coppie di tazze e così via.
    Ma anche occasioni come l’addio al celibato o al nubilato meritano di essere festeggiate nel miglior modo.
    É sempre più frequente, infatti, la richiesta di realizzare t-shirt per la sposa o lo sposo e poi quelle, invece dedicate agli amici.
    Un fantastico regalo anche per le donne in dolce attesa.
    My digital print permette di realizzare t-shirt premaman bambina o bambino.
    Il loro editor è davvero semplice e veloce, basterà scegliere il prodotto o i prodotti desiderati e procedere con la personalizzazione online.
    A questo punto è possibile liberare la propria fantasia.
    Per le t-shirt, ad esempio, si può scegliere se stampare sul fronte o sul retro, selezionare il colore del prodotto, caricare l’immagine desiderata ed eventualmente inserire un testo.
    Inoltre, è possibile visionare il prodotto completato e salvarlo, per poi scegliere la taglia e procedere con l’ordine.
    La tecnica di stampa digitale avanzata utilizzata garantisce ottima qualità, brillantezza dei colori e lunga durata anche se i lavaggi sono frequenti.
    Un altro prodotto personalizzato è il puzzle, è possibile inserire la propria foto e regalare in questo modo un ricordo che faccia rivivere ogni volta le emozioni vissute.

    L’ordine verrà spedito con un corriere espresso ed il pagamento potrà essere effettuato direttamente alla consegna.

    Provalo al seguente link: https://www.mydigitalprint.it/.

  • Trekking, cos’è e come si pratica

    Trekking, cos’è e come si pratica

    La natura offre tantissime possibilità di ammirarla nella sua essenza, in particolare le montagne, i boschi, le aree in altura possono essere una metà ideale per chi ama camminare e vuole addentrarsi nel mondo del trekking.
    Nella nostra Italia tanti sono i posti, da Nord a Sud, in cui poter praticare trekking in diverse stagioni e con sicurezza, posti meravigliosi con viste dall’alto sul mare o su zone panneggianti immerse nel verde.
    Uno sport ideale per professionisti ma anche amatoriali che desiderano svolgere un pò di attività all’aria aperta, ma anche per chi ama catturare immagini uniche di paesaggi con viste esclusive come fotofrafi

    A seguire una breve guida su cosa sia il trekking e su come praticarlo.

    Trekking: cos’è

    Il trekking è uno sport che si pratica all’aperto, l’idea di fondo è fare attività motoria immersi nella natura al fine di stimolare mente e corpo in un’esperienza davvero sensazionale.
    Si tratta di uno sport in solitaria ma anche di gruppo per cui è possibile accedere a percorsi e sentieri selezionati e affrontare le ripide salite o discese soli con la propria forza di volontà o in gruppo con amici o sconosciuti conosciuti durante l’escursione.
    Si tratta sicuramente di uno sport che richiede una certa resistenza fisica e una propensione a camminare per lunghi percorsi.
    In italiano il termine Trekking, da cui derivala disciplina sportiva sta appunto per “camminare lentamente“, non è uno sport basato sul primo che arriva ma sulla resistenza e sul completamento del percorso designato.
    I percorsi possono essere fatti di tappe, si può decidere di oltrepassare un paese e l’altro attraverso i sentieri e le montagne ma questo impone capacità e volontà.
    Uno sport molto praticato in Italia e in tutto il mondo, che ha un grandissimo seguito tra i giovani e meno giovani, camminare all’aria aperta rinvigorisce il corpo e l’animo e diminuisce lo stress.

    Trekking: come si pratica

    Si è detto cosa si intende per trekking ma oltre camminare va spiegato che il trekking comprende alcune conoscenze di base, può capitare che alcuni percorsi richiedano arrampicate, vi siano salite e ripide o attraversamento di fiumi.
    Fare trekking è un’esperienza sportiva interessante ma va fatta con i giusti accorgimenti.
    Questo vuol dire che oltre una certa propensione a camminare, bisogna scegliere i percorsi in base alle proprie capacità, esistono diversi tipi di escursioni per dilettanti o professionisti.
    Fare trekking significa possedere il giusto equipaggiamento, non si può manco immaginare di andare a fare trekking con le scarpe impiegate per andare a fare una passeggiata in città, è necessario munirsi di scarpe da trekking, le quali sono resistenti all’acqua, vento e fango e sono antiscivolo.
    Altresì necessario è avere uno zaino multitasking per portare cibo, bevande e soluzioni energetiche con sali minerali ed abbigliamento comodo e traspirante per affrontare i cambi di temperatura a cui si va incontro salendo le superfici.
    In alcuni casi, nei percorsi di trekking a lungo raggio è necessario munirsi di una tenda o di un’attrezzatura di primo soccorso e cartine che indichino il percorso.
    Chi vuole iniziare a fare trekking non deve assolutamente azzardare ma partire da piccoli percorsi per poi man mano ampliare le passeggiate e la difficoltà.
    Si tratta di dover allenare i muscoli e coltivare una resistenza fisica per affrontare tratti più impervii.
    Prima di iniziare qualsiasi sentiero è necessario informarsi sulle difficoltà dello stesso e capire se si hanno le capacità fisiche per poterlo affrontare.
    Il trekking impone un allenamento costante al fine di migliorare la muscolatura e non percepire stanchezza a breve raggio.

  • Canarie, isola di investimenti: scopri perché

    Canarie, isola di investimenti: scopri perché

    Le Isole Canarie sono sicuramente tra i luoghi più affascinanti e apprezzati del mondo, grazie ai suoi suggestivi paesaggi e alle spiagge più belle del mondo. Secondo uno studio scientifico le Isole Canarie godono del clima migliore al mondo, grazie alla costante presenza di cinquanta settimane di sole l’anno e una temperatura media che non scende mai sotto i venti gradi, con un massimo che raggiunge i ventotto.

    Queste caratteristiche hanno portato questi fantastici luoghi a diventare tra i più gettonati in particolar modo all’estero, infatti sono moltissimi gli stranieri e i nostri connazionali che hanno trovato casa proprio nelle Isole Canarie. Ma quali sono le ragioni che hanno portato a questo grande successo?

    Apparte il clima e la bellezza del posto, la tassazione delle Canarie ha spinto migliaia di persone a spostarsi per trovare fortuna in un sistema fiscale più flessibile e decisamente meno oneroso. In quest’articolo vi aiuteremo a capire come le Canarie sono diventate delle isole di investimenti.

    Perché investire nelle Isole Canarie

    Investire nelle Isole Canarie risulta particolarmente conveniente soprattutto a livello fiscale ed economico, grazie ad un regime tributario che risulta davvero vantaggioso. Questo sistema fiscale è caratterizzato e regolato attraverso il REF, ovvero il Regime Economico e Fiscale delle Canarie, considerato uno dei migliori a livello europeo.

    Il REF è in grado di garantire degli strumenti e delle opportunità davvero interessanti, che offrono una tassazione ridotta. La RIC, ovvero la Riserva per gli Investimenti alle Canarie, permette di accantonare in una riserva una parte del proprio utile senza pagare le tasse. La DIC, ovvero la Deduzione per Investimenti alle Canarie, opera proprio sll’imposta. Quindi si può accantonare fino a un terzo delle tasse che si devono pagare.

    Parliamo di incentivi che aiuterebbero molto in caso di apertura di una nuova attività. E’ importante, però, effettuare un’attenta analisi sulla situazione economica e sul settore nella quale si è intenzionati ad investire, dato che si tratta di una realtà molto diversa dalla nostra.

    Un’altro aiuto offerto è il cosiddetto consorzio ZEC, ovvero Zona Especial Canaria, uno strumento che serve proprio a migliorare lo sviluppo economico delle Isole Canarie. Per aderire a questo consorzio basta richiedere l’autorizzazione ministeriale tramite una domanda che va arricchita da un progetto.

    La grandezza dell’isola nella quale si intende investire condizionerà i requisiti necessari. Nelle isole maggiori bisogna effettuare un investimento di almeno 100 mila euro, con un l’assunzione di almeno cinque dipendenti. Nelle isole minori, invece, bisognerà investire una cifra sui 50 mila euro, insieme all’assunzione di almeno tre dipendenti. Nel caso il progetto venisse approvato, si avrà accesso al consorzio pagando semplicemente il 4 per cento delle imposte.

    Dove investire nelle Canarie

    Sono molteplici le località in cui conviene investire nelle Isole Canarie. Vi consigliamo innanzitutto quelle del sud, tra cui Maspalomas, che è una delle città più frequentate dai turisti e anche da molti pensionati. Inoltre ci sono Puerto Rico e Vecindario, che offrono anch’esse paesaggi suggestivi ma luoghi più rilassati. Mentre a nord si trova la città di Las Palmas, che è il capoluogo dell’isola ed è una delle località più frequentate delle Canarie.

    Su quali settori puntare

    I settori migliori sulla quale investire sono il turismo, la distribuzione, la ristorazione e il web. Aprire attività commerciali del settore della ristorazione può essere un’ottima idea di investimento, dato che all’estero la nostra cucina e tra le più apprezzate. Un’altra buona idea che sentiamo di consigliare è quella di aprire un autonoleggio, dato che sono tantissimi i turisti che una volta arrivate in queste splendide isole decidono di affittare una macchina.

    La distribuzione può essere un altro settore remunerativo, dato che le leggi delle isole permettono lo scambio di merci in modo molto agevolato. Non bisogna sottovalutare neanche il mercato immobiliare, che risulta piuttosto florido di questi tempi.

    Per ulteriori informazioni vi consigliamo di consultare il sito investimenti.canarieconsulting.com.

  • Tre luoghi da non perdere a Milano

    Tre luoghi da non perdere a Milano

    Milano secondo le analisi è una delle città più visitate del nostro paese, sia da turisti stranieri che italiani. Nel 2019 sono stati circa 11 milioni i turisti che hanno soggiornato nel capoluogo lombardo, con un incremento del 10 % rispetto all’anno precedente. Come tutte le città italiane moltissime sono le attrattive artistiche e non che offre Milano e per cui viene scelta da milioni di viaggiatori. Milano ha molta attrattiva e appeal sia per le sue bellezze artistiche e culturali, per i suoi locali notturni, ma anche per lo status di capitale della moda italiana riconosciuto a livello mondiale. Quali sono però i luoghi che non possiamo assolutamente mancare di visitare se ci troviamo in visita in questa bellissima città.

    1 Duomo

    La cattedrale di Milano si erige maestosa nel pieno centro della città, il Duomo di Milano è uno dei pochi esempi di edificio interamente in stile gotico italiano, stile quest’ultimo più diffuso nei paesi del nord Europa. Il duomo è la sede dell’arcidiocesi milanese, è la chiesa più grande d’Italia, la quarta nel mondo per superficie e la sesta per volume. Dopo l’abbattimento di due cattedrali precedenti cominciarono nei primi decenni del 1300 i lavori preparatori per la nuova basilica, nel 1386 il Duca di Milano Gian Galeazzo Visconti assunse il controllo dei lavori e varò un nuovo progetto ancora più ambizioso. La nuova cattedrale, che sarà dedicata a santa Maria nascente, dovrà essere costruita interamente in marmo, e non in mattoni come era di abitudine nelle architetture lombarde, con uno stile architettonico di tipo tardo gotico, in cui tutte le parti architettoniche sono perfettamente attaccate alle sottili pareti murarie, questo stile di derivazione tedesca era molto in voga all’epoca. E’ un chiesa maestosa con 5 navate, dalle 3 inizialmente previste, i lavori durarono più di 300 anni furono interrotti e ripresi più volte. La famosa madonnina in rame dorato che divenne in seguito il simbolo anche della città di Milano venne posta sul punto più alto della basilica tra il 1765 e il 1769. L’intero progetto venne ufficialmente portato a termine nel 1813 da Carlo Amati su pressione di Napoleone.

    2 L’ultima cena di Leonardo

    A Milano si trova una delle opere più conosciute al mondo, l’ultima cena di Leonardo da Vinci, al contrario di quello che si possa pensare quest’opera non si trova all’interno di un museo o di una chiesa, ma al contrario è situata nel refettorio del convento adiacente alla cattedrale di santa Maria delle grazie. Leonardo era arrivato a Milano da Firenze circa dieci anni prima e per lo più aveva lavorato al progetto monumentale , mai realizzato del tutto, della statua equestre di Francesco Sforza il padre di Ludovico il Moro suo mecenate e committente. Nel 1494 cominciò a lavorare all’ultima cena che sarà realizzata sul muro del refettorio, Leonardo essendo un genio che aveva più ripensamenti nel corso della lavorazione delle opere decise di non utilizzare la tecnica di pittura muraria dell’affresco che non concedeva all’artista modo di rimettere mano all’opera una volta stesi i colori. Dipinse con la tecnica con cui dipingeva su tavola e nell’immediato ottenne risultati notevoli, ottima visione cromatica e dei particolari, grande resa delle trasparenze e degli effetti della luce. Questa tecnica pittorica però a causa dell’umidita del luogo risultò inadatta e già dopo venti anni del suo compimento nel 1498 i segni di erosione erano visibili ed in continua crescita. La bellezza straordinaria di Leonardo nell’ultima cena sta nel fatto che i personaggi non rimangono impassibili e fermi nella composizione piuttosto il maestro li rende vivi, pieni di emozione e di inquietudine per quello che Gesù sta dicendo loro, un dipinto che sembra essere per pathos e emozione la scena finale di un grande film.

    3 Pinacoteca di Brera

    E’ una galleria nazionale di arte antica e moderna al suo interno sono presenti capolavori inestimabili rappresentativi delle scuole lombarde, venete, dell’italia centrale e della corrente fiamminga. Dal 1805 su volere di Napoleone palazzo Brera diventa un vero e proprio polo museale. Le opere più importanti sono Cristo morto di Andrea Mentagna, sposalizio della vergine di Raffaello, la cena di Emmaus di Caravaggio, sacra conversazione di Piero della Francesca e naturalmente il bacio più famoso del mondo di Hayez.

  • Ncc a Torino: Autonoleggio Stefano Tudisco

    Ncc a Torino: Autonoleggio Stefano Tudisco

    Ncc Torino L’autonoleggio Stefano Tudisco (Via Fratel Teodoreto, Torino) è specializzato nel noleggio di auto con conducente; leader nel settore da ormai molti anni, offre professionalità, elevati standard di sicurezza, puntualità, affidabilità e cortesia a comuni clienti e personaggi del jet set.

    La flotta dell’autonoleggio Stefano Tudisco

    L’ autonoleggio Stefano Tudisco mette a disposizione della propria clientela diversi veicoli di casa Mercedes.

    Classe S: berlina di classe superiore pronta a soddisfare anche i clienti più esigenti che possono usufruire di ampi spazi, connessione Wi-Fi e comfort vari. Può accogliere fino a 3 passeggeri con 2 valigie grandi o 4 trolley.

    Classe E: è la prima scelta di semplici cittadini, imprenditori e personale aziendale. Ospita un massimo di 3 passeggeri provvisti di 2 valigie grandi o 4 bagagli più piccoli. Dispone di connessione senza fili, seggiolini per bambini (su richiesta) e comfort vari.

    Classe V: è la soluzione ottimale per tutti coloro che sono alla ricerca di spazio e comodità. Può accogliere fino a 7 passeggeri con un massimo di 8 valigie grandi. Risponde alle esigenze di qualsiasi cliente a cui offre connessione Wi-Fi, salviette umidificate, bottiglie piccole d’acqua, seggiolini per bambini (su richiesta) e assetto sedili fronte marcia o face to face.

    I principali servizi dell’autonoleggio Stefano Tudisco

    L’autonoleggio Stefano Tudisco offre ai propri clienti diversi interessanti servizi.

    Transfer: servizio dedicato per il trasferimento dagli aeroporti di Caselle, Malpensa, Linate, Levaldigi e Genova. Viene spesso adottato da aziende e liberi professionisti in occasioni di meeting, congressi ed eventi vari. L’autonoleggio mette, inoltre, a disposizione dei propri clienti minivan (trasferimento di gruppi di persone) e riviste-giornali (su richiesta) per godere di un viaggio piacevole e rilassante. Il servizio è disponibile 24 ore su 24 nel corso di tutto l’anno e le aziende possono anche stipulare, su precisa richiesta, contratti dedicati per usufruire di trasferimenti costanti con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

    Matrimoni ed eventi: l’autonoleggio Stefano Tudisco offre trasferimenti dedicati per eventi e cerimonie di vario genere (matrimoni, battesimi, concerti, partite allo stadio). Questo servizio nasce dal desiderio di regalare al cliente giornate lontano da stress e preoccupazioni.

    Logistica: il servizio, disponibile a Torino, è pensato per tutti coloro che necessitano di consegnare materiali (documenti, oggetti di valore) in tempi brevi e con la massima discrezione.

    Tour: l’autonoleggio Stefano Tudisco mette a disposizione di turisti e professionisi un servizio dedicato con driver specializzato per andare alla scoperta del capoluogo piemontese e dei suoi dintorni. L’offerta, davvero molto ampia, comprende tour nelle cantine delle Langhe, percorsi enogastronomici e visite guidate in diversi centri storici; vi è, infine, la possibilità di prenotare soggiorni in centri benessere e alberghi. Il servizio può essere esteso anche a più persone e vi è, dunque, la possibilità di noleggiare minivan e autobus.

    Conclusioni

    L’autonoleggio Stefano Tudisco, sito a Torino, è leader da anni nel noleggio di veicoli con driver esperti pronti a soddisfare le esigenze di clienti che necessitano di spostarsi per motivi professionali o di puro piacere.
    L’autonoleggio dispone di una flotta di auto (Mercedes) dotate di ogni genere di comfort (seggiolino per il trasporto di bambini in completa sicurezza, connessione internet senza fili, bottigliette d’acqua, salviette umidificate, giornali e riviste), ma vi sono soluzioni dedicate anche per gruppi più numerosi di persone. I servizi offerti sono molteplici e tra questi trasferimenti da e per i principali aeroporti italiani, matrimoni ed eventi, logistica (consegna di documenti e merce di valore limitatamente al capoluogo piemontese) e tour (Torino e dintorni, Serravalle Outlet).

  • Esercizi con elastici: come farli?

    Esercizi con elastici: come farli?

    Perché allenarsi regolarmente?

    Non tutti hanno il tempo, la voglia o la possibilità di andare in palestra regolarmente. Molte persone scelgono volontariamente di allenarsi a casa, perché trovano questa modalità più comoda: puoi allenarti quando ti pare, gratuitamente e per tutto il tempo che vuoi.
    C’è chi pensa che non frequentando abitualmente una palestra sia impossibile perdere peso o restare in forma: non c’è niente di più sbagliato. Ottenere dei miglioramenti fisici non è difficile come molti pensano.
    A volte la gente lamenta di non avere tempo da dedicare allo sport: tra famiglia, lavoro, amici e impegni vari non sempre è semplice ritagliarsi uno spazio soltanto per noi stessi. Tuttavia, sarebbe buona abitudine cercare di salvaguardare innanzittutto la nostra salute. A risentire della sedentarietà, infatti, non è soltanto l’aspetto fisico ma anche e soprattutto il nostro benessere fisico.
    Sappiamo bene che, a lungo andare, una cattiva forma fisica può iniziare a gravare anche dal punto di vista psicologico: molta gente, sentendosi insicura, inizia a uscire di meno, cambia modo di vestire e di mangiare e finisce persino per invecchiare precocemente a causa degli acciacchi fisici.
    Uno dei modi più semplici ed economici per iniziare ad allenarsi a casa sono senza ombra di dubbio gli elastici. Vediamo un po’ come utilizzare al meglio questi attrezzi e quali sono i benefici che portano.

    Quali sono i vantaggi di allenarsi con gli elastici?

    Gli elastici possono essere utilizzati tranquillamente anche da chi viaggia molto spesso: sono leggeri e facili da trasportare persino in aereo. Sono inoltre molto vantaggiosi in quanto economici, utili in egual modo sia per le donne che per gli uomini e, soprattutto, potete decidere voi quando rendere un esercizio più difficile e quando allenarvi in modo più tranquillo. Sarà tutto gestito da voi, e sono così semplici da utilizzare che ci riuscirete nel miglior modo possibile!

    Come utilizzare gli elastici?

    Come già accennato, potete decidere voi quale allenamento effettuare con gli elastici. Potrete infatti scegliere tra due tipi di esercizi:
    – Allenamento completo di forza: potete scegliere 3-5 esercizi con 8-25 ripetizioni, da ripetere per 2-5 volte.
    – Come riscaldamento: potete scegliere il riscaldamento per allenare un muscolo specifico. Se mentre vi allenate, per esempio, non sentite i glutei che lavorano vi basterà fare un paio di serie di squat laterali prima di iniziare l’allenamento gambe.

    Quali esercizi fare?

    Gli esercizi che potete fare con gli elastici sono molteplici e, soprattutto, potete decidere voi quali parti del corpo allenare. Vediamone insieme qualcuno:
    – PULL DOWN LATERALI AL MURO, che coinvolgono dorsali e parte alta della schiena. Basterà appoggiarsi al muro con la schiena, posizionare l’elastico sui polsi e allungare le braccia sopra la testa. Portate poi le braccia in basso, formando un angolo di 90 gradi con i gomiti, allungando la fascia per poi tornare alla posizione iniziale.
    – ROTAZIONE ESTERNA DELLE SPALLE, che coinvolge spalle e parte superiore della schiena. Per questo esercizio bisognerà posizionare l’elastico attorno ai polsi, piegare i gomiti (tenendoli vicini al corpo), per poi aprire l’avanbraccio e allungare l’attrezzo. Bisognerà ruotare contemporaneamente i palmi delle mani verso l’alto, per poi ritornare alla posizione iniziale.
    – IDRANTE, utile per i glutei e i muscoli posteriori delle cosce. Per effettuare questo esercizio bisognerà iniziare stando carponi e posizionando la fascia sopra le ginocchia, tenendo collo, schiena e fianchi ben allineati. Dovrete poi sollevare la gamba sinistra allungando l’elastico, ma tenendo fermo il resto del corpo, per poi ritornare alla posizione iniziale. Dopo aver fatto tutte le ripetizioni con la gamba sinistra, potrete iniziare ad allenare anche la gamba destra.
    Gli elastici possono rivelarsi utili per allenare qualsiasi parte del corpo, a seconda degli esercizi che decidiamo di svolgere: side plank, high plank, squat, tricipiti, bicipiti e chi più ne ha più ne metta.
    Non vi resta che provarli per credere!

  • Umberto Miletto Personal Trainer

    Umberto Miletto Personal Trainer

    Non sei contento del tuo aspetto fisico e vorresti fare qualcosa per migliorare l’estetica e la performance del tuo corpo?
    Segui i consigli e le guide di Umberto Miletto, il personal trainer per eccellenza, famoso e conosciuto in tutta la penisola.
    Niente più ciccia a contrastare le tue giornate.
    Non dovrai più indossare maglie larghe per nasconderti agli occhi della gente.
    Grazie ad Umberto, ritrovare la perfetta forma fisica sarà un vero e proprio giochi da ragazzi.
    Provare per credere!

    CHI È UMBERTO MILETTO

    Umberto è un personal trainer molto famoso e richiesto in Italia, che ha dato inizio alla sua carriera nel lontano 2005.
    Proprio in quell’anno, aprì il suo centro dedicato all’attività fisica, che ancora oggi risulta essere un punto di ritrovo e di riferimento per tutti gli appassionati del settore.
    È conosciuto dal pubblico anche grazie al suo canale YouTube, che ha fondato nel 2006, e che oggi possiede quasi 400.000 iscritti.
    Si è preoccupato inoltre si realizzare dei corsi e delle guide interamente dedicati all’allenamento, e che spaziano dall’attività fisica da svolgere in palestra al Functional training, dal Kettlebel al Calisthenics e Personal training.

    COME RICHIEDERE UNA CONSULENZA

    Umberto è sempre molto disponibile verso il prossimo e si offre di realizzare una consulenza gratuita con chiunque decida di intervenire al fine di migliorare il suo fisico.
    Per poter entrare in contatto con lui, basterà accedere al suo sito e scrivergli al suo indirizzo e-mail.
    Ogni consulenza offerta, sarà personalizzata e si potrà tenere presso il suo studio oppure via Skype, Messanger e WhatsApp.
    Non dimenticare di seguirlo sul suo canale YouTube dove è solito pubblicare dei video con i quali potrai avere un primo approccio verso il mondo del training fisico.

    LE GUIDE PROMOSSE DA UMBERTO

    Il nostro personal trainer, si è inoltre premurato di pubblicare delle guide che raccolgono delle schede tecniche da seguire.
    Queste guide si distinguono in base al sesso dell’atleta, e alla funzionalità dell’allenamento che vogliamo intraprendere.
    Troviamo delle guide che trattano il body building per uomo e quello per donna, altre ci insegnano come praticare il Calisthenics sempre per uomo e per donna oppure è possibile acquistare una guida che illustri le tecniche relative al TRX ed al Kettlebell.

    IL COACHING ONLINE

    Questo servizio, si offre di proporre un servizio di consulenza per offrire al potenziale cliente un lavoro del tutto personalizzato, che si arricchisce della possibilità di essere seguiti a distanza.
    Ovviamente le direttive dell’istruttore andranno seguite in modo preciso, e gli allenamenti verranno organizzati in base alle esigenze e alle richieste dell’individuo.
    Il rapporto che viene ad instaurarsi tra il personal trainer ed il suo allievo darà fondamentale per far sì che si stabilisca un clima di fiducia e di sostegno.
    Nelle prime settimane di allenamento a distanza, l’allievo dovrà fronteggiare degli sforzi importanti, e i suoi esercizi saranno raccolti in un video che verrà visionato dell’istruttore stesso, in modo da verificarne la correttezza nell’esecuzione.
    Questo servizio viene consigliato a chi ha già delle basi nel campo dell’allenamento fisico.

    IL BLOG ED IL FORUM

    Sul sito ufficiale di Umberto Miletto, sarà possibile trovare un blog che tratta vari argomenti aggiuntivi che vogliono dare consigli su determinate tipologie di allenamento, dal tempo di recupero per l’addome alla definizione della forza e della massa.
    È disponibile anche una sezione dedicata al forum, dove ogni giorno vengono pubblicate nuove discussioni a cui gli utenti possono aderire e partecipare, dopo aver effettuato l’iscrizione al sito.
    Cambia la tua vita, con Umberto Miletto tutto è possibile.
    Affidati nelle sue mani e non te ne pentirai.
    Prendi in mano le redini della tua vita e sceglie quel cambiamento che te la farà vivere al meglio.

  • Gli italiani e l’alimentazione biologica

    Gli italiani e l’alimentazione biologica

    Quando si tratta di dover mangiare e in particolare dover mangiare bene, noi italiani siamo ferrati in materia.

    Non a caso, è stata condotta un’indagine realizzata da Reale Mutua Assicurazione per l’Istituto Nextplora, mostra le abitudini alimentari degli italiani, rivelando un dato molto importante: sempre più italiani portano sulle loro tavole prodotti a km zero.

    Per “prodotto a chilometro zero” è inteso quel bene reperito direttamente dal produttore, senza alcun passaggio di intermediazione tra il produttore e il consumatore che acquista tale bene.

    Sono privilegiati dunque la stagionalità dei prodotti, con un’attenzione particolare all’uso di pesticidi e sostanze chimiche nocive per l’uomo ma anche per l’ambiente circostante: il cibo a km zero è sicuramente ecosostenibile e, arrivando in tavola dopo pochi giorni dalla loro produzione, sono ritenuti i cibi più salutari.

    L’impatto del lockdown sull’alimentazione

    Il difficile periodo di crisi che abbiamo attraversato a causa del Coronavirus ha portato anche a dei benefici nelle case degli italiani: tra essi, sicuramente la consapevolezza che la salute è di certo il bene più prezioso, impiantando in ognuno di noi il seme dell’amor proprio.

    Dalle ricette di bellezza, alla ginnastica in casa, al pane, dolci e pizze fatti in casa, abbiamo tutti riscoperto il piacere di prenderci cura di noi stessi, producendo cose con le nostre mani e utilizzando prodotti il più naturale possibile, riscoprendo le proprietà benefiche di ogni singolo alimento.

    Tra i dati emergenti, c’è proprio quello relativo all’alimentazione: è stato notato un incremento della sensibilità degli italiani per il cibo e i prodotti biologici.

    Analisi dei dati

    Secondo quanto emerge dall’osservazione realizzata dalla compagnia assicurativa Reale Mutua, un italiano su tre (più del 40% in termini di percentuale) preferisce acquistare direttamente dal produttore i prodotti per la propria spesa di beni alimentari.

    Parliamo per lo più di frutta e verdura, ma anche di formaggi e di vini: è importante per il cliente costruire un rapporto di fiducia e avere una garanzia di qualità che proviene direttamente dal produttore stesso.

    Prospettive future

    Il 63% degli italiani intervistati a tal proposito si è ritrovato favorevole ed entusiasta di poter utilizzare applicazioni o siti web per l’acquisto.

    Fondamentale resta la consegna a domicilio, che si è rivelata molto utile durante l’emergenza sanitaria.

    La tendenza di acquistare online anche prodotti a km zero esisteva già prima del lockdown ma sicuramente questo periodo ha contribuito alla crescita del numero di acquisti con questa modalità e gli effetti non svaniranno di certo dopo la pandemia.

    La modalità di acquisto online è molto apprezzata soprattutto dai clienti più giovani e con una particolare predilezione per i prodotti di agricoltura biologica.

    L’economia agricola, dunque, dovrà sfruttare questa richiesta bio dei consumatori per un rilancio sul mercato, volto anche al recupero di ciò che è andato perso durante il periodo di quarantena.

  • Le regole da rispettare per assumere personale domestico e evitare problemi

    Le regole da rispettare per assumere personale domestico e evitare problemi

    L’assunzione di personale domestico richiede la regolarizzazione immediata di determinate categorie lavorative. L’inserimento di badanti prevede una serie di norme che devono essere rispettate a dovere. Ecco cosa dice la *guida Inps a riguardo, con la prospettiva di portare a termine un iter burocratico del genere senza alcun errore.

    *Quali soluzioni attuare per assumere colf e badanti in piena tranquillità*

    Sono numerose le soluzioni che possono essere messe in pratica per una corretta assunzione di una colf o una badante. A tal proposito, un’ agenzia per badanti può senz’altro venire in soccorso di chi necessita di tali figure professionali. Chi vuole può affidarsi al *Libretto Famiglia Inps, mentre in altre circostanze bisogna attivare un contratto regolare e fare in modo che il rapporto di lavoro sia tracciato senza alcuna difformità.

    Molte famiglie potrebbero trovare poco conveniente l’assunzione regolare di un profilo del genere, dato che vanno aggiunte le tasse dovute allo stipendio effettivo. Anche per tali motivazioni, il lavoro domestico è caratterizzato da una percentuale di lavoro nero alquanto preoccupante, raccogliendo anche autisti, cuochi e baby-sitter. Ad ogni modo, una simile assunzione deve vedere l’esecuzione di una procedura ben precisa, che deve essere portata avanti dal datore di lavoro in maniera adeguata per evitare qualsiasi sanzione economica o implicazione di ogni sorta.

    Se un datore di lavoro assume un collaboratore senza regolarizzarlo, va incontro a multe molto salate la cui entità può anche superare la cifra investita per la regolarizzazione stessa. Di conseguenza, un procedimento di questo tipo assume una rilevanza fondamentale. Va tenuto inoltre in considerazione che una collaborazione al di sotto delle 280 ore all’anno non necessitano di alcun contratto di assunzione, ma è sufficiente il Libretto Famiglia per rimettere la situazione a posto. Ci pensa l’Inps a stabilire determinate normative, con la prospettiva di assumere colf e badanti rispettando pienamente le regole.

    *Come agire prima di assumere badanti Verona*

    Una volta stabilita la figura professionale da assumere in maniera regolare, non bisogna fare altro che procedere all’attuazione dell’iter. Ad ogni modo, diversi parametri possono fare la differenza in un procedimento così elaborato. Per esempio, la nazionalità è un elemento che non va mai lasciato in secondo piano.

    Se la persona che sta per essere assunta è di nazionalità italiana o europea, il datore di lavoro può assumerla in maniera diretta. Deve solo stabilire gli orari, gli stipendi e le eventuali ferie, senza la necessità di iscrizione al proprio centro per l’impiego. Ovviamente, deve avere una carta d’identità, un codice fiscale e una tessera sanitaria aggiornata, che devono essere regolarmente presentati. Se il dipendente è minorenne, deve presentare anche il certificato di idoneità rilasciato dall’ASL e la dichiarazione dei genitori o di chi detiene la potestà familiare.

    Nel caso in cui la figura da assumere sia un extracomunitario residente in Italia, la compilazione del modello Q non è più necessaria, essendo stata abolita dal mese di novembre del 2011. Attualmente, bisogna invece presentare una serie di Comunicazioni obbligatorie, relative all’assunzione, alla variazione e alla cessazione di un eventuale contratto di lavoro. Vanno inviate mediante le relative procedure online, con il lavoratore che deve avere semplicemente un permesso di soggiorno valido. Quando quest’ultimo viene rinnovato, il dipendente deve inoltre presentare la copia del modulo UniLav in Questura.

    Infine, se il lavoratore è un extracomunitario non residente in Italia, bisogna attenersi al Decreto Flussi, che evita che la quantità di persone aumenti in maniera eccessiva su base annuale. I badanti * che non appartengono all’Unione Europea devono attendere i dati collegati al Decreto Flussi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale e presentare la relativa domanda di *nulla ostaper ottenere il permesso di lavoro per l’arco di tempo prestabilito.

    *Come concludere l’assunzione nei termini previsti*

    A questo punto, non resta altro da fare che formalizzare l’assunzione in maniera definitiva. Il contratto di lavoro deve essere stipulato in forma scritta e la relativa comunicazione va presentata all’Inps fino alla giornata precedente rispetto alla data di avvio del rapporto lavorativo. Il datore deve entrare nel sito Internet dell’Inps e accedere all’area relativa alla Comunicazione, compilando il modulo richiesto. Tra le informazioni essenziali del contratto, non possono assolutamente mancare la data di inizio del rapporto, la categoria professionale, la durata della prova, gli orari, il riposo settimanale, la retribuzione su base oraria e tutto ciò che riguarda vitto e alloggio.

    Se la collaborazione non supera le 280 ore all’anno, il pagamento può essere effettuato tramite il Libretto Famiglia, che consente l’erogazione dello stipendio relativo alle prestazioni occasionali dei collaboratori domestici. Anche in questo caso, l’intera procedura può essere effettuata sul web inserendo la quantità di libretti da comprare. Ognuno di questi ha un valore economico pari a 10 euro per prestazioni occasionali fino al massimo di un’ora di durata, 8 dei quali vanno al collaboratore, 1,65 alla gestione separata Inps, 0,25 all’Inail e gli altri 0,10 servono per finanziare la prestazione di lavoro occasionale e i relativi compensi.

    Consigliamo di rivolgervi a una delle numerose agenzie per evitare problemi con tutta questa burocrazia. Grazie ai dati forniti dall’agenzia di Verona di Gallas Group, che potete contattare qui: www.gallasgroup.it/contatti/agenzia-badanti-verona/

  • Si sceglie sempre più la cosmesi naturale e biologica

    Si sceglie sempre più la cosmesi naturale e biologica

    Prendersi cura del proprio aspetto richiede l’uso di prodotti cosmetici di buona qualità: ecco perché tante persone preferiscono sempre più le soluzioni naturali e biologiche per sé stesse.

    Un rito quotidiano per la cura della propria persona

    In un presente dettato sempre più dallo stress e dalle preoccupazioni – non da ultimo quelle correlate ai contagi del Covid-19, seppur ormai sempre più ridotti – avere un po’ di tempo per curarsi è essenziale. A questo proposito, sempre più persone ritengono che i cosmetici biologici certificati sono i migliori per riuscire a coniugare qualità, ecologia e delicatezza in uno dei riti più importanti della giornata, vale a dire, quello della bellezza. Ogni giorno, infatti, per contrastare gli effetti dell’inquinamento e delle tante attività quotidiane compiute, è importante ricorrere all’uso di prodotti di buona qualità per non perdere il piacere di vedersi belli e curati. Ritagliarsi quel momento in cui adottare soluzioni delicate e ben tollerate dal corpo per evitare di veder insorgere i primi segni del tempo, è imperativo per tantissime donne e uomini che desiderano non privarsi del piacere di percepire una sensazione di confort unica. Se si considera poi quanto determinate azioni compiute quotidianamente possano incidere negativamente sul nostro benessere e la cura del nostro organismo – come ad esempio nutrirsi con cibi poco salutari – ci si rende conto di quanto sia importante una beauty routine il più possibile priva di sostanze chimiche ed indesiderabili. Perché è indubbiamente un controsenso ritenere di prendersi cura del proprio corpo, finendo poi per introdurre nello stesso tracce di pesticidi, parabeni, siliconi et similia.

    I prodotti cosmetici naturali non sono sempre biologici

    La risposta all’esigenza di non contaminare il proprio organismo – almeno durante il rituale di bellezza – con sostanze chimiche, potrebbe sembrare a prima vista la scelta di acquistare prodotti cosmetici naturali. Tuttavia, bisogna sempre ricordare che non sempre questi sono davvero green come si potrebbe ritenere a prima vista: pubblicità ingannevoli, dettagli sottaciuti abilmente ed azioni di marketing mirate possono distogliere l’attenzione del consumatore e spingerlo a comprare qualcosa che non è davvero ecologico, delicato e ben tollerato dal corpo. Non sempre, infatti, la cosiddetta cosmesi da supermercato riserva sorprese piacevoli per i propri acquirenti, soprattutto quelli che associano necessariamente la presenza di ingredienti naturali al fatto che il prodotto sia biologico. La certificazione di questo aspetto – essenziale per evitare di introdurre pesticidi ed altre sostanze indesiderate nel corpo – dev’essere ben visibile ed attribuita da un’istituzione con un certo grado di affidabilità. Questo aspetto non viene mai sottaciuto da coloro i quali puntano sul proporre dei cosmetici simili, proprio perché i prodotti di cosmesi naturale e biologica sanno benissimo quanto i loro clienti siano esigenti in termini di rassicurazioni relative al fatto di acquistare qualche cosa di delicato e ben tollerato dal proprio corpo. Per evitare di fare acquisti insoddisfacenti, quindi, ricordatevi di controllare bene le indicazioni riportate sulle confezioni, cercando i loghi delle certificazioni bio nonché leggendo attentamente le composizioni, per escludere che nell’INCI siano presenti sostanze indesiderate.

    Perché scegliere i rimedi naturali per la routine di bellezza?

    In conclusione, quindi, vorremmo soffermarci un istante a cercare di comprendere perché convenga veramente adottare una beauty routine con soli rimedi naturali e biologici. In primo luogo, ci sentiamo di consigliare questo approccio alla cura del proprio aspetto in ragione della maggior delicatezza di questi cosmetici. Il corpo manifesta meno reazioni allergiche – a patto di non soffrire di qualche allergia o intolleranza nei confronti di un ingrediente naturale – e i risultati estetici ottenuti sono ovviamente molto soddisfacenti. In seconda analisi, perché questo tipo di cosmesi tiene conto dell’esigenza di usare in modo responsabile e sostenibile le risorse naturali a disposizione, valorizzandole in modo adeguato. Infine, una cosmesi naturale e biologica permette di ridurre anche l’impatto ambientale di questa attività: un aspetto davvero urgente nella nostra epoca storica.

  • Idee per un parcheggio fai da te

    Idee per un parcheggio fai da te

    Quello del posto auto è un problema che emerge molto più spesso di quanto potremmo immaginare: sono infatti davvero tante le abitazioni che non dispongono di un parcheggio proprio, ed i cui inquilini sono quindi costretti a cambiare luogo per il parcheggio della macchina ogni volta che fanno rientro a casa.

    Questa prassi, che di per sé non appare come qualcosa di così fastidioso o come una perdita di tempo particolarmente prolungata, può invece diventarlo a tutti gli effetti nel momento in cui viene condizionata da una serie di fattori di cui è impossibile non tenere conto: magari i posti adibiti a parcheggio nella zona dell’abitazione sono davvero limitati in termini numerici.

    O ancora, molto probabile, il numero di macchine nella zona è parecchio elevato, e dunque la “concorrenza” per i posti auto si fa agguerrita. Un problema che emerge in maniera ancora più evidente nel caso in cui ci trovassimo per esempio a dover invitare degli ospiti a casa nostra, e quindi fosse necessario uno spazio per più macchine. Proviamo a vedere come ovviare a questa situazione.

    Parcheggio fai da te: le premesse necessarie

    Se ci troviamo ad affrontare una problematica di questo tipo, ecco che potremmo scoprire l’estrema utilità di un parcheggio “fatto in casa” ovvero fai da te. Quel che è ovvio per mettere in pratica una soluzione del genere è che dobbiamo avere lo spazio effettivo per poterlo fare.

    È necessario disporre di un giardino o comunque di un’area limitrofa alla casa e ad essa connessa, di nostra proprietà. Quanto appena detto può apparire scontato o banale ma in realtà è sempre meglio precisare la necessità di uno scenario simile a quello esplicato: non è ovviamente possibile invadere uno spazio comune o pubblico per soddisfare i nostri desideri.

    Ad ogni modo, se invece possiamo contare su uno spazio di nostra proprietà che magari non avevamo mai pensato di poter adibire a posto auto, vediamo quali sono tutte le opzioni che ci troviamo di fronte. Sarà infatti possibile per esempio usare una casetta in giardino per un parcheggio semplicemente apportando qualche modifica alla struttura: di seguito proviamo ad analizzare tutta una serie di idee su questa linea.

    Ecco una serie di idee per un parcheggio fai da te

    Il garage prefabbricato è certamente il massimo esponente di questa categoria, e va proprio a coincidere in qualche modo con la già citata casetta in giardino: si tratta di strutture fisiche costituite da qualsiasi tipo di materiale (dal legno al cemento) che ben si adattano allo scopo di contenere al proprio interno almeno una vettura.

    In questo modo risolveremo non solo il problema dello spazio, ma riusciremo al tempo stesso anche a garantire alla macchina un riparo totale dalle intemperie e dagli agenti atmosferici. Nel caso in cui però non disponessimo di una struttura già presente, non sarebbe necessario costruirne una appositamente per questo scopo.

    Potremmo infatti sfruttare la stessa area del cortile che abbiamo a disposizione, semplicemente andando a coprirne una certa area di modo da proteggere i veicoli che saranno lì parcheggiati. In questo senso, potremo di certo optare per una tettoia o una pensilina: anche in questo caso le possibilità che si aprono sotto i nostri occhi sono davvero numerose, e presentano variazioni non enormi ma comunque importanti.

    In ogni caso entrambe le soluzioni assolveranno in maniera perfetta al compito. L’unica vera differenza tra le due è rappresentata dalle rispettive dimensioni: la struttura della pensilina infatti, anche definita come tettoia a sbalzo, è in genere semplice da assemblare e va a creare un ambiente forse ancora più completo a protezione della vettura se comparato con la tettoia classica.