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  • L’evoluzione tecnologica delle stampe fotografiche

    L’evoluzione tecnologica delle stampe fotografiche

    L’evoluzione tecnologica della stampa fotografica affonda le sue radici in un tempo lontanissimo.

    Da sempre, anzi, da molto prima che si iniziasse a parlare di fotografia, l’uomo ha inseguito il sogno di “fissare” un’immagine su un supporto in grado di garantirne la riproduzione fedele, ma anche, e soprattutto, duratura. Un primo tentativo di ciò può essere considerato il ritrovamento fatto anni fa in Patagonia, regione molto fredda situata nella parte meridionale dell’Argentina.

    In quella che è stata denominata La Cueva de las Manos (la “Caverna delle Mani”), sulla roccia si vedono raffigurate decine e decine di mani, la riproduzione delle quali risulta essere il risultato di un primordiale, preistorico utilizzo dello stencil.

    Si ipotizza, infatti, che chi ha eseguito la suggestiva sequenza di mani sulla parete di roccia (la data presunta si colloca tra i 9500/13000 anni fa) abbia seguito un procedimento presumibilmente simile al seguente.

    Per prima cosa, potrebbe aver poggiato una mano sulla parete, per poi spruzzarvi sopra, e intorno (probabilmente con la bocca), un pigmento colorato; subito dopo, sollevando la mano, avrebbe lasciato impressa sulla parete il contorno della stessa. Geniale, no?

    Da quel primo tentativo ai giorni nostri, i progressi tecnologici si sono susseguiti a ritmo inarrestabile. Vediamo, in breve, la loro attuazione nel tempo.

    Antiche tecniche di stampa di immagini, prima delle foto

    Nel corso dei secoli, prima che si arrivasse alla fotografia, molte sono state le tecniche di riproduzione delle immagini sperimentate dall’uomo. Alcune di esse, pur non essendo più adatte ad un utilizzo su larga scala, vengono ancora apprezzate per la loro resa artistica su riproduzioni singole; altre, invece, proprio per poter rispondere alle esigenze di una produzione industriale, pur mantenendo i loro principi tenici, sono state, via via, perfezionate e meccanizzate.

    Vediamo le più importanti.

    Xilografia: è il più antico metodo di stampa conosciuto (Cina, XI secolo). Consiste nell’incidere una tavoletta di legno con un apposito strumento, molto appuntito; la parte non incisa, quella, cioè, che rimane a rilievo, viene inchiostrata e, successivamente, pressata sulla carta (o su tessuto) da stampare. In questo modo si ottiene l’immagine perfettamente speculare a quella creata tramite l’incisione.

    Calcografia: si tratta di una tecnica successiva alla xilografia (Fiandre o Germania, 180 – Firenze, 1550), con procedimento ad essa opposto; in questo caso, infatti, si incide una lastra di metallo e l’inchiostro, invece di andare sulla parte rimasta in rilievo, viene distribuito nelle parti incise e sarò la pressione esercitata, poi, dal torchio a trasferirlo sul foglio.

    Litografia: è un procedimento piuttosto complesso che si basa sull’incompatibilità di alcuni tipi di inchiostro con l’acqua e dalla repulsione reciproca esistente tra sostanze grasse e acqua stessa. Il supporto sul quale si lavora é una pietra molto speciale (calcarea e porosa) che si estrae dalle cave di Solnhofen, in Baviera. Moltissimi sono gli artisti che ci hanno lasciato splendide opere realizzate con questo procedimento (Marc Chagall, Salvador Dalí, Francisco Goya, Paul Klee, Joan Miró, Pablo Picasso, Edvard Munch e Joan Mirò, tanto per citarne alcuni).

    Serigrafia: questa tecnica di stampa utilizza come matrice un tessuto, ed è attraverso quest’ultimo che l’inchiostro viene trasferito sul supporto. Arrivata in Europa durante il Medioevo (proveniente dall’Estremo Oriente), inizialmente sfruttava una matrice in maglia di seta, adesso sostituita da fibre artificiali, come, ad esempio, il nylon. Attualmente la si utilizza sia in modo artigianale, sia per produzioni a carattere industriale (ad esempio, per la stampa di targhe, mobili, specchi, elettrodomestici e molto altro).

    Evoluzione della stampa fotografica

    Come giorno ufficiale della nascita della fotografia viene universalmente indicato il 19 agosto 1839; era un lunedì e in quella storica giornata la nuova, incredibile invenzione (la dagherrotipia) venne presentata all’Accademia delle Scienze e delle Arti Visive di Parigi.

    In realtà, ben 13 anni prima Joseph Nicéphore Niépce, famoso ricercatore francese, era riuscito a scattare la prima fotografia con una camera oscura, fissando l’immagine su un supporto fisico. Si tratta di un’eliografia su lastra di stagno (ancora oggi perfettamente conservata) denominata “Vista dalla finestra a Le Gras”.

    Niépce continuò, poi, i suoi studi e i suoi esperimenti per altri 4 anni al fianco di Louis Daguerre; quest’ultimo, dopo la morte prematura del suo “socio”, continuò a lavorare sul progetto iniziale riuscendo a ideare un processo di sviluppo dell’immagine molto complesso, ma sicuramente prezioso per la successiva diffusione della fotografia nel mondo intero.

    Si era servito di un foglio di rame argentato (che aveva rivestito di iodio, per rendere la sua superficie sensibile alla luce); lo aveva, poi, messo in una macchina fotofrafica e lo aveva esposto alla luce per alcuni minuti. Infine, aveva messo il tutto a riposo in una soluzione di cloruro d’argento. E l’immagine era stata finalmente realizzata.

    Da quel momento in poi si iniziò a cercare la maniera migliore di fissare indelebilmente (quindi, di stampare) le immagini create all’interno della camera oscura. Gli esperimenti si susseguirono nel tempo e, ad ogni nuova scoperta, il risultato visivo era sensibilmente superiore al precedente.

    La sequenza temporale delle varie soluzioni di stampa, dopo il dagherrotipo è la seguente:

    – calotipo: messo a punto nel 1841 da William Henry Fox Talbot, venne utilizzato insieme al dagherrotipo per una ventina di anni ed è considerato il primo esempio di negativo fotografico. Il processo di stampa avveniva su carta salata e per contatto;

    – collodio umido: utilizzato, all’incirca, dal 1851 al 1880, fu messo a punto da F. Scott Archer, scultore scozzese. Aveva una buona qualità dell’immagine e scomparve con l’avvento dell’utilizzo della gelatina;

    – ambrotipia: il nome deriva dal termine greco “ambros”, che significa “eterno”. Si tratta di una tecnica di stampa, inventata da J.A. Cutting, che ebbe un vasto utilizzo a partire dalla fine dell’800 fino a tutto il 900 e che si otteneva su lastre di vetro.

    – ferrotipia: tecnica contemporanea dell’ambrotipia (fine 800/tutto 900), fu messa a punto dal fotografo A.A. Martin e perfezionata da Monckhoven, è una variante dell’ambrotipia, dalla quale differisce principalmente per il supporto; non più lastre di vetro, ma lastre di metallo (ferro, latta o alluminio);

    – procedimento ai sali d’argento: dello stesso periodo delle precedenti, questa tecnica fu affinata dal fotografo inglese Richard Leach Maddox ed è anche nota come “Gelatina al bromuro d’argento”, o “Tecnica delle lastre secche”. Rispetto al “collodio umido” si conservava molto meglio e presentava maggiore sensibilità alla luce. Si può dire che, grazie alla sua scoperta, nel 1895 è stato inventato il cinematografo.

    – stampa al carbone, o ai pigmenti: (1860-1940) sfruttava la fotochimica dei composti al cromo. Quasi contemporaneamente a questa tecnica, se ne affermarono altre due, molto simili: la “stampa alla gomma” (che sfruttava la gomma arabica) e la “stampa agli inchiostri grassi”.

    – resinotipia: è considerata l’ultima delle tecniche di stampa antiche e si basa su ua determinata capacità che alcuni elementi pigmenti resinosi posseggono (quella, cioè, di aderire alla gelatina bicromata). Non se ne conoscono troppi dettagli perché il suo inventore, l’italiano Rodolfo Namias, non ne divulgò mai troppi dettagli.

    Moderne Tecniche di Stampa Fotografica Digitale

    Negli ultimi anni sono stati registrati progressi impressionanti nel campo dell’elettronica e della fotografia; in seguito a ciò, anche i procedimenti di stampa hanno subito considerevoli modifiche.

    Vediamo i principali.

    – stampa a sublimazione termica: Stampa digitale a sublimazione termica: all’interno delle stampanti di questo tipo non si trovano i serbatoi d’inchiostro, ma un nastro di plastica composto dai tre colori primari (e ciascuno di essi è in grado di rappresentare all’incirca 250 tonalità).

    Quando la stampante riceve la foto, un’apposita testina disegna termicamente il soggetto sulla pellicola di plastica; questa operazione viene ripetuta per tre volte, una per il rosso, una per il giallo e una per il blu e al termine di questi tre passaggi, viene applicato superiormente uno strato protettivo in grado di preservare la foto dallo scolorimento derivante dalla sua esposizione alla luce.

    Il procedimento è molto rapido; per questo motivo questa modalità di stampa viene utilizzata nelle apposite cabine pubbliche.

    – stampa digitale chimica: è il procedimento più diffuso attualmente e si basa sulla fotosensibilità della carta fotografica. Quello che, in pratica, accade è che, per mezzo di un ingranditore (o di un fascio laser), viene impressa sulla carta fotosensibile la luce negativa delle foto; in questo modo, l’immagine compare in positivo. Un successivo bagno chimico avrà la funzione di fissare meglio i colori.

    – stampa digitale Inkjet: è il procedimento strutturato all’interno delle stampanti casalinghe, nelle quali troviamo serbatoi per inchiostro a base di acqua e un insieme di minuscoli tubicini che hanno il compito di trasferire lo stesso inchiostro sopra una testina di stampa; è quest’ultima che, spruzzando piccolissime gocce inchiostrate, realizzerà l’immagine fotografica definitiva.

    Questo processo può essere effettuato sia su carta semplice, che sulla speciale carta fotografica.

  • Le proprietà fisiche dell’acciaio ed il suo utilizzo

    Le proprietà fisiche dell’acciaio ed il suo utilizzo

    L’acciaio è senza dubbio uno dei metalli più diffusi al giorno d’oggi. Sono sempre di più i prodotti che prevedono questo tipo di materiale che presenta una serie di caratteristiche fisiche molto vantaggiose. Ecco dunque tutto quello che serve sapere e soprattutto quali sono i principali utilizzi da considerare di questo metallo.

    Le proprietà fisiche dell’acciaio

    Tra le proprietà fisiche dell’acciaio è bene parlare della sua corporeità, nel senso che si tratta di un materiale che si può toccare e che esiste concretamente. Tale proprietà si riferisce principalmente al peso dell’acciaio e a quello che è il suo volume, incluse massa e densità. Inoltre, è bene parlare dell’acciaio come di un metallo termico, ovvero che permette il trasferimento di calore (convezione) e di emanare raggi infrarossi medi (radiazione). L’acciaio va anche considerato come uno di quei metalli che può permettere il trasferimento della corrente elettrica: proprio questa proprietà fisica viene ampiamente sfruttata in diversi settori industriali che lo hanno considerato un materiale molto prezioso. Quando si parla di proprietà ottica dell’acciaio, si denota la capacità di riflettere la luce e, in generale, di emettere luminosità. Finendo col parlare del suo potere magnetico, in quanto l’acciaio può indurre un campo elettromagnetico.

    Come vengono testati i metalli

    I prodotti in acciaio e quelli di altri materiali sono sottoposti a una serie di controlli che sono fondamentali per garantire la soddisfazione delle esigenze dei compratori. Vengono effettuate una serie di prove e misure, oltre a studi e analisi apposite che hanno come obiettivo principale quello di appurare la qualità dei materiali usati in svariati settori.

    I principali utilizzi oggi

    L’acciaio è uno dei metalli più importanti quando si parla di infrastrutture e costruzioni, in generale, ad esempio. Nel corso degli anni, ponti e viadotti sono diventati molto utili in diverse zone d’Italia: questi richiedono l’utilizzo di materiali che, oltre a essere belli da un punto di vista estetico, possano garantire resistenza nel corso del tempo, anche alle sollecitazioni più intense. L’acciaio permette di avere soluzioni flessibili e leggere, ma che possano resistere a temperature varie e forze differenti.

    Si deve anche parlare di quanto l’acciaio venga usato nell’ambito dei trasporti: si pensi, ad esempio, al mondo delle ferrovie che si basa su questo metallo. Ma è bene considerare anche il settore automobilistico dove l’acciaio trova grande utilizzo se si pensa che quasi il 70% di un’auto è costituita da questo metallo.

    Per quanto concerne l’industria chimica, l’acciaio viene abbondantemente usato per avere delle tubature che siano resistenti all’azione corrosiva di diversi fluidi. Ma non solo, in quanto l’acciaio è capace di resistere a temperature e pressioni molto elevate, che con altri materiali provocherebbero ingenti danni.

    I laminati d’acciaio inossidabile sono usati nell’ambito degli elettrodomestici, come frigoriferi e lavastoviglie, ma anche componenti e sanitari. Questo proprio a dimostrazione del fatto che l’acciaio è particolarmente abbondante in tante case.

    Non bisogna poi sottovalutare la presenza dell’acciaio nel campo degli imballaggi: l’acciaio permette di avere un elevato livello di igiene quando si conservano alimenti di vario tipo. La sua capacità è quella di non far attecchire nessun tipo di batterio e dare la possibilità di garantire un’elevata conservazione ai prodotti. Una caratteristica molto vantaggiosa è quella di resistere alla corrosione, diventando materiale ideale per barattoli e anche per i fusti di vernici, giusto per fare un esempio.

    Nell’estrazione e distribuzione degli idrocarburi, questo metallo svolge un ruolo molto importante in quanto è usato per le piattaforme e per le trivelle. Questo vuol dire che si sfrutta la sua grande resistenza a pressioni molto intense.

  • Effettuare prove meccaniche su prodotti e prototipi

    Effettuare prove meccaniche su prodotti e prototipi

    Nel mondo dell’ingegneria dei materiali è essenziale effettuare test atti a valutarne le caratteristiche, tra cui le proprietà meccaniche.

    Per fare questo si devono utilizzare macchinari ad alta tecnologia e competenze in linea con il campo di applicazione.

    Inoltre è necessario che le prove vengano portate a termine nel rispetto delle normative e degli standard internazionali ed europei in vigore al momento dell’esame e attinenti alla destinazione d’uso.

    Cosa sono le prove meccaniche

    Consistono nel porre in atto alcune serie di test altamente targettizzati sul materiale in oggetto; la loro tipologia varia a seconda del fine e della sostanza da esaminare.

    Per l’esattezza, le verifiche possono essere di due tipi:

    Determinazione delle proprietà meccaniche del materiale

    Chiamate anche prove convenzionali, ne esistono in gran numero, la maggior parte delle quali standardizzate, e rendono una serie di valori che verranno, in un secondo momento, sottoposti a verifica per identificare l’adeguatezza all’uso previsto.

    Alcune delle più comuni, considerando la quantità di forza applicata sul campione durante l’esperimento, sono:

    • durezza
    • tensione e rottura (trazione, flessione, compressione)
    • impatto (resilienza)
    • alte temperature (scorrimento a caldo)
    • fatica (carico oscillante)
    • test non distruttivi

    In questi casi i test si effettuano sui cosiddetti provini, le cui dimensioni sono regolamentate da normative ben precise, erogate con le seguenti ripartizioni di responsabilità:

    • a livello internazionale il potere normativo in questo campo è l’ISO. Tuttavia la nazioni aderenti non hanno l’obbligo di recepire la disposizione, ma solo la facoltà di farlo; se il recepimento avviene come norma nazionale si parla di UNI ISO: diversamente, con adozione Comunitaria, si parla di UNI EN ISO
    • a livello europeo la competenza è del CEN, le cui norme, una volta erogate, acquisiscono il suffisso di UNI EN.

    Verifica della conformità alle norme di costruzione ed utilizzo

    Conosciute con il nome di prove reali o simulate, sottopongono a test parti oppure interi oggetti al fine di determinare se le metriche di costruzione e di resistenza siano state correttamente implementate durante la produzione, riproducendo con una la maggiore fedeltà possibile le condizioni di utilizzo.

    I test vengono posti in essere con elevata personalizzazione in quanto viene presa in considerazione la geometria del prodotto.

    A chi rivolgersi per i test

    Dal momento che questo tipo di attività necessita di competenze professionali di alto livello e di macchinari e strumentazioni all’avanguardia, con prontezza di aggiornamento delle metodologie applicate per poter certificare i risultati ottenuti alla luce delle disposizioni di attuazione, è essenziale rivolgersi a professionisti del settore al fine di non correre alcun rischio in un campo dove la tolleranza è veramente minima.

    Una delle aziende leader del settore a cui puoi rivolgerti con fiducia è Tecnolab che, grazie alla sua pluriennale esperienza nel settore delle prove meccaniche è in grado di soddisfare tutte le esigenze relative al settore in oggetto, fornendo dati precisi ed altamente analitici, da poter essere utilizzati come base per eventuali decisioni aziendali che si riferiscano al prodotto in analisi.

    I servizi offerti da questa eccellenza del Lago Maggiore sono di altissimo livello, grazie al sapiente utilizzo di tre macchine configurate per coprire diverse gamme di test, subordinatamente alle caratteristiche possedute dal campione.

    L’attività relativa alle prove viene implementata con i seguenti gruppi di test:

    • “Prove Meccaniche”
    • “Prove di Vibrazione”
    • “Prove su Rubinetteria Sanitaria”
    • “Prove su Riduttori di Pressione”

    effettuati con i seguenti macchinari:

    • “Galdabini CTM/60”
    • “MTS 359 25KN”
    • “Acquati AG/MC20”

    che, grazie alle loro elevate caratteristiche tecniche, eseguono le sessioni di lavoro con affidabilità e precisione.

    Tutti i risultati delle prove meccaniche sui prodotti vengono rigorosamente certificati per assicurare la loro ufficialità, qualità e possibilità di impiego ai massimi livelli in ogni campo di applicazione.

  • Formazione cnc: tutti gli sbocchi professionali a cui si può accedere

    Formazione cnc: tutti gli sbocchi professionali a cui si può accedere

    La formazione cnc è importantissima e particolarmente utile perché permette di avere numerosi sbocchi professionali. Consente infatti di imparare a programmare torni e frese CNC grazie al corso online in diretta con un docente dedicato.

    La formazione prevede 64 ore di corso online con teoria e simulazione. Alla fine del corso gli studenti sapranno programmare qualsiasi tipo di Tornio o Fresa CNC che usa il linguaggio ISO.

    Si vedranno inoltre le differenze esistenti con il linguaggio Fanuc e Siemens. In questo modo ogni alunno sarà in grado di ideare programmi a partire da zero, senza nessun bisogno di riadattare ii software già esistenti.

    Alla fine del corso inoltre verrà rilasciato allo studente un attestato di partecipazione che riconoscerà al partecipante la frequenza delle lezioni. Si tratta di un documento riconosciuto che si può inserire nel CV e che aiuterà a superare colloqui di selezione per una nuovissima occupazione nel mondo della meccanica.

    Le lezioni si possono seguire in qualsiasi momento, persino nel weekend. Vi sono infatti lezioni pure il sabato e la domenica mattina. Si svolgono con orario 8.30 – 13.30 con la possibilità di sfruttare il resto della giornata per poter eseguire gli esercizi proposti oppure ripassare quanto insegnato nelle precedenti lezioni.

    Formazione cnc: il corso base

    Il corso base di formazione cnc comprende:

    ·  MODULO 1. ELEMENTI BASE DEL DISEGNO MECCANICO

    ·  MODULO 2. TOLLERANZE DIMENSIONALI E TOLLERANZE GEOMETRICHE

    ·  MODULO 3. PROIEZIONI ORTOGONALI E STRUMENTI DI MISURA

    ·  MODULO 4. INTRODUZIONE AL TORNIO (TIPOLOGIE DI UTENSILI E SPOSTAMENTO)

    ·  MODULO 5. INTESTATURA E SGROSSATURA

    ·  MODULO 6. FINITURA SEMPLICE (TORNIO)

    ·  MODULO 7. FINITURA CON SMUSSI A 45 (TORNIO)

    ·  MODULO 8. FINITURA CON SMUSSI DIVERSI DA 45 (TORNIO)

    ·  MODULO 9. FINITURA CON RACCORDI (TORNIO)

    ·  MODULO 10. LAVORAZIONE DI GOLE

    ·  MODULO 11. FILETTATURA AL TORNIO

    ·  MODULO 12. ESERCIZIO RIEPILOGATIVO DI TORNITURA

    ·  MODULO 13. LAVORAZIONI DI FORATURA

    ·  MODULO 14. CONTORNATURA SENZA COMPENSAZIONE DEL RAGGIO UTENSILE

    ·  MODULO 15. CONTORNATURA CON COMPENSAZIONE DEL RAGGIO UTENSILE

    ·  MODULO 16. ESECUZIONE DI SMUSSI A 45 GRADI (FRESA)

    ·  MODULO 17. ESECUZIONE DI SMUSSI CON ANGOLO DIVERSO DA 45 GRADI (FRESA)

    ·  MODULO 18. PROGRAMMAZIONE DI RACCORDI

    ·  MODULO 19. ASOLE SEMPLICI E ASOLE COMPLESSE

    ·  MODULO 20. ESERCIZIO RIEPILOGATIVO DI FRESATURA

    Formazione cnc: il corso avanzato

     Su accademiainnovazione.it, le recensioni sono ottime per permettono di capire quanto sia utile la formazione cnc sia per quanto riguarda il corso base che quello avanzato.

    Il programma viene svolto in 50 ore e tratta varie materie:

    1. Programmazione incrementale sul tornio

    2. Sottoprogrammi applicati alla tornitura

    3. Programmazione parametrica sul tornio

    4. Programmazione incrementale applicata alle lavorazioni di fresatura

    5. Sottoprogrammi applicati alla fresa

    6. Programmazione parametrica applicata alle fresature. 

    Si svolge online, in diretta, con una durata di 50 ore. I giorni di lezione sono il sabato pomeriggio (5 ore, dalle 14 alle 19) e la domenica mattina (5 ore, dalle 8.30 alle 13.30). In totale sono 10 ore di lezione a settimana per ben 5 settimane consecutive.

    Oltre alle lezioni svolte con il docente, il corso prevede che vengano assegnate delle esercitazioni individuali che vanno compiute in autonomia per poter imparare al meglio il tema trattato. In questo modo si potrà apprendere molto più facilmente quanto insegnato oltre a ripassare gli argomenti già visti in precedenza, consolidando così la comprensione della materia.

  • Fai crescere il tuo profilo Instagram grazie al supporto di Camilla Solai

    Fai crescere il tuo profilo Instagram grazie al supporto di Camilla Solai

    Tra tutti i social oggi presenti, è fuori di dubbio che Instagram ricopra un ruolo da assoluto protagonista per chi vuole farsi conoscere e portare la propria attività online all’attenzione del grande pubblico, specie quello più giovane.

    A tal fine Camilla Solai, con il suo sito di Instagram Coach https://camillasolai.it/ aiuta le piccole/medie imprese a servirsi di Instagram per il loro successo in rete. Non occorre quindi rivolgersi a una costosa agenzia di web marketing o a un Social Media Manager per trovare la strategia più adatta alle proprie necessità e ai propri scopi: attraverso il percorso 1:1 proposto da Camilla Solai, infatti, riuscirai ad arrivare a tutti i tuoi potenziali clienti.

    Le consulenze offerte, così come la formazione, sono personalizzate: in questo modo ciascun cliente sarà sicuro di usare uno strumento professionale ideato appositamente per incrementare i clienti, e di conseguenza i guadagni, della propria attività imprenditoriale online.

    Come si articola il percorso 1:1 

    Andiamo quindi a vedere brevemente come si articola la proposta di Camilla Solai. Innanzitutto l’Instagram Coach non prevede di comprare follower (pratica da molti adoperata ma assolutamente sconsigliata e da evitare) e non contempla nessun altro stratagemma del genere per aumentare in modo del tutto artificiale il numero di utenti che seguono il tuo profilo.

    L’unica regola da seguire per attirare nuovi clienti sulla tua attività su Instagram e incrementare le vendite della tua azienda, o il successo del tuo profilo, è ottimizzare i contenuti che decidi di postare in modo che risultino essere interessanti, accattivanti e capaci di incrementare le interazioni nelle storie che vuoi pubblicare. Il tutto per formare una grande Community su Instagram, che sarà poi quella che ti supporterà e sosterrà nella tua avventura imprenditoriale.

    Cosa prevede l’Instagram Coach di Camilla Solai

    Nello specifico il percorso coaching 1:1 per Instagram vuole portare dei miglioramenti al tuo mindset, farti apprendere il corretto funzionamento del social, aiutarti a realizzare il tuo brand e a vendere i tuoi prodotti.

    Le strategie di marketing che Camilla Solai ti insegnerà ad applicare, si concentrano sulla revisione dei tuoi contenuti e ti permetteranno di risolvere tutte quelle difficoltà che comunemente incontrano gli aspiranti imprenditori digitali, come: avere tanti visitatori sul proprio profilo Instagram che però per qualche motivo non diventano poi dei follower; scarso interesse da parte del pubblico a comprare quello che proponi e così via.

    L’Instagram Coach ti permetterà inoltre di crescere in maniera organica. Che cosa vuol dire? In pratica, si tratta di far decollare il tuo profilo senza spendere soldi in pubblicità a pagamento tipo inserzioni o sponsorizzazioni, oppure servirsi di scorciatoie controproducenti come l’acquisto di follower.

    Per crescere su Instagram non devi avere troppa fretta ma occorre invece pazienza, una giusta dose di creatività, perseveranza e una buona strategia di web marketing. Il primo passo da fare, come spiega il sito di Camilla Solai, è definire il cliente ideale della tua attività: solo così potrai infatti realizzare contenuti di valore e mirati su uno specifico target di utenti.

    Altro aspetto importante è l’ottimizzazione del tuo profilo su Instagram, che deve essere raggiunta mediante l’adozione di apposite tattiche di web marketing. Per sbaragliare la concorrenza va poi effettuata una scrupolosa analisi dei propri competitor, soprattutto per capirne gli aspetti deboli e quelli più forti.

    L’importanza della Community

    Come ribadito dall’ Instagram Coach, la Community rappresenta il valore aggiunto al tuo profilo su Instagram perché si tratta di un gruppo di utenti interessati ai tuoi prodotti o servizi e che ti segue assiduamente. Sul sito di Camilla Solai troverai tutti i consigli utili a formare una Community numerosa.

  • La Progettazione

    La Progettazione

    La progettazione: un approccio multidisciplinare

    La progettazione si avvale di un approccio multidisciplinare, che non riguarda solo l’aspetto visivo, ma si concentra anche sull’usabilità, l’accessibilità e l’utilità. La progettazione è necessaria per lo sviluppo di strutture, prodotti, processi e sistemi esteticamente gradevoli ed efficaci.

    Una solida comprensione di come i metodi di progettazione siano interconnessi è essenziale. La ricerca in questo settore ha dimostrato la necessità di un nuovo approccio che consenta uno sviluppo flessibile ed equilibrato di diverse metodologie. In un approccio di questo tipo, le fasi centrali di risoluzione dei problemi creativi, dall’ideazione alla valutazione, sono considerate solo la parte di un processo molto più ampio, che enfatizza le interconnessioni tra i diversi metodi.

    Progettazione come creatività

    Il processo di progettazione ingegneristica è il processo di creazione e sviluppo di un prodotto o di una struttura. Comporta la conversione delle idee in prodotti tangibili che le persone possono utilizzare e di cui possono beneficiare. Il processo di progettazione ingegneristica inizia generalmente con il brainstorming e prosegue con lo sviluppo del concetto, che comprende la stesura (disegni), i test, la prototipazione e la produzione:

    • Brainstorming

    Questa fase prevede la generazione di idee per un progetto; le idee possono provenire da più fonti (ad esempio, osservazioni ed esperienze) o da una fonte specifica (ad esempio, il cliente); il brainstorming può anche comportare la valutazione della fattibilità di ogni idea prima di passare a quella successiva.

    • Sviluppo del concetto

    In questa fase, i progettisti creano prototipi basati sulle idee emerse dal brainstorming o da altre fonti di ispirazione, quali film di fantascienza come Star Trek o Star Wars.

    I prototipi sono solitamente realizzati con materiali disponibili nell’area del progettista o con materiali facilmente accessibili, come cartone o legno, per simulare l’aspetto che assumeranno quando saranno fabbricati in metallo o in altri materiali più resistenti che verrebbero utilizzati nei metodi di produzione di massa; è molto probabile, tuttavia, che questi prototipi non somiglino ai prodotti reali, poiché spesso sono realizzati a mano o sono immagini generate al computer piuttosto che reali.

    Brainstorming e sviluppo del progetto

    Il brainstorming è un ottimo modo per stimolare la creatività. Si può usare per generare idee, risolvere problemi e prendere decisioni. È anche uno strumento fantastico per generare nuove idee di prodotto e testarle con i clienti.

    Se volete ottenere un brainstorming efficace, ecco alcuni consigli:

    • Assicuratevi che il contributo di tutti sia ben accetto.

    Se non vi sentite a vostro agio a parlare, chiedetevi il motivo. Avete paura di essere rifiutati? Siete preoccupati di cosa penseranno gli altri della vostra idea? O semplicemente non ve la sentite? Qualunque sia il motivo, non lasciate che vi impedisca di partecipare pienamente alla discussione.

    • Incoraggiate tutti a contribuire il più possibile.

    Non abbiate paura di fare proposte che a prima vista sembrano sciocche o ridicole: nel brainstorming non esistono idee sbagliate! E se il suggerimento di qualcun altro vi sembra stupido, ricordate che potrebbe aver pensato a qualcosa che a voi non è mai venuto in mente. Ascoltate attentamente ciò che ognuno ha da dire e cercate di non giudicare le loro idee troppo in fretta o di scartarle a priori; questo è un momento di apertura mentale e di creatività!

    • Non preoccupatevi se un’idea “ha senso” o quanto sia pratica.

    Le idee che si sono rivelate geniali, a prima vista sembravano tutte insensate, soltanto in un secondo momento sono divenute incredibilmente innovative.

    Il valore di un progetto ingegneristico

    Un progetto ingegneristico può essere complesso e impegnativo. Ma i vantaggi sono in genere elevati e devono essere presi in considerazione per fare la scelta giusta.

    A seconda dell’ambito di lavoro, un singolo progetto può facilmente richiedere diversi servizi: dalla concessione di licenze, alla gestione di progetti, alla consulenza normativa, allo sviluppo di prodotti e altro ancora. Questo può spesso generare confusione quando si cerca di definire il prezzo di un singolo progetto a causa del coinvolgimento di più servizi specialistici.

    Per scegliere le migliori società di progettazione ingegneristica, valutate attentamente le loro metodologie e assicuratevi che siano abbastanza flessibili da gestire le vostre specifiche esigenze di progetto.

     

  • La riparazione di serrande cler richiede specifiche competenze: come fare

    La riparazione di serrande cler richiede specifiche competenze: come fare

    Uno dei luoghi nei quali custodiamo alcune delle cose più preziose che possediamo è racchiuso dalle serrande e cler.

    Che si tratti del nostro negozio o del nostro garage, nei quali custodiamo moto e auto di famiglia,la serranda è la porta che protegge i nostri beni.

    Ma come gestire la riparazione serrande e cler quando si blocca il motore?

    Per gestire le tue riparazioni serrande e cler è importante rivolgersi a professionisti che potranno gestire al meglio e velocemente ogni intoppo.

    Riparazione serrande e cler: le diverse tipologie

    Prima di tutto è importante valutare di quale tipo di serrande e cler stiamo parlando.

    Ripara le serrande cler con l’aiuto di Servizio Serrande e comprendi le tipologie di serrande e cler.

    Più in particolare questo tipo di porte si divide in due grandi famiglie.

    Si inizia con le serrande e cler manuali, una tipologia di porta che protegge attività o box di ricovero veicoli e mezzi di trasporto che viene alzata ed abbassata solo ed esclusivamente tramite la forza di chi la muove.

    Ci potrà essere anche un secondo tipo di serrande e cler possibile, quello a movimentazione elettrica.

    In questo secondo caso i box auto o le attività commerciali protette da serrande vedranno i movimenti di apertura e chiusura non più generati dalla forza manuale ma da un piccolo motore.

    Sarà il motore a gestire i movimenti automaticamente.

    Riparazione serrande e cler: quelle a motore

    I box auto o le attività commerciali protette da serrande e cler vedranno i movimenti di apertura e chiusura non più generati da un piccolo motore che gestirà i movimenti automaticamente.

    Che si tratti di manuale o elettrica, la riparazione serrande e cler può riguardare diverse tipologie di guasti.

    Vediamo i principali, soprattutto concentrandoci sulle serrande a motore.

    Riparazione serrande e cler: i principali guasti

    Quando si incontrano problemi o guasti e si deve ricorrere alla riparazione serrande e cler, è senza dubbio fondamentale rivolgersi ad un servizio professionale che possa garantire un intervento puntuale, veloce ed efficace.

    Vedere che il proprio box auto o la saracinesca del proprio negozio non si apre è certamente un momento di disagio, che può essere veloccemente risolto se ci si rivolgerà ai giusti servizi di riparazione serrande e cler.

    Ma quali sono i principali guasti a cui si può andare incontro nelle serrande a motore?

    Riparazione serrande e cler: rottura della molla

    Tra i principali problemi a cui si può andare incontro c’è la rottura della molla.
    Questo inconveniente è piuttosto frequente: le molle che sono alloggiate ed avvolte nell’albero a volte possono andare incontro a rottura.

    Il servizio che si occuperà della riparazione serrande e cler potrà valutare le cause della rottura delle molle della serranda.

    Solitamente si parla di usura e tempo.

    Un intervento professionale risulta necessario in quanto si dovrà gestire la sostituzione della molla.
    Si interverrà non solo per sostiuire quella o quelle usurate ma anche tutte le altre.

    Solo cambiando tutte le molle alloggiate sull’albero della saracinesca si potrà garantire una serranda di ritrovata qualità.

    La sostituzione delle molle garantirà una durata nel tempo pari al nuovo.

    Inceppamenti o usura che causi attriti fuori dalla norma.

    Queste la cause più frequenti che i professionisti di riparazione serrande cler si trovano ad affrontare?
    La gestione guasti delle serrande elettriche.

    E’ importante valutare un servizio rapido in caso di malfunzionamento del motore.

    In questo modo si riparerà velocemente la serrande e cler.

    Si tornerà così al più presto a mettere in sicurezza i propri beni, che si tratti di mezzi di trasporto o delle merci custodite nel nostro negozio o magazzino.

    In questo tipo di guasto l’importante è gestire la riparazione serrande e cler con sostituzione dei pezzi di ricambio del motore originali.

    Gli attriti inusuali invece potrebbero essere causati da un cattivo bilanciamento delle molle nell’albero motore.

    Anche in questo caso è fondamentale sostituirle per evitare di incappare in pericolosi malfunzionamenti.

  • Come fare un carosello su Instagram

    Come fare un carosello su Instagram

    Un carosello non è altro che una serie di foto o video in sequenza all’interno di un singolo post. L’intero carosello avrà quindi gli stessi hashtag, la stessa geolocalizzazione e gli utenti interagiranno con tutti i contenuti attraverso la stessa sezione commenti.

    Uno dei vantaggi principali di un carosello è quello di essere un ottimo strumento per effettuare uno storytelling completo. Attraverso i 10 diversi contenuti che possono essere inseriti, è possibile raccontare una vera e propria storia. Il principale svantaggio, però, è quello di dover inserire foto e video aventi lo stesso formato (1080 x 1080).

    Nonostante questa limitazione, un carosello può comunque lasciare molto spazio alla fantasia per creare contenuti unici ed interessanti per il pubblico.

    Come realizzare un carosello

    Una volta registrati i propri contenuti (siano essi foto o video), occorre assicurarsi che essi abbiano un rapporto tra il lato lungo ed il lato corto di 1:1. Qualora le dimensioni fossero differenti, l’interfaccia di Instagram si occuperà di ritagliare le immagini alle dimensioni richieste.

    Andando in alto a destra sull’icona adibita all’aggiunta di contenuti, selezionare la sezione “post”. Si aprirà un’interfaccia che mostrerà i contenuti presenti nella propria galleria, con la possibilità di navigare tra le varie cartelle.

    Per realizzare un carosello è sufficiente premere per un secondo sul primo contenuto che intendiamo utilizzare, in modo che si attivi automaticamente la modalità di selezione multipla. Così sarà possibile aggiungere fino a 10 contenuti allo stesso post, nell’ordine desiderato.

    Ogni singola foto ed ogni singolo video possono essere editati grazie all’editor integrato nell’app Instagram, ma confluiranno tutti all’interno dello stesso post. Per questa ragione è consigliabile dare un look omogeneo e coerente.

    Conclusa la scelta e l’editing, rimane solamente da geolocalizzare il post (se necessario), aggiungere i tag a pagine o persone coinvolte e infine gli hashtag necessari a rendere il posto fruibile per coloro che potrebbero potenzialmente essere interessati.

    La visualizzazione dei vari contenuti sarà in orizzontale, scorrendo verso sinistra. Questo tipo di visualizzazione consente di lasciare spazio alla fantasia nella creazione di contenuti più avanzati di una singola foto o di un singolo video. Un esempio potrebbe essere l’inserimento di un’immagine in formato 2:1, spezzata in due immagini contigue che, scorrendo, si completa. Ciò dà maggiore dinamicità all’interno del carosello, rendendolo di più facile lettura e più interattivo dal lato dell’utente.

    Come scegliere bene i contenuti

    La scelta dei contenuti dipende molto dalla tipologia di post che si intende realizzare, sia esso un racconto di viaggio o una pubblicazione commerciale.

    In generale le basi sono molto simili, in particolare per quanto riguarda lo stile e la selezione delle foto o dei video che si intende postare.

    Innanzitutto il look deve essere quanto più coerente possibile. Ciò significa che durante il processo di editing, sia che esso avvenga con software dedicati, sia utilizzando l’editor di Instagram, le impostazioni scelte dovrebbero preferibilmente le stesse o molto simili tra loro.

    Trattandosi di un contenuto da postare su un social network, l’interazione deve essere molto rapida. Foto chiare dai colori che attirano l’attenzione, video brevi e dinamici (nell’ordine dei 10 secondi) che non richiedono di attivare l’audio, coerenza tra le varie componenti del carosello.

    Solitamente viene utilizzato un primo contenuto per presentare una scena (una foto dei biglietti aerei per presentare un viaggio, una foto in cui viene utilizzare il prodotto da sponsorizzare), seguito da altri contenuti che contestualizzano la scena scendendo nel dettaglio.

    L’esempio più facile per comprendere come impostare lo storytelling è quello del racconto di viaggio, che potrebbe articolarsi così: una foto dei biglietti aerei, alcune riprese delle location più famose visitate, una foto al tramonto, una ripresa dall’aereo di ritorno a casa.

    In questo modo viene attirata l’attenzione dell’utente che sfoglierà i vari contenuti seguendo la storia proposta.

  • Quanto sono importanti le insegne in plexiglass?

    Quanto sono importanti le insegne in plexiglass?

    Molte attività commerciali hanno la necessità di distinguersi da tutte le altre e un’insegna è sicuramente il modo migliore per differenziarsi e attirare l’attenzione di nuovi clienti.

    Le insegne in plexiglass non solo riescono a garantire uno stile unico ma sono anche personalizzabili in base alle proprie esigenze e al proprio gusto personale. Inoltre, sono la scelta migliore per chi ha un’attività commerciale su strada perché sono visibili a tutti e non passano inosservate.

    Perché scegliere un’insegna in plexiglass per la propria attività

    Il plexiglass è un materiale molto versatile ed è perfetto per realizzare insegne pubblicitarie, infatti grazie a questo materiale è possibile creare insegne di ogni tipo, forma e dimensione. Quadrati, rettangoli, scritte luminose, di design, piccole, grandi, da interno o da esterno, insomma, le insegne in plexiglass riescono davvero ad accontentare e soddisfare le richieste di tutti.

    Una cosa molto importante è non confondere le insegne in plexiglass con delle semplici stampe su cartelloni pubblicitari. Molto spesso infatti si tende a confondere una stampa su plastica perché è molto simile a quella su plexiglass, ma in realtà è una cosa completamente diversa.

    Come abbiamo detto già prima il plexiglass è un materiale molto versatile e flessibile, infatti, può essere utilizzato per moltissimi scopi ma risulta perfetto per la realizzazione di insegne pubblicitarie.

    Quello che distingue il plexiglass dagli altri materiali è la sua lunga durata e la facilità con cui si può pulire. Inoltre, le insegne in plexiglass non ingialliscono nel tempo e non vengono alterate dalle intemperie.

    Ultimo, ma non meno importante, punto di forza delle insegne in plexiglass è il prezzo che risulta molto conveniente.

    Altri vantaggi di questo strumento pubblicitario

    Ad oggi le insegne in plexiglass sono di grande tendenza, ma non solo, ormai il plexiglass viene utilizzato davvero per tutto a partire dai box doccia, insegne, sgabelli, appendiabiti e tutti i complementi d’arredo che si possono immaginare.

    Il plexiglass risulta essere trasparente, resistente e i colori aderiscono meglio alla superficie.

    Le insegne in plexiglass vengono interamente realizzate da artigiani esperti del settore che prima stampano l’immagine scelta dal cliente sul retro del pannello in plexiglass che successivamente viene sigillata. Una volta fatto questo si pensa a rendere i colori più brillanti tramite uno strato di vernice bianca che viene applicata su tutta la superficie della lastra o solo dietro l’immagine.

    Un altro vantaggio delle insegne in plexiglass è che sono completamente personalizzabili, infatti, è possibile anche creare delle singole lettere in plexiglass per chi non volesse una grande insegna. In questo modo possono essere rispettate tutte le eventuali esigenze a partire dalle misure fino ai colori.

    La cosa importante è affidarsi sempre ai professionisti del settore che grazie alla competenza e all’esperienza riusciranno sicuramente a soddisfare le esigenze di tutti. Anche perché l’insegna in plexiglass sarà la prima cosa che i clienti noteranno, ecco perché è importante creare un’insegna in grado di catturare l’attenzione e che inviti il cliente ad entrare nella vostra attività commerciale.

  • Tutti gli utilizzi della bava di lumaca

    Tutti gli utilizzi della bava di lumaca

    Per rendere la pelle soprattutto quella del viso luminosa e liscia, sul mercato della cosmetica ci sono tantissimi prodotti più o meno validi. Tuttavia quello che va per la maggiore è la bava di lumaca, ossia una sostanza naturale che questi piccoli esseri utilizzano proprio per proteggersi e rigenerarsi. A tale proposito, ecco cosa c’è da sapere sulla bava di lumaca e tutti i suoi utilizzi.

    Che cos’è la bava di lumaca?

    La bava prodotta in modo naturale dalle lumache è una sostanza ricca di elementi nutritivi come ad esempio l’acido ialuronico e il rame. Per questo motivo viene utilizzata nei cosmetici, poiché si rivela preziosa per proteggere la cute da danni causati dai raggi UV o dal gelo eccessivo così come da infezioni batteriche. Inoltre va sottolineato che la bava di lumaca si rivela ideale anche se viene utilizzata come idratante per il viso.

    Effetto anti-age

    Uno dei principali vantaggi offerti dalla bava di lumaca è legato al fatto che vanta eccellenti proprietà anti-age in quanto aiuta la pelle idratandola e prevenendone l’invecchiamento senza contare che migliora sensibilmente l’aspetto delle rughe che ad una certa età cominciano a presentarsi prepotentemente. Se ciò non bastasse. va aggiunto che la sostanza serve anche a favorire la produzione di collagene e di elastina, nonché ideale per proteggere la pelle dall’attacco dei radicali liberi attraverso un ottimo processo di idratazione.

    Cicatrici e smagliature

    La bava di lumaca ha due componenti base che servono per riparare i tessuti cutanei e per favorire un veloce rinnovamento cellulare. Nello specifico si tratta di enzimi di fibrinolisi che si pensa siano il nutrimento essenziale per la pelle, e l’acido glicolico che si rivela un ottimo esfoliante naturale in grado di minimizzare l’aspetto antiestetico di cicatrici e smagliature. Si tratta tra l’altro di una soluzione antinfiammatoria e antiossidante che ha dimostrato il suo valore anche nel trattamento per l’acne. Nel momento in cui la bava di lumaca si applica sulla pelle ammorbidisce le cicatrici esistenti e i tessuti danneggiati, senza contare che tratta molto bene danni causati dall’acne, dalle cicatrici ipertrofiche e da quelle post-operatorie. In tutti questi casi, la bava aiuta a rimuovere le cellule morte dal tessuto cicatriziale e ne costruisce delle nuove per la rigenerazione delle pelle.

    Vitamine e minerali

    Optare per l’applicazione di bava di lumaca sulla pelle di corpo e viso significa attingere ad una ricca fonte di elementi nutrienti. La sostanza infatti è in grado di fornire alla cute diverse vitamine di tipo A ed E, nonché importanti minerali come ad esempio lo zinco, il manganese, il ferro e il rame. Inoltre si rivela un fantastico esfoliante, ossia in grado di rimuove delicatamente le cellule morte presenti sulla cute stimolando nel contempo la crescita di quelle nuove. Queste eccellenti proprietà sono state oggetto di recenti studi in cui si è dedotto che hanno origine dalla presenza di collagene, elastina e acido glicolico. Ovviamente l’uso della bava di lumaca deve essere ponderato, poiché se prelevata allo stato naturale potrebbe generare svariate infezioni batteriche. Per questo motivo conviene optare per cosmetici certificati e che contengono la sostanza nelle giuste dosi e preventivamente filtrata dal brand produttore.

    Gli altri utilizzi 

    La bava prodotta dalla lumaca oltre a rivelarsi ideale per la cura della pelle è ottima anche per la produzione di sciroppi. Questi ultimi infatti si utilizzano spesso per la tosse, poiché la bava di lumaca contiene degli enzimi ideali proprio per contrastare le secrezioni bronchiali eliminando il catarro che la patologia provoca. A margine va altresì aggiunto che sul mercato tradizionale e online ci sono anche sciroppi a base di bava di lumaca ideali per la tosse grassa, e che rigenerano l’epitelio grazie soprattutto all’eccellente azione riparatrice dell’elastina e dell’allantoina quest’ultima anch’essa presente nel prezioso liquido naturale.

  • La linea Bio Terre Mediterranee

    La linea Bio Terre Mediterranee

    Terre Mediterranee è un brand che produce cosmetici bio per la cura del corpo. Questi prodotti offrono un trattamento del tutto naturale, grazie alle materie prime utilizzate ed ai metodi di estrazione. Ma vediamo ora nel dettaglio cosa offre Terre Mediterranee.

    Di cosa si tratta

    Terre Mediterranee è un brand di cosmetici che si occupa del benessere della tua pelle, dei capelli e dell’organismo.

    Ciò che rende unici i prodotti marchiati Terre Mediterranee è la bava di lumaca, un ingrediente essenziale per un’azione idratante; si tratta di una sostanza ricca di proteine, che favorisce l’idratazione e l’ossigenazione dei tessuti. E’ inoltre ricca di vitamina C e vitamina E, utili per ridurre le infiammazioni e per un’azione antiossidante.

    I prodotti di Terre Mediterranee

    Come abbiamo già accennato, questo brand non si occupa solamente di creme e cosmetici per la cute; è stata ideata anche una linea di prodotti per capelli, anch’essi realizzati con bava di lumaca. I cosmetici per capelli comprendono anche oli vegetali puri e estratti botanici per donare ai capelli un aspetto sano e lucente.

    Trattandosi di prodotti ricavati interamente in natura, il tuo corpo non risentirà di effetti collaterali dannosi per l’organismo. Terre Mediterranee non offre alcun prodotto contenente più dello 0,0001% di metalli pesanti.

    Creme viso

    L’ingrediente base delle creme viso bio è la bava di lumaca, perfetta per contrastare i radicali liberi effettuando quindi un effetto antirughe. Oltre a questo beneficio, la crema biologica per il viso permette di ridurre ed infine eliminare inestetismi della pelle, diventando la soluzione perfetta per combattere acne e cicatrici.

    Terre Mediterranee offre tre tipologie principali di crema, a seconda della concentrazione di bava di lumaca, la quale varia dal 70%, 90% o 100%. E’ bene precisare che l’estrazione di tali ingredienti naturali avviene in allevamenti certificati, i quali non maltrattano o sfruttano gli animali.

    Shampoo e balsamo

    Anche per i prodotti per capelli l’ingrediente base è la bava di lumaca, capace di proteggere i capelli e di rigenerare quelli danneggiati. Gli estratti vegetali, l’aloe vera e l’acqua di riso al loro interno permettono di combattere le impurità ed idratare il capello, evitando la secchezza ed aumentando la morbidezza.

    Terre mediterranee offre una vasta gamma di shampoo e balsami, sia secchi che liquidi; a seconda del tipo di capello e delle tue esigenze potrai scegliere quello che si adatta meglio a te. Questi prodotti sono stati ideati sia per adulti che per bambini, in quanto si tratta di articoli bio e che non contengono parabeni, siliconi e petrolati. Sono soluzioni naturali e rispettano quindi il pH naturale della cute e del capello.

    Anche la confezione è stata ideata per salvaguardare l’ambiente, grazie a plastica riciclata che azzera gli sprechi e incoraggia un’economia sostenibile.

    Saponi

    Le saponette bio Terre Mediterranee sono saponi naturali prodotti artigianalmente, creati con acqua ed oli essenziali (tra cui l’olio extravergine).

    Anche i saponi vengono prodotti salvaguardando l’ambiente e l’organismo, non contengono conservanti o antiossidanti e non vengono testati sugli animali.

    Oltre all’ottima qualità, i saponi bio non tralasciano il profumo; tra le fragranze più apprezzate troviamo le saponette al gelsomino di Sicilia ed al bergamotto. Anche l’anguria ed il cedro sono tra le più classiche ed acquistate, ma nel caso in cui volessi fare un regalo particolare, ti consigliamo il sapone bio al peperoncino, utile per riattivare e stimolare gambe e piedi.

    Linea Food

    Terre Mediterranee offre anche una linea food per gli amanti del caffè. Grazie alla partnership con il famoso marchio “Caffè Italia”, vengono messe a disposizione cialde di caffè di ottima qualità, innovazione e unicità, 3 ingredienti condivisi anche da Terre Mediterranee.

    Nel sito sarà possibile acquistare le cialde con la miscela che si preferisce, dalle più aromatiche alle più tradizionali.

    La salvaguardia dell’ambiente

    Tutti i prodotti Terre Mediterranee nascono dalla consapevolezza ecologica, la quale si serve di prodotti ricavati dalla natura senza utilizzare OGM, la sperimentazione sugli animali o l’utilizzo di radiazioni ionizzanti.

    Tutti i prodotti sono dermatologicamente testati su Cromo, Cobalto e Nickel e certificati BIO.

  • 10 posti da vedere in Abruzzo

    10 posti da vedere in Abruzzo

    L’Abruzzo, che è stato duramente colpito dal terremoto in due occasioni, nel 2009 e successivamente nel 2016, è una regione che si sta rilanciando nel settore del turismo, nonostante la pandemia stia facendo da rallentatore a questa rinascita. L’Abruzzo punta sulla varietà dei paesaggi che lo compongono per attirare turisti e propone dei posti veramente magici da scoprire. Partiamo insieme alla scoperta di 10 località della regione.

    Rocca Calascio

    Il primo dei 10 posti magici della regione è Rocca Calascio, un luogo romantico con un paesaggio da cartolina, una fortificazione medievale che si trova nel comune di Calascio a circa 1.464 metri d’altezza. Rocca Calascio è immersa in quel grandioso ambiente naturale del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, ed è stato eretto utilizzando solo pietra bianca. Per raggiungerla si passa attraverso tortuose viuzze che salgono sulle rocce. Rocca Calascio è stata anche il set di scene di film come “Il nome della rosa”, interpretato da Sean Connery, o come “Lady Hawke”, interpretato da Michelle Pfeiffer. Nelle vicinanze, sul sentiero che arriva al borgo di Santo Stefano di Sessanio, si trova la chiesa intitolata a Santa Maria della Pietà, ammirabile anche dalla Rocca stessa.

    Basilica di Santa Maria di Collemaggio

    Questa basilica, altera e maestosa, si trova a L’Aquila e fu eretta alla fine del tredicesimo secolo per volontà di Celestino V, conosciuto come il papa del “gran rifiuto”. Una basilica molto particolare, caratterizzata dalla presenza di un grande rosone, simbolo della città, e da una facciata con diversi portali e dettagli di grande pregio artistico. Il terremoto del 2009 ha procurato gravi danni alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio, che successivamente ha subito un completo restauro che l’ha restituita alla sua magnificenza.

    Le Grotte di Stiffe

    Le Grotte di Stiffe, che hanno visto la loro formazione, dal punto di vista geologico, circa 600mila anni fa, sono delle grotte carsiche tra le più spettacolari d’Italia. Si trovano in provincia de L’Aquila, ed esattamente all’interno del comune di San Demetrio ne’ Vestini. Al suo interno è possibile effettuare un percorso turistico di circa 700 metri, durante il quale si potranno scoprire passaggi spettacolari tra stalattiti e stalagmiti, con giochi di luci e corsi d’acqua impetuosi oltre che laghi neri.

    Lago di Scanno

    Scanno è un borgo incantato, dall’aspetto romantico, che si trova sotto montagne dove il verde la fa da padrone e che ha ai suoi piedi il lago omonimo. Conosciuto come “la perla d’Abruzzo”, Scanno si trova nell’Alta Valle del Sagittario, ed il paese è contornato da una natura selvaggia e incontaminata. Nei suoi vicoletti le botteghe artigiane di merletti si mischiano a botteghe orafe e ai negozi dove si può assaggiare il dolce tipico del posto, il “pan dell’orso”.

    L’Eremo di San Bartolomeo in Legio

    Per chi ha bisogno di ritrovare se stesso il luogo ideale in Abruzzo è l’Eremo di San Bartolomeo in Legio, che è stato scavato completamente in uno sperone roccioso che si trova ad un’altitudine di 700 metri nel comune di Roccamorice. I boschi della Majella e del Morrone che lo circondano portano un silenzio eccezionale nel quale si deve soltanto respirare a pieni polmoni e chiudere gli occhi.

    Il Castello Piccolomini e le Gole di Celano

    Passando nel cuore incontaminato della Marsica, una tappa obbligata è quella al Castello Piccolomini ed alle Gole di celano, che si trovano nel comune omonimo. Qui ci si può addentrare nelle strette vie del centro storico del paese per godersi l’atmosfera del Castello dal quale si domina la Piana del Fucino. Le Gole di Aielli-Celano, che sono uno dei canyon più spettacolari dell’intero territorio italiano sono state scavate dal torrente La Foce e presentano pareti di roccia spettacolari arrivano anche ad oltre 200 metri d’altezza.

    Alba Fucens

    Questa antica città romana che si trova sotto il Monte Velino, è un sito archeologico molto importante ed è stato portato alla luce dagli scavi che a circa metà degli anni ’50 dello scorso secolo furono effettuati dagli studiosi dell’Università di Lovanio. Si tratta di una città racchiusa da una cinta muraria conservata quasi perfettamente e lunga circa 3 chilometri nella quale si possono vedere l’anfiteatro, il foro, le terme e il macellum.

    La Costa dei Trabocchi

    La Costa Adriatica, specialmente nel tratto che appartiene alla provincia di Chieti, offre alla vista dei visitatori degli scorci suggestivi, con spiagge sassose alternate a calette frastagliate. Questo tratto è conosciuto come “Costa dei Trabocchi“, nome che deriva dalle scenografiche palafitte da pesca che vi si trovano e che in molti casi sono state trasformate in deliziosi ristoranti sul mare.

    Fortezza di Civitella del Tronto

    Questa fortezza è certamente una tra le più maestose opere ingegneristiche militari ed è caratterizzata da una forma ellittica. La sua estensione è di circa 25.000 mq e la sua lunghezza di più di 500 metri. Questa fortezza domina la sottostante Civitella, che è uno dei magnifici borghi abruzzesi, ed è composta da piazze d’armi, camminamenti, alloggiamenti e bastioni. A Civitella del Tronto si può anche visitare il Nact – “Museo Delle Arti Creative Tessili”.