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  • 5 errori da evitare durante un trasloco

    5 errori da evitare durante un trasloco

    Quando si ha la necessità di cambiare casa bisogna organizzare bene il trasloco e capire cosa imballare, sistemare o eliminare.
    Durante i giorni e gli anni vissuti in una casa, è inevitabile accumulare accessori ed elementi d’arredo di ogni tipo, spesso inutili ma pur sempre ricordi. Con il passare degli anni si accumulano oggetti ingombranti, che occupano spazio in vari angoli della casa.

    In questi momenti il trasloco diventa un ottimo momento per sbarazzarsi del superfluo e conservare solo gli oggetti necessari e utili anche nella nuova abitazione.

    Organizzare un trasloco in modo veloce è possibile, seguendo alcuni passaggi come scrematura degli oggetti, imballaggio, trasporto e scarico. Molte aziende di traslochi come traslochiromaeasy.it offrono una consulenza iniziale prima di effettuare il servizio per i propri clienti.
    E’ importante, però, evitare alcuni errori che potrebbero compromettere il trasloco, come ad esempio imballare in modo scorretto gli oggetti.

    Errori da non fare durante un trasloco

    1. Non avere scatole sufficienti : Prima di effettuare il trasloco è importante valutare quanti oggetti trasportare e quante scatole utilizzare. Si consiglia di prendere delle scatole in più e sceglierne di diverse dimensioni e capienza, in modo da facilitare gli spostamenti.
    2. Evitare aiuti : Fare un trasloco fai-da-te non significa lavorare da soli, al contrario questa idea può essere malsana e potrebbe compromettere le tempistiche del trasloco. È opportuno servirsi dell’aiuto di amici e parenti che permettono di velocizzare i processi aiutando ad ordinare e sollevare i mobili pesanti. Chiedere l’aiuto e il supporto delle persone vicine semplificherà l’operazione e renderà lo spostamento meno traumatico.
    3. Non eliminare il superfluo : Durante un trasloco capita frequentemente di imbattersi in oggetti dimenticati da tempo in qualche angolo della casa. Si possono sfruttare queste occasioni per eliminare questi oggetti tramite regali o metterli in vendita nei mercatini dell’usato.
    4. Non ordinare gli oggetti : Quando si preparano le scatole è opportuno dare un ordine agli oggetti riposti all’interno: bisogna prestare molta attenzione agli oggetti fragili come bicchieri, oggetti in vetro, piatti in ceramica e così via. Ogni oggetto fragile va impacchettato singolarmente con dei fogli di giornale e il pluriball in modo da salvaguardare e proteggerlo dagli urti. Ogni scatola deve avere indicazioni riguardo il contenuti al suo interno, solo in questo modo è possibile evitare confusione dopo aver scaricato le scatole.
    5. Imballare tutto : È fondamentale saper fronteggiare qualsiasi imprevisto che può capitare durante un trasloco, per questo motivo conviene avere sempre a portata di mano il necessario, ovvero un kit di elementi di base per uso quotidiano, come per esempio biancheria, asciugamani, snack, acqua e documenti.Spesso può capitare di dover restare nella vecchia abitazione un paio di giorni in più, e con un kit a disposizione è possibile evitare di aprire le scatole imballate e rovistare tra gli oggetti impacchettati.
    6. Non dedicare tempo all’organizzazione : Organizzare un trasloco è un’operazione che richiede tempo e necessita di una buona organizzazione. Dedicare poco tempo alla pianificazione del trasloco è un errore che incide negativamente sulla tempistica del trasloco. E’ opportuno ritagliarsi degli spazi durante la giornata in cui predisporre tutti gli oggetti e i materiali che si intende portare con sé.
  • Tutte le attrezzature necessarie ad uno studio odontoiatrico

    Tutte le attrezzature necessarie ad uno studio odontoiatrico

    Quali sono gli strumenti necessari affinché un dentista possa eseguire tutte le operazioni necessari all’interndo del suo studio ? Andiamo a vedere quali sono le attrezzature presenti all’interno di uno studio odontoiatrico

    Il riunito odontoiatrico

    Lo strumento più importante presente nello studio di ogni buon dentista è sicuramente il riunito odontoiatrico. Il riunito costituisce in sostanza il cuore dello studio del dentista. Questa infatti è l’attrezzatura composta principalmente dalla poltrona dove i pazienti si accomodano. Questa poltrona è regolabile in varie posizioni con l’utilizzo di una leva, sarà il dentista a scegliere la posizione ideale in cui mettere il paziente per poter in questo modo eseguire qualsiasi procedura necessaria e operare in totale tranquillità. I due lati della poltrona sono denominati lato operatore e lato assistente. Il lato operatore è quello in cui, come dice il nome, si posizionerà il medico, affiancato da tutta la strumentazione necessaria a portata di mano. L’altra lato è il lato assistente il lato in cui si posiziona solitamente l’assistente per godere di una buona visuale sull’operazione e poter aiutare il medico in caso di necessità.

    La faretra

    Il nome potrebbe lasciar’ pensare in un primo momento ad uno strumento più adatto ad un arciere, ma non è così. La faretra che possiamo trovare nello studio odontoiatrico è infatti un apparecchio che alloggia tutti gli strumenti necessari al dentista per operare. Tra questi abbiamo la turbina, la manipola, la siringa di aria e acqua. Affianco e connessa a questa abbiamo una pulsantiera che serve al medico per regolare tutte le funzioni degli strumenti contenuti nella faretra, al di sotto di questa invece vi è posizionato un pedale che serve a regolare la velocità di rotazione degli strumenti che appunto operano tramite rotazione, come per esempio il trapano. Ancora, vicino alla faretra, è presente il portatray un vassoio sul quale vengono posizionati tutti i materiali precedentemente preparati necessari al dentista per portare a compimento l’operazione che sta eseguendo.

    Il lato assistente

    Sul lato dell’assistente è presente l’aspirasaliva monouso. Questi strumenti sono degli aspiratori da posizionare nella bocca del paziente, spesso questi sono dei tubi pieghevoli che possono essere piegati a formare un uncino in modo tale da poter essere appesi alle guance del paziente. Questi servono per l’aspirazione della saliva in eccesso che si accumula nella bocca durante le operazioni. Solitamente questa strumentazione è agganciata ad una sputacchiera dove viene posizionato anche un bicchiere con un rubinetto che permette al paziente di sciacquarsi la bocca tra una fase e l’altra dell’operazione o alla fine di quest’ultima.

    Altri strumenti del riunito
    Sempre facente parte del riunito troviamo una lampada che agganciata alla poltrona da un braccio che può essere regolato a piacimento semplicemente spostandolo, questa serve al medico per ottenere luce dalla giusta angolazione in modo tale da poter vedere bene la bocca del paziente. Alcune di queste sono dotate di schermo, per permettere al paziente, attraverso l’utilizzo di un’ apposita videocamera intraorale di visionare la situazione della sua stessa bocca.

    Altre attrezzature

    Altre attrezzature non facenti parte del riunito odontoiatrico ma ugualmente importanti per uno studio odontoiatrico sono ad esempio le lampade fotopolimerizzatrici. Queste lampade emanano un fascio di luce blu che viene utilizzato per attivare una serie di processi che portano all’indurimento delle resine che vengono utilizzate per la cura dei denti malati, in alternativa possono essere utilizzate per trovare carie nei denti anteriori attraverso la transilluminazione. E’ importante anche la presenza di un’ unità per radiografie, questa apparecchiatura emette da un tubo un fascio di radiazioni che passa attraverso i tessuti del paziente raccogliendo poi in una pellicola, o sotto formato digitale, un’immagine radiografica dei tessuti duri del paziente (quali denti o ossa). In alcuni studi è possibile trovare delle apparecchiature radiografiche diverse, più avanzate, che permettono oltre che di ottenere immagini radiografiche intra orali anche immagine panoramiche di tutta l’arcata dentaria del paziente.
    Il motore chirurgico è un altro strumento fondamentale per i dentisti, questo serve a preparare la mandibola del paziente a ricevere i supporti per gli impianti dentali. Questo attrezzo permette di regolare tutti i valori (come la velocità di rotazione) dei vari strumenti che la compongono in modo da adattarsi al tipo di procedura che deve essere seguita dal medico.


    Strumenti di piccole dimensione

    Altri strumenti indispensabili per un medico odontoiatra sono tutta quella serie di piccoli strumenti necessari per tagliare, spostare, o guardare correttamente nella bocca del paziente, come ad esempio pinze, martelletti, spatole, siringhe o specchietti per dentisti.

  • Location e ville dove sposarsi a Roma

    Location e ville dove sposarsi a Roma

    Come tutti sappiamo il matrimonio è un passo importante e celebrare il più bel giorno della nostra vita in una location da favola ci catapulterà in una fiaba indimenticabile. Oggi vogliamo aiutarvi nella scelta del locale dove festeggiare l’evento più significativo.

    Vi proponiamo delle ville da sogno dove il festeggiamento della nostra unione può avvenire con la più totale serenità coccolati da scenari incantati in posti da sogno e consigliati da personale specializzato, ecco cosa vi proponiamo:

    • Villa Aurelia riportata agli antichi splendori con una meticolosa opera di restauro è uno dei posti più esclusivi della Capitale, al suo fascino si affianca uno dei panorami più scenografici di Roma, la villa domina dalla cima del Gianicolo tutta la città e lo staff concede la possibilità di riservarvi l’intera struttura, ci si può avvalere dei propri fornitori per rendere il momento indimenticabile;
    • Villa Piccolomini adiacente al colle del Gianicolo è circondata da un enorme parco che sovrasta la Basilica di San Pietro il suo panorama sembra una tela dipinta da uno dei più famosi artisti, nel complesso troviamo il teatro-tensostruttura “Rina Morelli e Paolo Stoppa” la grande serra “Leo De Berardinis e Perla Peragallo” inoltre c’è un parcheggio che può ospitare 130 autovetture;
    • Relais Appia Antica raggiungibile dall’importante strada imperiale romana via Appia Antica, è incastonata in un meraviglioso parco secolare caratterizzato da pini, cipressi ed ulivi che la rendono incantevole, gli sposi e gli ospiti possono approfittare dei servizi di alta qualità che offre la struttura comprese esclusive suite a cinque stelle dove poter soggiornare;
    • Villa Appia Antica in uno scenario affascinante nonché storico è cinta da un secolare parco ed una spettacolare quercia millenaria gli fa da magica cornice, il vostro matrimonio in questa complesso sarà organizzato ad uso esclusivo per un unico evento giornaliero, il loro servizio di banqueting interno affidato allo chef che adotta lo studio della materia prima e alta cucina espressa propone altissima qualità;
    • Casale Baldetti situato all’interno di un antico borgo ai piedi di Frascati, a due passi da Roma è caratterizzato da un giardino all’inglese con laghetto e cascatelle, una sala del quindicesimo secolo elegante e raffinata, una cisterna romana dove degustare vini e formaggi locali, è arricchita da una terrazza che ci dona una magnifica veduta sulla città eterna, il suo staff professionale e gentile sarà a vostra piena disposizione per regalarvi un evento unico e indimenticabile, materie prime di eccellenza vi guideranno in un percorso memorabile;
    • Villa Relais Reggimenti immersa in un curatissimo giardino con piscina e i vialetti in pietra dove si possono accogliere gli ospiti per un aperitivo di benvenuto in uno splendido scenario, la sua sala molto suggestiva con travi a vista che conserva il fascino di una struttura rurale ma arricchita con esclusivi elementi d’arredo ospita i vostri invitati incantandoli con la sua particolarità. La villa dispone di una suite dove gli sposi possono alloggiare e godersi il lusso in totale armonia e relax;

    A Roma troverete molte altre strutture adatte alle vostre esigenze e ai vostri desideri, abbiamo raccolto quelle che secondo noi sono le più suggestive, adesso tocca a voi, il vostro gusto vi accompagnerà nella scelta.

    Per approfondire le location dove sposarsi a Roma, clicca qui.

  • Cosa vedere a Firenze: i luoghi più importanti

    Cosa vedere a Firenze: i luoghi più importanti

    Firenze capoluogo della Toscana e patrimonio dell’umanità UNESCO dal 1982, conosciuta come la culla del Rinascimento, è caratterizzata in ogni suo angolo dallo straordinario sviluppo letterario, artistico e scientifico grazie ai propri artisti, pensatori, letterari e scienziati di fama mondiale, basti pensare a Leonardo da Vinci (che qui creò uno dei suoi capolavori la Gioconda), Michelangelo, Macchiavelli, Brunelleschi, Galileo. Divenne ben presto uno dei centri più importanti della rinascita della cultura.

    Tutte le donazioni artistiche delle intelligenze del passato come Petrarca, Boccaccio, Brunelleschi, Michelangelo, Giotto, Cimabue, Botticelli, Leonardo da Vinci, Donatello, Lorenzo de’ Medici, Machiavelli, Galileo Galilei e Dante Alighieri, hanno fanno del centro storico di Firenze uno dei luoghi con la più alta concentrazione di opere d’arte al mondo. Riconosciuta come città dell’arte con un rarissimo patrimonio di architetture, dipinti, sculture, regala ai visitatori innumerevoli ed incantevoli opere anche a cielo aperto. Nel cuore della città si trova la famosa Piazza della Signoria dove si può apprezzare la maestosità di Palazzo Vecchio, con la sua torre alta 94 metri, che oggi ospita la sede del Comune e i capolavori scultorei della Loggia dei Lanzi.  Firenze ospita anche uno dei musei più amati ed apprezzati al mondo che è la Galleria degli Uffizi dove al suo interno possiamo immergerci nella più considerevole collezione di realizzazioni di Raffaello e Botticelli, oltre a quelle di Giotto, Tiziano, Pontormo, Bronzino, Andrea del Sarto, Caravaggio, Dürer, Rubens ed altri ancora.

    Possiamo ammirare anche la Cattedrale di Santa Maria del Fiore anche conosciuta come Duomo che è la principale chiesa della città nonché simbolo di Firenze; è caratterizzata da un corpo a tre navate e sovrastata dalla magnifica cupola del Brunelleschi. La Cattedrale è straordinariamente corredata anche dal Campanile di Giotto tra i più belli d’Italia.

    Il famoso Ponte Vecchio, sopravvissuto a molteplici eventi distruttivi fin dalla sua nascita è unico al mondo ad incastonare le casette costruite su di esso, che ospitano le famose botteghe di gioiellieri.

    Si ha la fortuna di osservare la Venere del Botticelli e il David di Michelangelo, due esempi di bellezza femminile e maschile che tutto il mondo ci invidia.

    Firenze e i suoi dintorni

    Naturalmente Firenze per la sua posizione strategica offre la possibilità al turista di spostarsi e a pochi passi dalla città di godere delle bellezze che la circondano.

    Stupende cittadine accoglienti e quasi scolpite in un contesto mozzafiato da esplorare e scoprire in tutto il loro splendore, come ad esempio:

    • Siena con il suo centro storico inserito dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità, la sua famosissima Piazza del Campo;
    • Pisa con la sua Torre pendente e il meraviglioso Duomo;
    • Lucca, adagiata in uno splendido scenario a due passi dalle Alpi Apuane, circondata dal verde, cinta dalle sue meravigliose mura racchiude bellezza ed eleganza, come Torre Guinigi e la chiesa di San Michele in Foro dove i più attenti posizionati nel giusto punto possono scorgere in mano all’omonima statua, uno scintillio verde, quello che secondo la legenda popolare risulterebbe essere uno Smeraldo.
  • Aziende, norme antincendio e tutto quello che bisogna fare per lavorare in sicurezza

    Aziende, norme antincendio e tutto quello che bisogna fare per lavorare in sicurezza

    Se si lavora in una azienda e magari in team la propria sicurezza e benessere è molto importante, quindi è bene di tanto in tanto fare un piccolo ripasso sulle norme antincendio, per noi stessi e per far in modo da poter svolgere il proprio lavoro in totale sicurezza. Datore di lavoro e dipendenti devono essere sempre aggiornati sulle nuove normative e tenersi al passo con i corsi che vengono offerti, soprattutto per le aziende, vediamo come.

    NORME ANTINCENDIO

    Tutti i datori di lavoro di una azienda hanno l’obbligo di:
    Informare il personale su tutti i rischi possibili
    -come poter evacuare un piano
    -conoscere tutte le vie di fuga
    Inoltre bisogna accertarsi del corretto funzionamento di tutte le luci di emergenza, estintori e qualsiasi altro mezzo di prevenzione.

    CONTROLLI NECESSARI PER LA PREVENZIONE DI UN INCENDIO

    Ogni azienda deve preparare il personale alla prevenzione antincendio con corsi appositi che sono:
    Corso antincendio rischio basso / medio / alto
    Questi corsi si possono svolgere in aula ed anche online, si fanno in collaborazione con gli enti formativi, a volte per le lezioni in aula è possibile anche la collaborazione dei vigili del fuoco. Ogni partecipante, alla fine del corso dovrà sostenere un test e grazie a questo l’azienda otterrà un attestato per addetto antincendio (CPI).

    CPI -CERTIFICATO PREVENZIONE INCENDI

    Il CPI certifica il rispetto della normativa e va richiesto sempre prima che venga avviata un’attività, ed è valido solo per certe aziende, può durare per cinque anni.

    Non tutte le imprese sono obbligate ad avere il CPI, ma solo quelle descritte nel DPR 151 del 20112, ovvero di queste solo 80 attività sono obbligate a possederlo e rinnovarlo quando necessario.

    Una volta acquisite le giuste norme, si dovrà sapere che: ogni via di uscita presente non deve essere ostruita e le porte tagliafuoco devono essere chiuse dove previsto. Gli estintori devono essere sempre al loro posto con apposita segnalazione e a norma, quindi non manomessi,e prima dell’utilizzo bisogna in ogni caso rispettare la scadenza indicata sul cartellino.

    GLI ESTINTORI

    Gli estintori sono obbligatori per legge in qualsiasi azienda o attività commerciale. La loro posizione deve essere sempre bene in vista e accessibile da chiunque e il numero di questi che viene distribuito varia a seconda della grandezza del locale e dell’ambiente.

    MANUTENZIONE ESTINTORI

    Quando in una azienda sono presenti degli estintori, essi hanno bisogno di un controllo periodico per assicurarsi il perfetto funzionamento. Questi dispositivi appunto, hanno una scadenza che va rispettata, oltre la data prevista non è più possibile usarli perché diventerebbero inutilizzabili.
    Infatti la norma UNI 9994-1/2013 prevede obbligatoriamente che si faccia una revisione ogni sei mesi. Nel caso l’estintore fosse stato utilizzato basterà semplicemente rigenerarlo.

    COME RENDERE SICURA LA PROPRIA AZIENDA

    E’ molto importante che si rispetti la normativa antincendio, perché così facendo si riduce la possibilità di scaturire incendi, quindi a tale proposito bisogna sempre osservare le regole imparate, in modo da poter tenere tutto sotto controllo e in ordine.

    Purtroppo però qualche volta qualcosa può andare ugualmente storto, e propagarsi un incendio, e dopo un’esperienza simile i danni presenti non sono pochi, e inoltre è importante riprendere subito l’attività lavorativa, perché tanti giorni di lavoro perso, equivalgono ad una maggiore perdita di soldi.

    Per questo è consigliabile per una azienda disporre sempre di un’assicurazione, in modo da essere tutelati per qualsiasi evenienza e che copra ogni rischio e non solo in caso di incendio.

    In una azienda è importante che delle persone specifiche scelte appositamente dal datore di lavoro in base a ciò che si ha acquisito, vengano preparate delle persone più di altre a gestire ogni emergenza che si può presentare sul posto di lavoro, così da saper attivare subito le misure di prevenzione, e gestire correttamente l’emergenza.

    Questi dipendenti devono seguire i corsi formativi previsti dallo stesso decreto (art, 7) e hanno anche il compito di controllare periodicamente tutti i dispositivi presenti in azienda e che siano pronti al perfetto funzionamento, perché nel caso ce ne fosse bisogno sono loro stessi a doverli mettere in funzione per i primi soccorsi.

    Solitamente nelle aziende il rischio è medio o alto, quindi ci sono dispositivi specifici per ogni tipo di lavoro, quindi oltre agli estintori possono essere acquistati anche maschere antifumo, elmetti previsti di visiere speciali e oltre questi, anche guanti termo resistenti.

    Se si vuole avere una giusta informazione si può visitare anche il sito Saltech che offre diversi servizi di sicurezza per l’ambito lavorativo aziendale. Servizi come sicurezza sul lavoro, servizi antincendio, trattamento dati, certificazioni ed altro.

  • Cos’è il microblading e che costi ha

    Cos’è il microblading e che costi ha

    Prendersi cura delle proprie sopracciglia è diventato, principalmente negli ultimi anni, un modo per prendersi ulteriormente cura di sè, ma soprattutto uno dei metodi più efficaci per far risaltare la propria personalità. Infatti, è facile notare e apprezzare quanto due sopracciglia ben curate e delineate siano in grado di incorniciare il viso perché lo rendono più armonioso e ne fanno risaltare l’espressività. Sono sempre molte le donne – e non solo, perché anche gli uomini ormai non sono da meno – che si preoccupano di avere sopracciglia curate e ben definite, ma il fai da te non è sempre la soluzione ideale perché è importante avere una certa manualità e abilità che non tutti hanno.

    Inoltre, anche quando si riesce a trovare la propria forma ideale e a gestirla periodicamente, bisogna fare i conti con il fatto che i ritocchi dovranno essere continui. Per ovviare a queste problematiche, è utile sottoporsi ad un’innovativa tecnica di trucco semi-permanete che riguarda proprio le sopracciglia e che sta riscuotendo sempre maggiore successo tra donne e uomini, il MICROBLADING. Vediamo, quindi, di vedere più nel dettaglio di cosa si tratta per valutarne tutte le qualità.

    MICROBLADING: DI COSA SI TRATTA E COME FUNZIONA?

    Il microblading è, come già accennato, una tecnica di trucco semi-permanente indirizzata alla definizione e cura delle sopracciglia, simile al tatuaggio ma, andando a lavorare sulla parte più superficiale della pelle, risulta essere meno invasiva e ugualmente efficace e duratura.
    Nel momento in cui si decide di utilizzare il microblading per le proprie sopracciglia, bisogna innanzitutto rivolgersi a professionisti specializzati in questa tecnica che, prima di iniziare la seduta, concorderanno con la propria cliente la forma ideale, il colore e l’intensità da dare alle sopracciglia per renderle armoniose all’interno del viso.

    Solo dopo aver definito questi particolari sarà possibile iniziare il trattamento che prevede l’utilizzo di uno strumento simile ad una penna dotato di piccolissime lame (da qui deriva anche il nome inglese della tecnica, micro=minuscola e blade=lama) che vanno ad eseguire piccole incisioni sulla pelle all’interno delle quali viene rilasciato il pigmento che andrà a definire ogni singolo pelo, il suo volume e la sua intensità, fino a riuscire a realizzare delle vere e proprie ombreggiature o un effetto 6D utile soprattutto in quei casi in cui la peluria è completamente assente.

    CHI PUO’ FARE IL MICROBLADING E QUANTO DURA?

    Essendo una tecnica di trucco semi-permanente efficace e di recente introduzione, il microblading permette di avere delle sopracciglia curate, volumizzate e ben definite per molti mesi, ma, non trattandosi di un tatuaggio permanente, ha comunque necessità di essere ritoccato periodicamente durante l’anno. Ciò non impedisce, in ogni caso, di sfoggiare per lungo tempo sopracciglia eleganti e curate che fanno risaltare i lineamenti particolari del proprio viso e donano più personalità a qualsiasi volto.

    Chiunque può sottoporsi ad un trattamento di microblading: chi desidera essere al passo con le ultime tendenze dell’estetica e del trucco semi-permanente, chi vuole rimediare ad una depilazione sbagliata, chi ha delle sopracciglia irregolari e troppo diradate o chi vuole tornare a sentirsi a proprio agio con il proprio corpo e di nuovo bella dopo aver affrontato una qualche patologia più o meno grave che causa la perdita della peluria.

    QUANTO COSTA SOTTOPORSI AL MICROBLADING?

    Essendo una tecnica di trucco semi-permanente molto innovativa e particolarmente specializzata, il microblading presenta dei prezzi che possono apparire elevati, ma la qualità del lavoro e la professionalità applicata per realizzarlo giustificano alcune cifre. Il costo del trattamento di microblading può variare in base a vari fattori: innanzitutto, bisogna valutare quali siano le esigenze particolari di ogni singolo cliente, così come la zona da trattare con questa determinata tecnica, la sua ampiezza e se presenta particolari caratteristiche di cui tener conto.

    Inoltre, il prezzo del trattamento dipende molto anche dal centro estetico a cui ci si rivolge e dall’esperienza e professionalità degli operatori che eseguono l’intervento. In ogni caso, è importante rivolgersi solo a personale qualificato e per il cui lavoro vale davvero la pena spendere una cifra sopra la media, mentre si consiglia di diffidare da chiunque proponga di realizzare un trattamento di microblading a cifre troppo basse per non incorrere in truffe o risultati potenzialmente sbagliati e irreparabili. In linea di massima, i prezzi possono andare dai €200 ai €400 e possono variare in base ai fattori precedentemente indicati o a particolari promozioni per i propri clienti praticate da un centro estetico per invogliare a provare questa innovativa tecnica di trucco semi-permanente.

    Come già accennato, nel momento in cui si decide di sottoporsi ad un trattamento di microblading, è fondamentale rivolgersi a professionisti del settore dall’esperienza certificata e garantita, come nel caso dei servizi offerti e rintracciabili sul sito www.jurgitajasiunaite.com che garantiscono bravura e serietà in merito a qualsiasi esigenza legata al trucco semi-permanente in generale e, in particolare, al microblading.

  • Consigli pratici per rimettersi in forma dopo le feste

    Consigli pratici per rimettersi in forma dopo le feste

    I buoni propositi per il nuovo anno e i sensi di colpa successivi alle abbuffate dopo un periodo di festa provocano in molte persone la voglia di rimettersi in forma e perdere peso velocemente.

    Le regole che descriveremo in seguito riguardano tre aree fondamentali per il benessere della persona ovvero attività fisica, alimentazione, riposo.

    Se non si tiene conto di almeno uno di questi tre fattori, i miglioramenti fisici tarderanno ad arrivare.

    Ecco, di seguito, cinque consigli per rimettersi in forma:

    1. Ricominciare ad allenarsi gradualmente

    È inutile allenarsi sette giorni su sette per compensare un periodo di inattività fisica o sgarro alimentare. L’organismo ha bisogno di stimoli allenanti accompagnati da adeguato riposo per favorire i processi di adattamento muscolari.

    Per chi si allena in palestra con i pesi, ad esempio, i tempi di recupero sono in media di quarantotto ore. Dopo una seduta di allenamento intensa in sala pesi quindi è opportuno riposare almeno un giorno.

    Tra una seduta e l’altra, se proprio non si riesce a stare fermi, si può inserire un allenamento cardiovascolare di bassa intensità e tempo prolungato.

    Discorso a parte va fatto per lo stretching. I tempi di recupero sopra descritti non riguardano l’allungamento muscolare che, invece, può essere eseguito anche tutti i giorni.

    2. Prima l’allenamento con i pesi poi quello cardiovascolare

    Se l’obiettivo è quello di rinforzare i muscoli e perdere peso la sequenza ottimale di allenamento deve essere la seguente:

    1. pesi
    2. cardio
    3. stretching

    Per spiegare il perché di questa sequenza è necessario fare una sintesi dei processi metabolici del nostro corpo: durante attività intensa la fonte energetica necessaria alla contrazione muscolare proviene principalmente da composti altamente energetici presenti nel muscolo e da carboidrati e zuccheri presenti nel muscolo e nel sangue. Durante sforzi più moderati e prolungati la fonte energetica impiegata è mista e coinvolge anche i grassi.

    Per questo è preferibile inserire prima esercizi intensi e di breve durata come gli esercizi in sala pesi e poi gli esercizi cardiovascolari come tapis roulant, cyclette, vogatore.

    Inserendo l’attività cardiovascolare dopo una sequenza intensa di esercizi di rinforzo muscolare si utilizzeranno maggiormente le riserve adipose a scopo energetico perché le riserve glucidiche saranno utilizzate prima.

    3. Consigli sull’alimentazione

    Al fine di mantenersi in forma oltre a essere attivi occorre monitorare costantemente il proprio peso corporeo dando la giusta attenzione anche alla propria alimentazione.

    Analizziamo qualche consiglio pratico da applicare:

    Includere nella propria dieta ortaggi, cereali frutta e legumi

    Questi alimenti contengono una buona dose di importanti carboidrati come l’amido, minerali e vitamine.

    Ridurre il consumo di grassi ed optare per grassi di qualità

    Per evitare aumenti improvvisi di peso e garantire la corretta salute cardiaca e dell’apparato cardiovascolare occorre introdurre con moderazione i cibi grassi di origine animale , per evitare un innalzamento dannoso del colesterolo nel sangue, si consiglia di mangiare (nelle dosi corrette) grassi di origine vegetale come l’olio d’oliva e o quelli contenuti nel pesce azzurro e il salmone.

    Bere acqua abbondantemente

    E’fondamentale mantenersi sempre idratati per garantire le corrette funzioni fisiologiche del nostro organismo si consiglia pertanto di bere sempre almeno 1,5/2 litri di acqua al giorno.

    Ridurre al minimo bevande alcoliche, zuccherate e cibi dolci

    Uno dei principali nemici del dimagrimento è l’elevata quantità di zucchero e di calorie presente negli alimenti.

    Essi contribuiscono soltanto a fare innalzare nell’organismo ormoni che contrastano il dimagrimento e causano danni ad organi e tessuti.

    4. Riposare è fondamentale

    Per favorire il dimagrimento occorre sempre dormire le giuste ore durante la notte, bisogna sempre dormire non meno di 7/8 ore per notte.

  • I pronostici e il calcio, un mondo sempre più in espansione

    I pronostici e il calcio, un mondo sempre più in espansione

    Praticamente svanito il Totocalcio, le scommesse hanno preso piede

    È praticamente impossibile oggi, che nessuno non abbia visto almeno una volta sulla sua home del proprio profilo social la foto di qualche amico o conoscente che abbia postato una scommessa a suo dire vincente. Con il Totocalcio praticamente in estinzione, hanno preso sempre più piede le scommesse. Che sia SNAI, Eurobet, Better o Intralot (e sicuramente dimentichiamo qualcuno) non fa praticamente differente: parafrasando un vecchio detto, ‘Francia o Spagna purché si gioca”. Sì, perché basta vedere un qualsiasi dato del decennio 2010-2020 che si vede come le scommesse siano stati uno dei pochi settori che non ha sentito la crisi. Anzi, possiamo dire che l’ha quasi cavalcata perché dà l’illusione che si possa vincere qualcosa senza fare troppi sforzi. O, magari, sopravvalutando le proprie competenze calcistiche e pensando di avere la meglio sul banco che, detto per inciso, vince sempre. Ma quali sono le motivazioni che hanno spinto gli utenti a ‘spostarsi’ dal famosissimo Totocalcio del millennio scorso alle scommesse come le intendiamo ora? Le motivazioni sono tante e noi, nel prossimo paragrafo, ne abbiamo approfondite due. Eccole.

    Alcuni motivi (forse) per cui le scommesse hanno ‘battuto’ il Totocalcio

    Cambiano i tempi e cambiano anche le tipologie di scommesse

    Lo avevamo detto alla conclusione del primo paragrafo. Le scommesse hanno praticamente soppiantato il Totocalcio. Non è stato un fenomeno estemporaneo, come qualcuno poteva pensare all’inizio, ma era, è e, probabilmente, lo sarà anche per molto un fenomeno che farà parte della vita di molti di noi. Il primo motivo, forse anche quello principale, è la possibilità di non scommettere solo su una cosa. Se con il Totocalcio bisogna(va) indovinare chi vinceva tra la squadra di casa e quella in trasferta (il famoso 1X2), con le scommesse puoi provare a indovinare chi ha segnato, chi segnerà per primo, il marcatore, il primo marcatore, il risultato del primo tempo, del secondo e sicuramente dimentichiamo qualcosa. Il secondo motivo è la possibilità di personalizzare al massimo la tua scommessa. Un esempio? Nella stessa schedina puoi mettere una partita del campionato italiano, una del campionato austriaco, una del campionato tedesco e così via…Ma non stiamo parlando solo della serie A, anche delle serie minori di altri campionati. Ecco, questi motivi sono, secondo noi, gli aspetti decisivi che hanno fatto pendere, nel corso degli anni, la bilancia verso le scommesse come le intendiamo ora. Prima di passare all’ultimo paragrafo, prova a fare un gioco: chiedi a qualche Millennial se conosce il Totocalcio…

    Le scommesse online e il ‘live’

    Hanno preso sempre più piede anche per il ‘live’

    Spendiamo due parole anche per le scommesse ‘live’, che hanno praticamente decretato il successo delle scommesse online ed i pronostici.

    Praticamente, puoi giocare con un click anche un evento mentre è in corso. Un esempio? Se la squadra X sta in vantaggio sulla squadra Y e pensi che segni un difensore della squadra Y puoi giocarti ‘Marcatore difensore della squadra Y’. Un’idea per ama giocare d’istinto. Capito ora perché stanno avendo successo?

    Questa metodologia di scommesse abbinata a pronostici quasi sicuri (come quelli di pronosticisulweb.com)

    Scommesse online e offline: le differenze

    Non cambia solo il metodo, ma c’è dell’altro

    Fino a ora abbiamo analizzato il Totocalcio e le scommesse stile ‘bolletta’. Ma, nel corso degli anni, c’è stata un’ulteriore evoluzione nel corso degli anni con l’ingresso di internet, che ha completamente stravolto il modo di scommettere. Ma quali sono le differenze sostanziali? No, non ti diremo le classiche cose già dette sul fatto che puoi scommettere istantaneamente, dovunque tu voglia o altro, ma andremo oltre. Innanzitutto, la compagnia ‘fisica’: a chiunque scommettitore regolare è capitato di vedersi la domenica mattina (quando giocavano la gran parte delle partite domenica alle 15.00) con amici per decidere su quale partita puntare e, magari, commentare l’anticipo del sabato. Con l’online, invece, sei solo tu e il telefono (o il PC). Il secondo aspetto è la possibilità di essere più soggetto a incrementare il proprio volume di spesa. Del resto, basta un semplice click per poter scommettere su una partita. Mentre, il negozio fisico di scommesse ciò non lo permette: magari, se sei con il pigiama, devi vestirti, lavarti e scendere. E, si sa, spesso ci si fa prendere dalle comodità e non si scommette (spesso facendo bene). In ogni caso, però, al di là dell’online e offline, il nostro consiglio è sempre lo stesso: quello di giocare responsabilmente.

  • Calcio: tutto quello che devi sapere prima di iniziare a giocare

    Calcio: tutto quello che devi sapere prima di iniziare a giocare

    Le basi del regolamento del calcio

    Come ogni sport, prima di giocarci, è necessario conoscere le regole. Eccole   

    Hai sempre voluto giocare a calcio ma non sai da cosa devi partire? Noi ti spieghiamo tutto quello che devi sapere prima di cimentarti nel gioco più famoso del mondo. Qual è la prima cosa che devi conoscere? Come tutti i giochi, è il regolamento. Senza di questo, come puoi intuire, non hai proprio la possibilità di cominciare.

    Certamente, non ti diremo tutto il regolamento del gioco del calcio, altrimenti sarebbe necessario un interno libro (come effettivamente c’è!) ma almeno per sommi capi. Innanzitutto, si gioca 11 contro 11 con un calciatore che funge obbligatoriamente da portiere, ed è l’unico che può prendere il pallone con le mani, dentro una propria area di rigore, senza subire sanzioni.

    Lo scopo è segnare un gol più dell’avversario e, quindi, la palla deve entrare COMPLETAMENTE oltre la linea di porta, altrimenti non viene convalidata la rete. Inoltre, se si commette fallo (cioè in un intervento non si prende la palla ma il giocatore) dentro l’area di rigore, si convalida un penalty, che sarebbe un tiro dagli 11 metri posizionando il pallone in un pallino e il calciatore può tirare indisturbato avendo di fronte solo il portiere. Un calciatore può uscire anzitempo dal campo se viene espulso. Ci sono diversi condizioni affinché il calciatore può essere espulso, come un fallo molto grave, un fallo da ultimo uomo o proteste eccessive contro l’arbitro.

    Gli indumenti sono importanti

    Se vuoi giocare a calcio devi prestare attenzione agli indumenti

    Gli indumenti sono una componente fondamentale nel gioco del calcio perché, praticamente, differenziano i giocatori di una squadra rispetto all’altro. Ogni società predispone diverse tipologie di maglie, generalmente sono tre, e tutti i calciatori, eccetto il portiere, devono indossarla. Cambia, praticamente, solo il nome e il numero di maglia. Un tempo, i titolari venivano classifica da 1 a 11 ma oggi non è più così, anzi. C’è chi, ad esempio, preferisce mettere le ultime due cifre della sua data di nascita, c’è chi è legato a un particolare numero oppure vuole semplicemente divertirsi. C’era un vecchio portiere che di cognome faceva ‘Fortin’ e indossava la maglietta numero 14. O, ancora, un centrocampista che di cognome faceva Gatti e portava il 44, ricordando una canzone di anni e anni fa. Solo se il completo è simile a quello dell’arbitro, allora si dovrà cambiare. Se in un contrasto di gioco la maglietta dovesse strapparsi o sporcarsi di sangue, il giocatore dovrà uscire dal campo e, quindi, cambiarsi con una maglietta pulita.

    VAR e gol technology: il calcio del nuovo millennio

    Che piaccia o no, la tecnologia sta diventando un elemento importante nel calcio

    Le due sigle che abbiamo menzionato come titolo del paragrafo ti hanno destabilizzato? Nessun problema, ti spieghiamo tutto. Da qualche anno, per evitare di mettere in difficoltà l’arbitro quando la palla attraversa la linea di porta, è stata ideata la goal-line technology. In pratica, quando il pallone ha superato completamente la linea, si accenderà un segnale luminoso sull’orologio del direttore di gara in cui gli verrà segnalato che la palla è entrata. Entrata in vigore nel 2016, fino al 2019 non ha mai sbagliato neppure una volta.

    Il (o la) Var, invece, è una tecnologia che permette al direttore di gara di rivedere un’azione controversa. Non solo: ci sono anche altri arbitri che rivedono l’azione incriminata e invitano il direttore di gara ‘principale’, se opportuno, a rivedere la decisione. Può essere utilizzata in quattro occasioni:

    • Assegnazione di un rigore
    • Convalida o meno di una rete
    • Espulsione diretta, quindi non scaturita da una doppia ammonizione
    • Uno scambio di calciatori, magari ad esempio quando il direttore di gara dopo una rissa ammonisce un giocatore rispetto a un altro.

    Sei pronto? Ecco, allora indossa gli scarpini e…scendi in campo!

  • Quanto costa un Personal Trainer in palestra?

    Quanto costa un Personal Trainer in palestra?

    Sono tante le persone che si affidano al Personal Trainer ma sono tanti anche coloro che decidono di non provare l’allenamento con il personal trainer a causa del costo.

    Infatti il timore di affrontare spese troppo alte può indurre a rinunciare. Tuttavia, è possibile beneficiare questo servizio anche ad un prezzo moderato.

    In seguito cercheremo di dare delle informazioni dettagliate in modo da avere una panoramica più chiara e capire se si tratta effettivamente di una scelta conveniente o meno.

    Perché scegliere un personal trainer? Benefici

    Innanzitutto, prima di capire le varie tariffe, bisogna specificare quali sono i vantaggi che può offrire un personal trainer.

    Tra questi c’è senza dubbio quello di garantire una maggiore sicurezza durante gli allenamenti.

    Il personal trainer infatti può aiutare a trovare l’esercizio più adatto alle proprie esigenze, spiegando nel dettaglio le modalità e i tempi, in modo da evitare di subire lesioni e infortuni vari.

    Un programma di allenamento personalizzato in base alla condizione fisica può essere dunque molto più efficace.

    Inoltre questa figura può aiutare notevolmente ad aumentare la motivazione e l’autostima, fondamentale per qualsiasi attività fisica.

    In questo modo sarà possibile essere costante negli allenamenti, riuscendo quindi a conseguire ottimi risultati nel minor tempo possibile.

    Grazie a tutti questi vantaggi che offre, la figura del personal trainer è sempre più diffusa.

    Ad esempio è possibile trovare numerosi personal trainer a Roma che garantiscono la massima professionalità e sicurezza, ideali per rimettersi in forma.

    Da cosa dipende il prezzo?

    Preparazione

    Un primo fattore da considerare è senza dubbio la preparazione, come d’altronde in ogni altra professione.

    Bisognerà dunque considerare il grado di competenza e professionalità del personal trainer, quindi se è in possesso o meno di attestati di qualifica o di una laurea in scienze motorie triennale.

    La formazione per un professionista è molto importante e talvolta può avere anche costi molto alti, soprattutto se si sceglie di fare un master di specializzazione o un corso di laurea in scienze motorie.

    Esperienza

    Inoltre è da valutare anche l’esperienza del personal trainer, cioè se ha seguito molti clienti o se ha alle spalle anni di lavoro in palestre e centri fitness.

    È necessario quindi reperire informazioni sul web come recensioni dei clienti oppure chiedere il curriculum vitae al professionista.

    Servizio

    Il costo dipenderà anche dal tipo di servizio di personal training che si intende scegliere.

    Solitamente i servizi disponibili sono il personal training a domicilio, in palestra e online.

    Bisogna dunque distinguere tra personal trainer a domicilio, ovvero colui che permette di effettuare i propri allenamenti anche a casa, e personal trainer online, che tramite le tecnologie digitali permettono di essere seguiti semplicemente utilizzando il proprio smartphone o il proprio PC.

    Ma la figura professionale su cui ci soffermeremo e di cui valuteremo le tariffe in questo articolo è quella del personal trainer in palestra.

    Solitamente i costi per questo tipo di figura sono molto inferiori rispetto ad un personal trainer a domicilio o online.

    In questi casi poi per calcolare il prezzo è necessario prendere anche in considerazione il tipo di palestra in cui lavora e la città dove lavora.

    La struttura in cui esercita infatti può indubbiamente concorrere nel determinare la tariffa.

    Tariffe del Personal Trainer in palestra

    Il range di costi di un personal trainer di solito può variare tra i 25 e i 60 euro.

    Dunque molto dipenderà dalle caratteristiche che abbiamo precedentemente analizzato.

    Sotto i 30 euro

    Un prezzo così basso è applicato di solito da allenatori che hanno da poco iniziato il loro percorso lavorativo, hanno quindi poca esperienza o pochi clienti.

    Può essere applicato anche da professionisti più affermati che lavorano però in contesti o città dove il costo della vita è più basso o c’è meno richiesta del servizio come ad esempio nelle piccole città italiane.

    In questa fascia di prezzo possono collocarsi anche i “pt abusivi” ovvero soggetti che lavorano senza i requisiti o l’inquadramento fiscale necessario per svolgere questa professione.

    Quando il prezzo è troppo basso è bene chiedere sempre curriculum e inquadramento fiscale al trainer.

    Da 30 a 60 euro

    Nella fascia di prezzo successiva che va invece dai 30 ai 60 euro si possono trovare personal trainer con più esperienza e con i requisiti necessari per esercitare la professione.

    In questi casi è possibile ottenere un servizio sicuro con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

    Nella fascia di prezzo si collocano la maggior parte dei professionisti che operano nelle varie città.

    Il prezzo può variare di poco da città in città, ad esempio questo personal trainer roma applica tariffe che vanno da 35 a 45 euro per le sedute in palestra, mentre in alcuni rinomati fitness club di Milano il costo di un allenatore privato arriva a 60 euro l’ora.

    Da 60 a 100 euro

    Se invece si intende cercare un servizio specializzato in una determinata disciplina e si ha una buona somma a disposizione può essere opportuno affidarsi a professionisti che hanno costo più elevato, superiore cioè ai 60 euro.

    In questa fascia solitamente si collocano professionisti di fama rinomata in determinati settori, come ad esempio preparatori atletici di determinati sport o ex atleti affermati.

  • Dove investire in borsa nel 2019

    Dove investire in borsa nel 2019

    Se hai un patrimonio immobilizzato e vorresti farlo fruttare per ottenere qualche extra, allora investire in Borsa potrebbe essere una valida soluzione. Tuttavia, il mercato finanziario è spesso sottoposto a moltissime oscillazioni, che rendono difficile anche per gli operatori esperti prevedere quale operazione si rivelerà fruttuosa e quale un disastro. È per questo che è importante capire dove investire in Borsa nel 2019: ecco, quindi, alcune chiare indicazioni per orientarti nel mondo della finanza!

    Qual è l’attuale situazione di mercato?

    Prima di decidere su quali strumenti finanziari puntare le tue risorse, è importante partire dal quadro economico in cui andresti ad operare. Per capire dove investire in Borsa nel 2019, è fondamentale conoscere qual è stato l’andamento dei prodotti finanziari nell’anno precedente.

    Dal punto di vista generale, sul finire del 2017 le borse sembrano essere tornate a trend di alto livello, dopo che fino a metà 2016 il mercato era stato interessato da molti ribassi che avevano raffreddato le quotazioni: in particolare, le azioni sono al momento su massimi storici, quindi non sembrano essere il prodotto più economico in cui investire. Viceversa, per le obbligazioni si è assistito ad un forte deprezzamento, dovuto sia al calo del dollaro che dei tassi di interesse.

    Uno scenario possibile per il mercato azionario 2019

    Se questa, a grandissime linee, è la situazione all’inizio dell’anno, diventa molto difficile prevedere quali saranno le tendenze del mercato nel 2019. Secondo molti osservatori, i rialzi azionari dell’ultimo anno avrebbero prodotto una sopravvalutazione destinata ad esplodere da un momento all’altro. A ben vedere, però, nel 2017 i valori azionari hanno conosciuto un forte apprezzamento. Ad esempio:

    • la Borsa azionaria USA ha guadagnato negli ultimi tre anni il 38,18%
    • le borse europee, invece, hanno concluso l’ultimo triennio con un +20,75%
    • anche i Paesi Emergenti chiudono in positivo, con apprezzamenti medi del 26,59%

    Questo aumento tenderà a continuare? Impossibile dirlo. Certo, da un punto di vista statistico, queste ultime annate molto positive per il mercato delle azioni potrebbero precedere anni meno favorevoli, per cui, quando si decide dove investire in borsa nel 2019, si dovrebbe tenere in considerazione che i rendimenti delle azioni e il loro valore potrebbero calare.

    Tuttavia, questa conclusione non significa che le azioni sono sopravvalutate. Anzi, considerando solo l’ultimo anno, il rapporto tra prezzo e utili del mercato azionario si classifica in posizioni molto alte, con i mercato emergenti che presentano valori meno cari rispetto all’Europa, le cui borse, a loro volta, vendono azioni ad un prezzo più basso degli USA, che si confermano ancora il mercato più caro di tutti.Read More

    Questo significa che un investimento in azioni è ancora redditizio per il prossimo periodo: il pericolo di deprezzamento, infatti, sembra essere scongiurato almeno per i prossimi 5 anni, sebbene l’innalzamento dei prezzi potrebbe subire, dopo gli altissimi risultati del 2017, un calo progressivo. Come detto, è difficile prevedere quando la tendenza si invertirà, ma al momento comprare azioni e aspettare per rivenderle sembra ancora promettente.

  • Come tingere le scarpe in pelle a casa

    Come tingere le scarpe in pelle a casa

    Le scarpe in pelle sono un must-have versatile che non passa mai di moda. Sono scarpe resistenti e durature e rappresentano per questo un investimento intelligente con cui riempire il proprio armadio.
    Può capitare, però, che il colore della pelle, col tempo, sbiadisca leggermente, o che proprio quel colore passi di moda e sia più difficile da abbinare al proprio abbigliamento. Si finisce dunque per desiderare delle scarpe di una tonalità diversa. Altre volte una riverniciatura delle scarpe del loro stesso colore (o di una sfumatura molto simile) dona semplicemente ad esse una rinnovata lucentezza che le fa sembrare nuove di zecca. Ecco perché cimentarsi nella tintura delle proprie scarpe a casa.

    Come tingere le scarpe in pelle

    I colori per pelle si distinguono dalla vernice acrilica per scarpe per il loro funzionamento. La prima, infatti, penetra nella pelle per macchiarla in modo permanente, creando una superficie colorata che mantiene le proprietà e la ricchezza originarie della pelle.
    Le scarpe verniciate possono essere poi curate come qualsiasi altro prodotto in pelle, con cera per scarpe e con creme per mantenerne la lucentezza. I coloranti per cuoio devono essere applicati solo su pelli di colore chiaro.

    Per tingere le scarpe di pelle sono necessari i seguenti prodotti.

    • Preparatore/sgrassatore
      Questo prodotto è essenziale per rimuovere le finiture di fabbrica (come oli, cera e silicone) dalle scarpe prima di applicare la vernice o la tintura.
    • Vernice per pelle
      I coloranti per pelle sono specificamente formulati per macchiare la pelle permanentemente, creando una finitura profonda e molto pigmentata senza rovinarla. I coloranti specifici, infatti, tingono la pelle delle scarpe senza seccarla, anzi la idratano durante il processo di tintura.
    • Lucido per scarpe
      Per mantenere le scarpe tinte di un colore duraturo, acceso e appariscente e che resiste all’acqua, bisogna lucidarle regolarmente. Esistono diverse cere colorate per scarpe, oltre quelle neutre che funzionano su qualsiasi colore di base.
    • Applicatori
      Per applicare i vari prodotti, è utile usare un panno morbido e specifici applicatori di lana per tinture.

    Dove acquistare la vernice per pelle?

    Il sito italiano di vernici per pellame più fornito è sicuramente https://www.verniceperpelle.it/ che offre più di 150 tonalità di tinture diverse. Una scelta di colori così vasta permette di trovare la tonalità perfetta per rinnovare il proprio paio di scarpe in pelle o il colore desiderato per cambiare completamente l’aspetto delle proprie scarpe. Nel sito si trovano in vendita tutti i prodotti appena elencati e anche gli accessori necessari per tingere le scarpe.

    Procedimento passo per passo

    • Per tingere le scarpe di pelle bisogna iniziare strofinandole con il preparatore, che le sgrassa e rimuove la finitura di fabbrica. Per un buon risultato finale è bene sgrassarle con attenzione e pazienza e poi lasciarle asciugare per qualche minuto.
    • Prima di procedere alla tintura, inumidire la pelle con un flacone spray pieno d’acqua, assicurandosi che la pelle sia umida in maniera uniforme.
    • A questo punto, le scarpe sono pronte per la verniciatura vera e propria: con un panno morbido, distribuire uniformemente la tinta colorata. Distribuire il prodotto con cura, applicando strati sottili.
    • Lasciare che le scarpe si asciughino naturalmente da sole, all’aria. Ciò potrebbe richiedere qualche ora. Una volta asciutte, controllare che il colore abbia raggiunto il livello di pigmentazione desiderato, altrimenti, se necessario, applicare una seconda mano di colorante. In caso di saturazione eccessiva, invece, potrebbe crearsi una sorta di effetto abbronzante sulla pelle delle scarpe, che si può rimuovere facilmente pulendo delicatamente la pelle con un batuffolo di cotone o con uno straccio morbido imbevuto di alcool.
    • Quando le scarpe saranno completamente asciutte, è importante reidratare la pelle, applicando diversi strati di una crema idratante per scarpe. Poi, si consiglia di lucidarle con un lucido per scarpe e di ripetere quest’ultimo passaggio ogni volta che le scarpe hanno bisogno di una rinfrescata.