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  • Criteri basici per preparare un impasto per pizza perfetto

    Criteri basici per preparare un impasto per pizza perfetto

    Preparare un buon impasto per la pizza non è così facile come si potrebbe pensare, basta variare alcune piccole dosi di ingredienti come troppa o poca farina, troppa o poca acqua, quantità di lievito o l’errato tempo di riposo e lievitazione per decretare il più amaro dei fallimenti!

    Mi chiamo Ciro (come ogni buon Napoletano) ed oggi dopo una lunga gavetta, carriera e studi inerenti alla gastronomia della panificazione tradizionale napoletana, sono diventato un pizzaiolo professionista, ho aperto da circa 25 anni una tipica pizzeria Napoletana a Milano, il nome della mia attività è: “Pizzeria ‘A Tarantella” e questo è il sito web della pizzeria.

    Mi trovo con un mio amico a scrivere questo breve articolo per raccontarvi simpaticamente come con un po’ di cocciutaggine e volontà di fare le cose mi abbiano portato da completo ignorante del settore, a pizzaiolo professionista ormai quasi solo imprenditore del settore gastronomico.

    Ecco la storia della mia prima pizza:

    Il primo impasto per pizza che ho cercato di creare nella mia vita è uscito davvero un obbrobrio, qualcosa di indescrivibile ed impresentabile, ero giovane ed inesperto e l’impasto risultò carino visivamente, un po’ voluminoso in quanto a lievitazione, ma tutto sommato, sia al tatto che a livello elastico, secondo la mia poca esperienza sembrava ok…

    … Non avrei mai pensato che un mostro potesse travestirsi così bene da impasto, al momento della preparazione della pizza e della sua stesura sono stato un poco troppo generoso nelle dosi, ma senza esagerare, comunque dosi per le quali non meritavo ciò che in realtà successe al momento della cottura in forno…

    … Non ho mai ben capito cosa accadde in cottura o perchè successe quello che sto per descrivere, ma condita la pizza con la salsa di pomodoro, la mozzarella ed il basilico e, dopo averla adagiata comodamente nella teglia oliata, iniziai a percepire visivamente che qualcosa non stava andando nel verso giusto…

    … La “faccia” della mia prima pizza non sembrava affatto male in quanto ad appetibilità, il problema si intravedeva un poco alla volta sul cornicione e in alcune zone dell’impasto, dove era scoperto dagli ingredienti: sembrava marmo, un muro di granito farinacea a prova di proiettile, la pizza si trasformò durante la cottura in un biscottone enorme da 50×40 cm…

    … Al momento del taglio, sarebbero serviti strumenti da squadra per demolizioni: martello, scalpello, martelletti pneumatici, flessibili o roba simile; dopo un difficoltoso vis a vis con la mia “splendida” pizza, con molta fatica riuscii a tagliarne una fetta, al momento dell’assaggio, quasi persi tutta l’arcata superiore dei miei poveri dentini… 

    … L’esperimento pizza era miseramente fallito ed io ero molto amareggiato, capii infine di aver usato anche troppo impasto perché la teglia si aggirava attorno ai 3 kg… delusione totale e totale inesperienza furono i miei fissi compagni di viaggio per altri 2 o 3 esperimenti analoghi!

    Ma io ho la testa dura e finalmente conobbi a Napoli i miei grandi maestri artigiani della vera pizza, lavorando accanitamente per ben 3 pizzerie tipiche di Napoli, molto conosciute, appresi diverse tecniche, completai inoltre i miei studi su altre tecniche della classica panificazione Partenopea che comprendevano anche i dolciumi e la friggitoria tipica Napoletana.

    Ora che ho un po’ di formazione alle spalle posso finalmente permettermi di consigliare un qualche tipo di ricetta, ecco come preparare un impasto per un’ottima pizza, questa volta nel modo corretto!…

    Dosi e preparazione di un tipico impasto per la pizza tradizionale

    Anzitutto procuriamoci gli ingredienti:

    N.B: con queste quantità potrete fare circa 8 pizze di 35 cm di diametro

    • 1 L. d’acqua
    • 50 g. sale
    • 3 g. di lievito (se utilizzate quello fresco) – 1 g. (per il secco)
    • 1,75 kg farina “00”

    Per un impasto tradizionale occorre unicamente amalgamare i 4 elementi principali: farina, lievito, sale e acqua.

    L’acqua è molto importante soprattutto sotto l’aspetto della temperatura, che deve essere attorno ai 21 gradi; la farina è da tenere sott’occhio riguardo al valore della sua forza che deve rimanere compresa tra questi valori W-280 / W-300, detto questo si può usare farina tipo “00” o miscele di farine anche integrali basta che rientrino in quel range di forza (media); sale fino da cucina; lievito va bene quello di birra si fresco che secco.

    Preparazione:

    • consigliamo di utilizzare le mani, i macchinari rischiano di scaldare troppo l’impasto modificandone le proprietà; quindi versare il litro d’acqua in un contenitore molto capiente assieme al sale cercando di farlo totalmente sciogliere.
    • Sciogliere nel liquido anche tutto il lievito ed aggiungere una bassa percentuale della farina, circa 8-10% del peso totale fino a quando tutto il lievito sarà dissolto (utilizzare un mestolo di ferro)
    • Ora aggiungere man mano la farina, sempre aiutandoci con un qualcosa per mescolare, non a mani nude, fino a quando la farina sarà graduatamente e totalmente assorbita dall’impasto.
    • Se volete per forza utilizzare l’impastatrice, occorrono circa 20 minuti a max vel. Mentre per chi come me quando si fa la pizza a casa, utilizza le manine, teniamo con una mano il contenitore fermo e con l’altra impastiamo, facendo attenzione a non sporcarle entrambe. Il movimento dev’essere a cerchio dal basso, portiamo l’impasto verso l’alto e lo rischiacciamo con decisione sulla superficie, fino a quando non ci sarranno più tracce di farina e l’impasto riuscirà a staccarsi dai bordi del contenitore.
    • N.B.: mai rompere l’impasto, si rovina!… Prendete il vostro impasto e ponetelo su un piano infarinato continuando ad impastare con tutte e 2 le mani per almeno 15 minuti.
      Continuiamo ad impastare fino ad ottenere una pasta liscia, morbida ed elastica ma che non si attacca alle mani.
    • Ora coprirlo con uno straccio inumidito e metterlo a riparo da fonti di calore, acqua o vento, ad una temperatura ambiente tra i 21 e i 27 gradi.
    • Attendere circa 2 ore per far raddoppiare l’impasto mezzo lievitazione.
    • Riprendere in mano il blocco ben lievitato e impastarlo nuovamente con molta più calma e dolcezza… Cercando di riconferirgli la sua forma a circonferenza.
    • E’ giunto il momento di suddividere i panetti, i quali dovranno pesare circa 190/240 grammi in modo da ottenere pizze da più di 30 cm per diametro. Per questa operazione occorre una lunga lama ed una bilancia; ogni volta che otteniamo un panetto dobbiamo rimodellarlo e chiuderlo alla base conferendogli la sua classica forma arrotondata.
      Fatto ciò disporre il panetto in un contenitore per poi coprirlo per altre 4 o 6 ore a seconda della stagionalità, il grado di lievitazione cambia a seconda del clima (6 ore per i periodi più rigidi).
    • STESURA DELL’IMPASTO: qui daremo forma alla nostra bella pizza, cercando in particolar modo di appiattire il centro spingendo tutta l’aria possibile verso il perimetro, per fare ciò occorre ancora il piano infarinato, spingere ora con le sole dita l’impasto in modo da spingere verso l’esterno l’aria e dandogli un aspetto uniforme, aiutiamoci ruotandolo (altezza dal centro verso l’esterno tutta alla pari: al centro non più di 4-5 mm ed al cornicione tra gli 1-1,5 cm).
    • GUARNITURA: scegliere il condimento della nostra pizza, consiglio, le prime volte utilizzate sempre la salsa di pomodoro come base e mozzarella per pizza.
    • COTTURA: essendo in casa e non avendo purtroppo a disposizione un forno a legna (nel forno a legna le pizza cuciono in 70/90 secondi), bisognerà optare per un forno elettrico o a gas che arrivi a temperature elevate (490 gradi), oppure optare per alcuni prodotti molto validi appositamente designati per la pizza fatta in casa.
      Nel forno tradizionale bisognerà invece mettersi l’anima in pace e seguire la cottura step by step in quanto occorrerà molto più tempo e bisognerà stare molto attenti, perché ogni forno è differente da un’altro.

    BUONA PIZZA A TUTTI!…

  • Consigli sull’acquisto di una nuova auto

    Consigli sull’acquisto di una nuova auto

    Come scegliere l’auto

    La prima cosa da fare è documentarsi per scegliere la vettura che si vuole acquistare. Molte volte eventuali carenze di una vettura non vengono messe in luce dal rivenditore e quindi è importante conoscere a fondo un’auto per arrivare al concessionario consapevoli e preparati, sapendo tutti gli aspetti positivi e negativi dell’auto che si desidera comprare. Un altro aspetto importante da tenere in considerazione è quanto la vettura sia rivendibile. Il consiglio è quello di vagliare il valore futuro anche in relazione alla frequenza con cui si è soliti cambiare la macchina. Alcune vetture perdono valore in breve tempo, mentre altre mantengono la propria quotazione quasi costante. Durante la scelta e l’acquisto dell’auto anche i costi di manutenzione devono essere presi in considerazione. Tra questi rientrano ad esempio il bollo auto, l’assicurazione e la manutenzione ordinaria. Queste spese non devono essere assolutamente sottovalutate e sono altamente variabili a seconda di cilindrata, categoria e cavalli fiscali dell’auto.

    Conoscere le tipologie di acquisto

    Una volta valutate le caratteristiche dell’auto, è importante conoscere anche le modalità di acquisto della stessa e le varie differenze.

    • Pronta consegna: se disponibili in concessionaria, le auto in pronta consegna sono senza dubbio un’opzione da valutare. Tuttavia, occorre tenere presente che queste non potranno essere personalizzate perché queste vetture sono appunto in “pronta consegna”, quindi da acquistare e prendere così come sono. Si tratta di vetture di nuova immatricolazione e con costi variabili a seconda della configurazione e del concessionario.
    • Km zero: queste auto vengono immatricolate dal concessionario e spesso sono oggetto di sconti che possono anche arrivare al 20%. Prima di procedere all’acquisto, però, è bene informarsi su quando l’auto è stata effettivamente prodotta per non rischiare di nona vere aggiornamenti invece presenti su modelli di ultima produzione.
    • Noleggio a lungo termine (leasing): si tratta di una formula alternativa all’acquisto. Con questa, infatti, si stipula un contratto con il quale viene affittata una vettura per un determinato chilometraggio prefissato e per un periodo di tempo che varia dai due ai quattro anni.

    Altre caratteristiche da considerare per scegliere l’auto giusta

    Altre caratteristiche importanti riguardano scelte ed esigenze personali ma riguardano anche l’ambiente.

    • Dimensioni: a seconda delle diverse necessità questa caratteristica varia di parecchio. Un’auto da città è preferibilmente più piccola e compatta, mentre per chi ha una famiglia numerosa meglio optare per un modello più ampio e comodo. Chi ama il comfort magari può preferire un SUV, mentre se si bada alle prestazioni è meglio optare per una berlina sportiva. Le dimensioni sono un fattore molto personale stabilito prevalentemente dallo “scopo” per cui si acquista la macchina.
    • Configurazione: conoscere gli optional compresi e quelli da pagare a parte, oltre a sapere qual è l’equipaggiamento di serie aiuta a fare una scelta più consapevole e protegge da brutte sorprese. Prima di decidere quale auto acquistare magari è utile consultare online il configuratore delle varie case automobilistiche e magari procurarsi la scheda tecnica del modello di interesse.
    • Alimentazione: questo fattore è largamente influenzato dalla quantità di km percorsi annualmente. Se l’auto dovrà macinare parecchia strada, meglio indirizzarsi verso un motore diesel, mentre se viene utilizzata poco meglio optare per un’auto a benzina oppure a GPL o metano. In particolare questo tipo di auto ad alimentazione eco può viaggiare anche durante i blocchi del traffico ed il costo del carburante è piuttosto basso. Il miglior compromesso tra consumi ed eco-sostenibilità è rappresentato dalle auto ibride o elettriche, anche se costano di più rispetto alle auto alimentate a benzina o diesel.
    • Emissioni inquinanti: scegliere una vettura in linea con le normative anti-inquinamento è importante anche per sfruttare eventuali inventivi. Sapere se sono presenti dispositivi anti-inquinamento sull’auto e conoscere lo standard europeo sono due aspetti fondamentali che influenzano anche il costo dell’auto.
    • Sicurezza: conoscere anche quanto l’auto di interesse sia sicura, controllando i punteggi nelle prove dei crash test è un parametro da valutare prima dell’acquisto.
  • Antifurtosicuro.it, il meglio per il tuo antifurto per la casa a Roma

    Antifurtosicuro.it, il meglio per il tuo antifurto per la casa a Roma

    Chi avverte l’esigenza di garantire alla propria abitazione tutta la protezione necessaria può senz’altro utilizzare Antifurto Sicuro. Scopriamo insieme tutto ciò che riguarda questo sistema di allarmi in grado di immergere una casa a Roma in una sensazione di profonda tranquillità.

    Che cos’è Antifurto Sicuro

    Prima di conoscere i punti di forza di Antifurto Sicuro, è necessario sapere come sia nato un prodotto del genere e di cosa si tratti. Si tratta di un sistema grazie al quale ogni struttura può essere immersa in una sensazione di assoluta protezione, con una spesa economica molto contenuta che fa da preludio a risultati più che soddisfacenti.

    Tutto è nato grazie alla passione di Alessandro Baffioni, attuale titolare dell’azienda che produce l’apparecchio e pronto a lavorare come referente di ciascun cliente. Tale professionista assiste il proprio bacino d’utenza con notevoli soddisfazioni, anche grazie ad oltre 20 anni di esperienza maturati nel settore dei dispositivi di sicurezza. Dopo un sopralluogo gratuito, non bisogna fare altro che scegliere la formula da attuare con Antifurto Sicuro per dare vita ad un ambiente interno altamente garantito.

    Come funziona il servizio di Antifurto Sicuro

    Il servizio di Antifurto Sicuro si suddivide sostanzialmente in cinque fasi, ognuna delle quali favorisce la protezione del proprio immobile. Eccole di seguito.

    • La prima fase prevede un sopralluogo gratuito da parte degli operatori di settore, con la prospettiva di controllare ogni aspetto inerente all’ambiente nel quale installare il dispositivo.
    • La seconda fase riguarda il preventivo gratuito. Si tratta di una procedura essenziale per trovare la promozione più conveniente e dalla resa superiore, con una breve consulenza sul posto.
    • La terza fase prevede l’avvio del servizio, che fa seguito alla sua accettazione in ogni singola componente. Così si può procedere al test e alle fasi seguenti.
    • La quarta fase coincide con l’installazione di Antifurto Sicuro. Tale sistema deve essere tenuto d’occhio nei minimi dettagli, rispettando perfettamente le norme ambientali.
    • La quinta fase, infine, corrisponde ad un breve tutorial che consente ad ogni cliente di usufruire fino in fondo di Antifurto Sicuro, con la chance di mettere in pratica i movimenti adeguati nei tempi giusti.

    Per quali motivi affidarsi ad Antifurto Sicuro

    Perché bisogna scegliere proprio Antifurto Sicuro per conferire la massima sicurezza ad un qualsiasi immobile? Ecco alcune motivazioni di assoluto rilievo.

    • In primo luogo, bisogna tenere in considerazione il rapporto qualità-prezzo. Tale requisito può essere perfettamente soddisfatto grazie all’ausilio di un esperto del settore, pronto a consigliare la soluzione migliore per ciascuna esigenza.
    • Un personale specializzato è senz’altro sinonimo di massima affidabilità, con il titolare e i suoi collaboratori che operano nel proprio ambito di competenza da diversi anni e interagiscono con numerosi brand di primissima categoria.
    • I prezzi trasparenti sono un altro elemento tutto da tenere in considerazione, con la fruizione di sistemi chiavi in mano. Non ci sono spese aggiuntive o canoni di alcun genere. L’unico aspetto da monitorare riguarda i costi di manutenzione.
    • Infine, bisogna ricordare che Antifurto Sicuro è un sistema al 100% wireless. Non ci sono lavori particolari da apportare alle mura, così come i prodotti non sono soggetti ai tagli di cavi e connettori.

    Le tre categorie di soluzioni con le quali proteggere al meglio la propria abitazione

    Chi sceglie di attivare un’offerta che prevede l’uso di Antifurto Sicuro può affidarsi a tre soluzioni, ciascuna delle quali comprendente una vasta gamma di offerte molto interessanti. Ecco quali sono.

    • Basic Protection è una formula ideale per coloro che vogliono difendere la loro struttura senza spendere una somma di denaro elevata.
    • Pro Protection è un’ottima idea per chi avverte la necessità di un sistema di sicurezza di ottimo livello a prezzi non eccessivi.
    • Top Protection è riservata ai clienti che non badano a spese e vogliono raggiungere un livello di protezione davvero sorprendente per il proprio immobile.
  • Una dependance in legno per gli ospiti

    Una dependance in legno per gli ospiti

    Casette da giardino

    Molta gente oggi ha una bella casetta in legno in giardino, che si rivela davvero utile,  da usare come ripostiglio dove tenere gli attrezzi da giardinaggio, oppure dove mettere oggetti vari come giochi da esterno, cose che in casa non trovano posto, e rendere il giardino uno spazio ordinato  e confortevole.

    Casette di legno da giardino capienti e confortevoli si possono trovare in vendita nei migliori negozi del settore, e negli e commerce online di aziende che producono e vendono casette in legno.

    Su tali siti si possono trovare innumerevoli modelli di casette, di varie metrature e forme, per ottimizzare al meglio lo spaio esterno e comperare una struttura che risponda al meglio alle nostre esigenze e anche al nostro budget.

    Le casette da giardino sono di solito di misura 2×2 o 3×3 o 3x4m, quelle di dimensioni più grandi sono utile anche da adibire a zona relax o dove dedicarsi al proprio hobby preferito o anche da utilizzare come dependance per gli sopiti o come garden office, ovvero uno spazio dove vivere o da usare come zona lavoro o studio esterna alla propria abitazione, per mantenere il giusto livello di privacy.

    Casette da usare come dependance

    Chi ospita spesso amici o parenti potrà quindi avvalersi di uno dei tanti meravigliosi modelli di casette di legno da giardino capienti e confortevoli, adatte a viverci per un determinato periodo.

    Ovviamente questo tipo di casetta di legno dovrà avere uno spessore delle pareti da 35 mm o da 445, quindi essere maggiormente isolata dalle temperature esterne, in ogni stagione, e dai rumori.

    Il legno è già di per sè un ottimo isolante termo acustico, e se sistemata con le dovute coibentazioni e i giusti materiali isolanti inseriti nelle intercapedini delle pareti, una casa da giardino diventa perfetta per essere anche abitabile, quindi ci sono vari modelli di casette da usare come dependance.

    Una casetta di questo tipo si presta bene anche a diventare una ottima casa per le vacanze, tipo bungalow o chalet.

    Anche i campeggi spesso si avvalgono di queste strutture per i propri ospiti, dato che le casette di legno si inseriscono perfettamente nell’ambiente naturale circostante, e si adattano ad ogni clima, sia in pianura come al mare, in montagna o in collina.

    A seconda del territorio dove viene costruita la casetta poi l’azienda costruttrice sarà in grado di fornire i giusti materiali per il tetto, la giusta pendenza, le tegole adeguate, in modo da renderla perfetta per ogni tipo di temperature esterne e ogni territorio.

    Le casette di legno sono anche molto resistenti contro le onde sismiche, ed  è per questo che sono una costruzione privilegiata in quei territori a forte rischio sismico.

    Casetta da giardino fai da te

    Molti modelli di casette di legno da giardino capienti e confortevoli sono facili da realizzare, e si tratta di case in legno prefabbricate da costruire con il metodo blockhouse oppure platform frame.

    In entrambi i casi si avrà una casa solida e resiste nel tempo, inoltre le travi sono preventivamente trattate in autoclave per resistente a intemperie, umidità e parassiti del legno e durare quindi a lungo.

    Si può realizzare una casetta da giardino fai da te, grazie al pratico kit di montaggio venduto assieme alla casetta in legno, presso le aziende del settore.

    In alternativa c’è sempre del personale esperto che può venire in nostro aiuto se non siamo pratici con la falegnameria e il bricolage.

    La cosa importante è sempre quella di realizzare delle buone fondamenta, isolate dall’umidità del terreno, in modo che non ci siano infiltrazioni di acqua che porterebbero a gravi danni strutturali alla casetta.

    Per il resto la costruzione di una casetta in legno è rapida, e inoltre i costi sono molto inferiori a quelli di una casa in muratura, ecco perché molta gente oggi si indirizza verso queste casette da giardino, ma anche verso le case in legno abitabili vere e proprie.

  • Tendenze di fine estate

    Tendenze di fine estate

    L’estate è ormai agli sgoccioli, ma rimane ancora un po’ di tempo per sfoggiare gli abiti leggeri prima di riporli nell’armadio. Ma come si può chiudere la stagione calda con stile? Basta seguire le tendenze del momento proposte da stilisti ed influencer.

    I tessuti per settembre

    Per quanto concerne i tessuti, l’estate è stata caratterizzata dal plissè, che continuerà a dominare la scena ancora per qualche tempo, almeno per tutto settembre. Si tratta di un tessuto a pieghe fitte molto leggero, in voga nel 1900 e tornato di moda per questa stagione. Gonne lunghe, corte e vestiti realizzati in questo tessuto in colori pastello o diverse nuances combinate sono ideali sia per delle occasioni casual che per le cerimonie.

    L’altro tessuto re dell’estate è stato il pizzo San Gallo, un tipo di ricamo molto ricercato ed elegante. Nei mesi estivi gli abiti realizzati in questo tessuto, specialmente in colori chiari come il bianco ottico per far risaltare l’abbronzatura, sono stati molto venduti ed utilizzati. A settembre è ora di riporre nell’armadio gli abiti realizzati in questo tessuto, poiché troppo estivo.

    Si può fare una piccola eccezione per le ultime feste in spiaggia, ma solo se i capi sono di un colore scuro, come il blu notte o il verde bottiglia. Per non ottenere l’effetto “ancora in vacanza” è fortemente sconsigliato l’abbinamento con le espadrillas, ma è preferibile un sandalo con un accenno di tacco per un tocco più elegante.

    E se ad esser realizzati in pizzo non sono interi abiti, ma si tratta solo di inserti ed applicazioni qua e la? Allora, in quel caso, l’utilizzo è consentito senza sembrare fuori luogo, anche in colori pastello oppure beige. Basta che non sia troppo ma solo quel tocco in più.

    Le giacche

    A settembre, si sa, arriva il primo fresco di sera, ed occorre munirsi di una giacca per non prender freddo. Anche in questo caso, bisogna seguire le tendenze, e magari anticipare ciò che le passerelle hanno proposto per la stagione autunno-inverno.

    I maxi cappotti in tonalità nude sono una delle novità, in cashemire o lana. Ovviamente, a settembre questi tessuti sono troppo pesanti, quindi si può optare per una soluzione realizzata in cotone.  Il perfetto abbinamento è con gli stivali, i cosiddetti “stivali estivi” che, però, in estate fanno storcere il naso. Settembre è il momento per tirarli fuori dalla scarpiera.

    I trench sono ancora protagonisti. La fantasia che caratterizzerà questi capi nella versione invernale, sarà quella a quadrettoni grigi e neri intrecciati, in tessuto principe di Galles. Anche in questo caso si tratta di un tessuto prettamente invernale, ma le fantasie a quadretti magari in tonalità ocra o bordeaux sono un modo per anticipare la tendenza.

    E le giacche corte? Anch’esse sono un capo immancabile nell’armadio, specialmente per i primi giorni di settembre. Se lo scorso anno il camoscio ha iniziato a diffondersi, quest’anno dominerà i modelli di giacche sotto al seno oppure quelle dal taglio maschile. Occorrerà abbandonare i colori pastello come il rosa carne ed il celestino, ed optare per colori più scuri e neutri sul marrone o grigio caldo.

  • Divieto di fumo nelle spiagge, e le elettroniche?

    Divieto di fumo nelle spiagge, e le elettroniche?

    Ormai, in diverse spiagge, vige il divieto di fumo. Per i trasgressori ci sono multe salate. Il divieto nasce, soprattutto, per la salvaguardia dell’ambiente. Negli anni, la maleducazione di molti fumatori, ha fatto sì che i mozziconi sugli arenili diventassero più numerosi delle conchiglie, ragione per cui è stato necessario correre ai ripari. Ma questo divieto vale anche per le sigarette elettroniche?

    Divieto di fumo in spiaggia, perché

    In Italia il divieto di fumo sulle spiagge è arrivato tardivamente rispetto all’estero dove questa norma esiste già da tempo. Nel nostro Paese, i primi a imporre questo divieto sono stati i veneziani sulla spiaggia di Bibbione, dove il divieto vige dal 2014. Dal 2017 diversi comuni hanno iniziato a seguire l’esempio.

    Oggi numerose spiagge della Sardegna sono allineate con questa normativa e le multe sono salatissime. Stessa situazione in alcune spiagge della Sicilia, delle Marche, a Rimini, Cesenatico, Ravenna, Savona, Porto Cesareo, insomma, da nord a sud i divieti fioccano.

    Perché non si può fumare in spiaggia

    Il motivo più palese lo abbiamo appena evidenziato, ma ce ne sono diversi altri, e tutti validi. Siamo sempre più consapevoli di quali siano i danni causati dal fumo, incluso il pericolo cagionato dai mozziconi che hanno letteralmente invaso le nostre spiagge.

    divieto-di-fumo

    Un occhio sempre più attento anche al fumo passivo, molto spesso nelle spiagge affollate ci si ritrova a dover respirare il fumo del vicino di ombrellone, questo non solo è sgradevole, ma soprattutto nel caso in cui ci siano bambini è davvero una cattiva abitudine.

    E per la sigaretta elettronica c’è divieto?

    Negli ultimi tempi ci siamo resi conto che in molti luoghi la normativa del divieto è la medesima e viene applicata sia per le sigarette classiche che per quelle elettroniche, come per esempio accade sugli aerei, sui treni e in diversi altri luoghi. Ma in spiaggia?

    Per ora sembra che il divieto non riguardi la sigaretta elettronica, in genere nei cartelli di divieto viene specificato che l’ordinanza non riguarda le sigarette elettroniche, ma comunque è sempre buona prassi informarsi prima.

    La sigaretta elettronica fa meno male e inquina meno

    Ormai è acclarato che la sigaretta elettronica inquina decisamente meno delle tradizionali, trovi su teknosvapo diverse informazioni a riguardo, e probabilmente è proprio questo il motivo per cui le diverse ordinanze comunali non la includono nel divieto.

    In ogni caso, anche per chi fuma le sigarette elettroniche ci sono delle norme di comportamento sempre valide e buone per tutte le occasioni, sia al mare che in altri luoghi, anche all’aperto.

    Piccolo vademecum del fumatore educato

    Che tu fumi sigarette classiche o sigarette elettroniche, dovresti sempre avere rispetto degli altri.

    • Anche nei luoghi all’aperto l’odore del tuo fumo può dare fastidio, anche se usi il liquido alla fragola tibetana, a qualcuno può non piacere, non deve essere costretto a respirarlo.
    • Spostati in un punto della spiaggia dove sei sicuro di non dare fastidio con la tua sigaretta elettronica, puoi fumare sotto l’ombrellone, a patto che non abbia altri vicini di spiaggia nelle adiacenze.
    • Se devi fumare la tua sigaretta elettronica e la spiaggia è affollata, chiedi ai vicini se l’aroma può dare loro fastidio, in tal caso sii cortese, spostati.
    • Non fumare vicino ai bambini, dannoso o no, anche il fumo della sigaretta elettronica non è piacevole per chi non fuma, men che meno per i bambini.
    • Informati sempre sui divieti del luogo in cui ti trovi, come detto, spesso vige il divieto di fumo anche per le sigarette elettroniche, nei villaggi turistici, hotel, e altre strutture vacanziere.
  • Quali strumentazioni usa una falegnameria?

    Quali strumentazioni usa una falegnameria?

    Per poter realizzare, quelli che possono essere mobili o altri strumenti, direttamente utilizzati per la lavorazione del legno, bisogna avere degli attrezzi adatti, ecco perché in una falegnameria, è necessario un determinato kit, che permette di operare nella maniera corretta, così da poter realizzare un lavoro, che possa essere definito ottimale. 

    Il banco per poter operare

    Questo è un primo strumento fondamentale, che deve essere presente in una falegnameria. Un banco che permetta, quella che è la fissazione di tavole, così che possano essere piallate. Ad esso poi, deve essere anche applicato, un granchio, che nient’altro è che un ferro, che va infilato all’interno dei fori quadrati del banco, che servirà come arresto, per le assi da piallare. 

    Attrezzi per poter segare
    Questi attrezzi, hanno una lama che di solito è provvista dentatura e può essere di varie forme, che permette di poter andare a tagliare, quello che è il legno. Permette di poter essere utilizzata, nei confronti di quelli che sono legni teneri o anche semiduri e permette anche, quella che è l’esecuzione di angoli già prefissati, ma anche tagli di tipo curvo e di grosso spessore. Dunque in quelle che sono le prime fasi della lavorazione del legno, quando questo è ancora grezzo. 

    Attrezzi per la levigatura 
    Questi sono particolarmente indicati, per riuscire ad ottenere superfici piane lisce e che possono essere parallele tra loro, e che dunque, siano già sufficientemente sgrossate. Questi di solito hanno una sezione piatta o semitonda, e permettono quindi, di poter rifinire, quelle che sono superfici piallate. Questa di solito, si presenta completamente in una struttura di acciaio. 

    Attrezzatura per sgrossatura e finitura 
    Questi permettono di trasformare quello che è un pezzo, in qualsiasi figura geometrica desiderata. Dopo aver svolto quella che è la fase di sgrossatura, si andrà a svolgere, quella che è la levigatura. Gli attrezzi per svolgere questo tipo di lavoro, possono essere molti e possono riferirsi a quelli definiti da banco, facendo però riferimento soprattutto, a quelle che sono le pialle, sia manuali che elettriche. 

    Oltre a questi strumenti, il falegname, sì attrezza anche di ulteriori attrezzi, comunque fondamentali, come possono essere cacciaviti, seghetti, viti e tantissimi altri.

    Già con queste attrezzature, una buona falegnameria, può svolgere la maggior parte dei lavori, che possono essere indicati, per la lavorazione del legno e poter realizzare, quelle che possono essere le proprie strutture, in estrema comodità e che soprattutto, siano efficaci ed estremamente precise.

  • Cercare una falegnameria online

    Cercare una falegnameria online

    ‘Falegnameria online’ è una delle parole chiave maggiormente ricercate dagli utenti sulla barra bianca di in Italia nel primo semestre del 2019, in particolare da coloro che hanno acquistato casa e devono arredarla.

    Oggi come oggi, infatti, in molte località italiane è sempre più difficile trovare un falegname a cui rivolgersi personalmente, poiché tale mestiere che è diventato davvero molto raro. 

    Come per molte altre cose, Internet viene in soccorso degli utenti: avendo azzerato le distanze, infatti, la rete permette di mettersi in contatto con una falegnameria online e ordinare i propri mobili in legno personalizzati, come armadi, librerie, cassettiere e scarpiere, mobili per il soggiorno, mobili per la cucina.

    Ma quali sono i servizi che offre all’utente una falegnameria online?

    Falegnameria online: configurazione e produzione

    Una volta atterrato sul sito web di una falegnameria online, l’utente potrà navigare il portale ed entrare in contatto con i servizi online messi a disposizione dall’azienda proprietaria.

    Generalmente, questa tipologia di portali integra al proprio interno un programma di disegno, gestione ordini e produzione che consente la realizzazione di un mobile dopo essere stato configurato in rete, sulla base delle misure fornite dall’utente e del colore scelto. 

    A tal proposito, su richiesta, è possibile ricevere anche a casa un catalogo con la campionatura dei colori disponibili.

    La fase di produzione dura qualche giorno e l’utente può seguire step by step sul sito l’evoluzione del suo ordine ed sempre informato sullo stato di avanzamento lavori del suo mobile su misura ordinato online.

    Falegnameria online: spedizione e montaggio

    Concluso il lavoro, il mobile viene spedito al’indirizzo indicato in fase di configurazione dell’ordine dall’utente. Esso viene spedito smontato, diviso in uno o più colli che possono essere gestiti da un singolo. 

    Il più delle volte la spedizione, così come il montaggio, è compresa nel prezzo d’acquisto del mobile e non prevede, quindi, costi aggiuntivi per l’acquirente

  • 4 idee per festeggiare il capodanno a milano

    4 idee per festeggiare il capodanno a milano

    Il Capodanno si sta avvicinando e come da tradizione esige di essere festeggiato nel migliore dei modi.

    Molte sono le città italiane che propongono svariate idee per far divertire nella notte considerata la più magica dell’anno proprio tutti.

    Con particolare riferimento per la città di Milano, diverse sono le iniziative che ogni anni il paese riesce ad organizzare coinvolgendo in special modo i turisti.

    Cenoni, concerti e dj set sono solo alcuni dei numerosi progetti che Milano riesce ad organizzare nel migliore dei modi e in totale sicurezza.

    Capodanno in piazza Duomo

    Come ormai da trazione la piazza di Milano celebrerà l’entrata nel nuovo anno con un concerto mozzafiato. A fare da sfondo alla notte di San Silvestro sarà la magnifica piazza Duomo che garantirà l’accesso esclusivamente gratuito a milioni di persone. Sul palco salirà il cantante Francesco Gabbani insieme a Paolo Piva di Rds, Dario Vergassola e ad altri grandi artisti internazionali come i The Bluebeaters. Il concerto inizierà intorno alle ore 20 e proseguirà fino a dopo la mezzanotte, dove alla scoccare del nuovo anno si festeggiare con il classico conto alla rovescia per poi concludere con il brindisi.

    Capodanno al cinema

    Per chi non riesce a rinunciare al cinema e i grandi spettacoli nemmeno la notte di San Silvestro a Milano il 31 dicembre sarà ricca di vari eventi speciali. Nella Fondazione Cineteca Italiana, saranno tre le sale che proporranno, i più grandi film della storia. A partire dalle 17 infatti in una delle tre aree adibite, più precisamente nel Museo Interattivo del Cinema, verrà proiettato il film cult di Dario Argento intitolato Profondo rosso. 

    Dopo la visione del film, verso le 19 circa sarà possibile visitare il nuovo allestimento dell’Archivio Storico di importanti e famosi film horror. 

    Subito dopo aver brindato con panettone e prosecco e aver fatto scoccare la mezzanotte presso l’Area Metropolis 2.0 verrà mandato in onda Suspiria, l’attessisimo film di Luca Guadagnigno.

    Di diverso genere si presenta invece il Cinema Spazio Oberdan che per la notte più magica dell’anno è in grado di proporre una serata d’autore con la nuova edizione di uno dei migliori capolavori del cinema muto, Il carretto fantasma. Durante tutta la visione il maestro Antonio Zambrini suonerà in diretta il pianoforte. 

    Capodanno con cenone

    Molte e diverse sono anche le idee e proposte che i proprietari di ristoranti ed hotel a Milano sono riusciti ad organizzare per la notte di Capodanno. 

    I menù saranno infatti ricchi di prodotti locali con cibi di qualità e soprattutto caratteristici del periodo. Il tutto sarà accompagnato da musica e spettacoli dal vivo fino allo scoccare della mezzanotte. 

    Capodanno alla Scala

    Uno dei luoghi più affascinanti di Milano da sempre è il teatro alla Scala.

    In occasione della notte di San Silvestro andrà in scena con l’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, uno speciale Galà completamente dedicato alle arie d’opere del grande artista Giuseppe Verdi. Lo spettacolo inizierà intorno alle 18.

  • 5 ristoranti per cenone di capodanno a Roma nord

    5 ristoranti per cenone di capodanno a Roma nord

    Se sogni di chiudere l’anno e dare il benvenuto al nuovo in una location romantica e senza tempo come Roma, allora farà a caso tuo dare uno sguardo ai ristoranti che possono deliziarti, al Cenone di Capodanno, con le specialità della Capitale e non solo. Roma Nord offre molte alternative per trascorrere la notte più bella dell’anno e qui troverai una selezione “di gusto” che spazia in vari campi della ristorazione e che esalta la qualità e la passione per il cibo.

    Maestrale

    Una soluzione, il Ristorante Maestrale, che offre un’esperienza gastronomica molto piacevole per chi ama il pesce. È possibile affacciarsi sulla cucina sarda per espandersi in altri regioni per un prodotto ittico che saprà soddisfare anche i palati più esigenti con piatti della migliore tradizione. Il tutto in un’atmosfera accogliente e riservata espressione della migliore forma dell’eleganza.

    La Pergola

    Il più spettacolare Capodanno a Roma, avvolto in una cornice di eleganza e raffinatezza, puoi trovarlo in questo ristorante, La Pergola. Lo chef saprà far ballare l’immaginazione con la particolarità del menu dal contenuto sempre raffinato e ricercato accompagnato da vini prestigiosi. Parliamo di un ristorante stellato che saprà incantare con i piatti ma anche con la vista panoramica delle ampie finestre.

    Il Margutta

    Questo ristorante rappresenta l’occasione da prendere al volo per il proprio Capodanno indimenticabile all’insegna del gusto. Il Ristorante Margutta è un’ottima espressione della cucina vegetariana in un contesto artistico che non vi farà vedere l’ora di ritornarci. Infatti, alla scelta di materie prime di grande qualità è abbinata una realtà insolita che lascia subito stupiti: una galleria d’arte che ogni anno ospita decine di mostre non soltanto in ambito gastronomico ma anche sociale e puramente artistico.

    Ai piani

    Altro fenomenale ristorante di pesce dalle rinomate qualità e dall’atmosfera elegante ed accogliente. Qui, al Ristorante Ai Piani, si potrà gustare dell’ottimo crudo in una location che ricorda un vecchio, ma lussuoso, vagone ristorante su rotaia con importanti rifiniture in legno. Certamente qualcosa di spettacolare per una notte magica come quella di Capodanno.

    Le Vere Grotte

    Luogo di incontro fin dai tempi dell’Imperatore Costantino, è il posto perfetto per accogliere il futuro con uno sguardo al passato. Il Ristorante Le Vere Grotte, a Prima Porta, organizza una cena ricca e abbondante per i suoi ospiti. Delizie di mare e di terra per dire addio al 2019 con orgoglio e potrai brindare iniziando il nuovo anno in una location tra le più suggestive che può offrire Roma Nord: una vera e propria grotta che sa accogliere gli animi festaioli di chi cerca qualcosa di diverso dal proprio Cenone di Capodanno. Gusto e suggestione in una sintesi perfetta.

    Insomma, Roma non può deludere mai. Che si preferiscano le carni o un menu vegetariano, che si prediliga una cena gustosa ed alla mano oppure una elegante e raffinata, il Capodanno romano saprà comunque regalare un’esperienza gustativa capace di coinvolgere tutti i sensi ed accontentare chiunque in una cornice che ha fatto la storia della civiltà e della sua cucina.

  • Danza e stile: un connubio perfetto! Allievi Diadema Academy dietro alle quinte

    Danza e stile: un connubio perfetto! Allievi Diadema Academy dietro alle quinte

    Cosa occorre per essere un professionista della bellezza? Sicuramente, grande impegno, passione per il proprio lavoro e professionalità. Non dimentichiamo, però, che anche la voglia di divertirsi e mettersi alla prova non deve mai mancare!

    I ragazzi di Diadema Academy, lo scorso 9 giugno si sono messi alla prova dietro alle quinte di uno spettacolo un po’ particolare: Peter Pan in versione balletto.

    Vi immaginate i pirati e le fatine che volteggiano sul palco? C’è sempre un tocco di magia nell’aria quando le favole ritornano in scena, non trovate?

    Diadema Academy sprona sempre gli allievi a fare tutte le esperienze possibili e a lanciarsi in lavori nuovi con creatività e professionalità.

    Giusy, la docente make-up che ha accompagnato i ragazzi, ci racconta: “E’ stato bellissimo vedere tutti impegnarsi al massimo e raggiungere un risultato ottimo”. E aggiunge: “ Queste esperienze sono importanti non solo per migliorare la tecnica, ma anche per imparare a come ci si
    relaziona con i professionisti dietro alle quinte”.

    Lo spettacolo è stato un successo e noi Diadema Academy siamo stati felicissimi di dare quest’occasione ai nostri allievi; non vediamo l’ora che si aprano nuovi sipari!

  • 5 eventi mondani top a Roma per l’estate

    5 eventi mondani top a Roma per l’estate

    Esistono luoghi talmente suggestivi ed emozionanti da rappresentare essi stessi una quinta scenografica d’eccezione.

    Sono luoghi in cui la storia ed un passato glorioso hanno lasciato vestigia architettoniche ed opere d’arte di pregio assoluto.

    Se il nostro Paese è uno scrigno di tesori ineguagliabili, Roma è senza dubbio una punta di diamante del tutto unica.

    Teatro a cielo aperto, la Capitale si colora di eventi eccezionali che la impreziosiscono e la rendono ancor più attrattiva per ospiti e padroni di casa.

    L’Estate diventa così un momento di grande rilievo culturale e l’occasione giusta per scoprire la città nel suo aspetto più mondano.

    Scopriamo, allora, quali sono gli eventi principali che rendono Roma ancor più Capitale.

    Gigi Proietti al Summer Fest

    Personaggio poliedrico e di grandissimo spessore culturale, Gigi Proietti rappresenta la Romanità più autentica.

    Arguto ed ironico, mimo, drammaturgo, attore, comico e sagace, Proietti aspetta il suo pubblico presso l’Auditorium Parco della Musica di Via de Coubertin 30 a Roma nella serata del 18 luglio.

    L’occasione è ghiotta per riscoprire il vastissimo repertorio dell’arte che contraddistingue un artista a tutto tondo che presenterà anche i suoi cavalli di battaglia più famosi.

    Accompagnato da un’orchestra composta da 25 elementi, Proietti sarà assistito da alcuni attori che collaborano da anni ai suoi laboratori e parteciperanno allo spettacolo anche le figlie dell’artista di cui si potranno apprezzare le doti canore e la vena comica.

    Il grande ritorno di Placido Domingo

    Mercoledì 7 agosto segna l’eccezionale ritorno su un palcoscenico romano del celebre cantante spagnolo a trent’anni dalla sua ultima apparizione.

    L’imperdibile appuntamento è alle Terme di Caracalla in occasione della Stagione estiva del Teatro dell’Opera.

    Il maestro regalerà al pubblico un vasto repertorio di canzoni dedicate alla Spagna ivi comprese alcune arie tratte da celeberrimi zarzuelas.

    Placido Domingo sarà accompagnato dall’Orchestra diretta dal maestro Jordi Bernacer e dal corpo di ballo della Compagnia di Gades di Madrid.

    A spasso nel tempo con Piero Angela

    La voce narrante di Piero Angela accompagna i visitatori alla scoperta dell’epoca augustea; attraverso proiezioni multimediali, luci e filmati il viaggio nel tempo è emozionante, suggestivo e, allo stesso tempo, di grandissimo valore culturale e storico.

    La ricostruzione dei luoghi così come si presentavano in epoca imperiale, coinvolge ed appassiona chi ha la fortuna di partecipare alla mostra.

    L’evento, visibile fino al 3 novembre presso il Foro di Augusto sta riscuotendo ampio consenso fra addetti al lavoro e pubblico ed è un appuntamento da non perdere per l’estate.

    Concerti 

    Roma cambia d’abito e si trasforma in capitale del Rock.

    Il concerto di Loredana Bertè con una vena artistica rinnovata e la voce sempre graffiante promette di essere un evento di grande rilievo.

    L’appuntamento è il 27 luglio presso il Teatro romano di Ostia antica mentre i Subsonica, accompagnati da scenografie di grande originalità, saranno all’Ippodrono delle Capannelle il 17 luglio.

    Inedito Picasso

    Attraverso una vasta collezione di fotografie inedite un Picasso nuovo viene presentato al pubblico romano.

    La mostra che regala uno spaccato inusuale del maestro spagnolo si trova a palazzo Merulana fino al 26 agosto 2019